Biografia Ben poche sono le informazioni riguardanti Cestio. Sono stati ipotizzati legami con gli altri Cestii consolari del periodo, ossia Gaio Cestio Gallo console ordinario del 35 e il figlio Gaio Cestio Gallo console suffetto del 42R. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, p. 387 nota 90.G. Camodeca, I consoli del 55-56 e un nuovo collega di Seneca nel consolato: P. Cornelius Dolabella (TP.75 [= 140] + 135), in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 63 (1986), pp. 201-215, in particolare 209-210.: ciò rivelerebbe da una parte una forte fedeltà della gens alla dinastia imperiale e un apprezzamento da parte di quest'ultima, con tre consoli e la nomina a legato di Siria nel 63 del console suffetto del 42, e dall'altra un'origine della famiglia forse da Praeneste o dalla Campania (anche se sono attestati Cestii anche in altre parti del LazioA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 487. e in SiciliaL. Bivona, Ancora sui Cestii d'Africa e di Sicilia, in L'Africa romana. Atti del III. Convegno di studio, Sassari 1986, pp. 97-100.).

Della carriera di Cestio è noto solo un incarico, che però lo vede al vertice dello stato romano: egli fu infatti console suffetto nel 55.G. Camodeca, I consoli degli anni di Nerone nelle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 193 (2015), pp. 272-282., primo anno del principato di Nerone, come sostituto del princeps stesso al fianco del patrizio Lucio Antistio Vetere, con un mandato bimestrale da marzo ad aprile, quando i due furono sostituiti dagli illustri Publio Cornelio Dolabella e Lucio Anneo Seneca.

Dopo il consolato, Cestio scompare dalla storia.

Note

Bibliografia

PIR2 C 689 (Groag). G. Camodeca, I consoli del 55-56 e un nuovo collega di Seneca nel consolato: P. Cornelius Dolabella (TP.75 [= 140] + 135), in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 63 (1986), pp. 201-215.

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