Biografia Di Palfurio, ben poco è noto, a cominciare dal prenome: è incerto se fosse Tito o PublioG. Camodeca, I consoli del 55-56 e un nuovo collega di Seneca nel consolato: P. Cornelius Dolabella (TP.75 [= 140] + 135), in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 63 (1986), pp. 201-215, ricostruisce, dall'unica epigrafe mutila che lo menziona, un prenome Publio, affiancato da un punto di domanda; lo stesso Camodeca, però, in I consoli degli anni di Nerone nelle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 193 (2015), pp. 272-282, propende per Tito, senza tuttavia escludere Publio. In questa pagina si è preferito l'uso più recente.. Per lui è stata ricostruita un'origine presumibilmente della Hispania TarraconensisR. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, pp. 88 e 151 nota 56.PIR2 P 67., in particolare a causa della presenza di una statio Palfuriana; ; ; .R. Talbert, Barrington Atlas of the Greek and Roman World, Princeton 2000, p. 398.F. Pallí Aguilera, La Via Augusta en Cataluña, Bellaterra 1985, pp. 156-157.A. Tovar, Iberische Landeskunde. Segunda parte. Las tribus y las ciudades de la antigua Hispania. Vol. III: Tarraconensis, Baden-Baden 1989, p. 460. (evidentemente così denominata dalla presenza di una villa della famiglia) nell'attuale città catalana di Sant Vincenc de Calders, a nord-est di Tarragona.
L'unico incarico noto di Palfurio lo vede al vertice dello stato romano: egli infatti, nel primo anno del principato di Nerone, ricoprì il consolato suffetto nei mesi di settembre e ottobre del 55G. Camodeca, I consoli del 55-56 e un nuovo collega di Seneca nel consolato: P. Cornelius Dolabella (TP.75 [= 140] + 135), in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 63 (1986), pp. 201-215.G. Camodeca, I consoli degli anni di Nerone nelle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 193 (2015), pp. 272-282., sostituendo Marco Trebellio Massimo al fianco dell'illustre Lucio Anneo Seneca.. La nomina di Palfurio è stata interpretata come segno dell'influenza politica di Seneca, che avrebbe favorito un suo conterraneo.
Dopo il consolato Palfurio scompare dalla storia, ma è noto un figlio, (Tito?E. Greco (ed.), Il santuario delle divinità orientali e i suoi predecessori (Sibari - Casa Bianca): scavi 2007, 2009-2012, Roma 2012, pp. 137-147 (sull'epigrafe forse a lui relativa ).) Palfurio Sura, che si macchiò di ignominia combattendo in vari agoni sotto Nerone e che perciò fu espulso dal senato sotto Vespasiano, per poi essere reintegrato sotto Domiziano, sotto il cui regno ricompare come illustre stoico e famigerato delatore: per tale motivo, fu condannato sotto NervaPIR2 P 68..
Note
Bibliografia
PIR2 P 67.
Categoria:Consoli imperiali romani