La nobiltà bresciana o patriziato bresciano fu una classe sociale privilegiata della città di Brescia dall'epoca medievale e comunale per poi passare nella Repubblica di Venezia sino al Regno Lombardo-Veneto. La nobiltà venne ufficialmente integrata in quella nazionale nel 1861 con l'annessione del Lombardo-Veneto al neonato Regno d'Italia. Il sistema nobiliare bresciano si era strutturato in maniera molto simile a quello tedesco.

A Brescia il primo elenco di nobiltà stilato ufficialmente fu la Matricola Malatestiana dell'anno 1406 redatta da Pandolfo Malatesta che catalogava tutti i nobili rurali viventi in provincia. Da lì a poco si sarebbe susseguita l'annessione di Brescia alla Repubblica di Venezia, il 5 settembre 1428.

Questo evento viene definito come la "Serrata", in cui il consiglio di Brescia fu ristretto ai soli aristocratici su imitazione della forma di governo della Serenissima. Da questo momento si possono chiaramente distinguere le famiglie Patrizie, ovvero coloro le quali avevano almeno un membro che sedeva nel Consiglio di Brescia, organo di governo della città e provincia che deteneva i diritti e le prerogative sovrane, seppur sempre e comunque subordinato all'autorità superiore della Repubblica di Venezia di cui ora Brescia faceva parte.

Proprio grazie a queste prerogative sovrane il Consiglio poteva rendersi "fons honorum" e creare nuovi patrizi di propria iniziativa aumentando il numero di consiglieri che una volta entrati in possesso della carica garantivano alla propria discendenza la titolatura patrizia.

Patrizi veneti e bresciani Doveroso è ricordare la differenza tra Patrizi Bresciani e Patrizi Veneti, i primi erano Nobili che partecipavano all'amministrazione cittadina. I secondi invece erano coloro che sedevano nel consiglio di Venezia, si può dunque dire che nonostante il titolo di patrizio sia eguale, l'importanza dei Patrizi Venti superava di gran lunga quella dei Patrizi Bresciani che erano di grado effettivo inferiore rispetto alla controparte Veneta. Il possesso di un titolo non escludeva tuttavia l'altro, vi furono famiglie che ottennero entrambi i patriziati tra cui: Martinengo, Fenaroli, Avogadro...

Struttura della nobiltà Come già detto in precedenza la Nobiltà nel Bresciano assunse i connotati di quella tedesca, ovvero primeggiavano i Conti, seguiti dai Baroni, Nobili e infine i Signori feudali. Rarissimi furono i titoli marchionali concessi sul suolo bresciano e mai vi furono feudi nel bresciano di rango vicecomitale, ducale o principesco, questo non esclude che alcune famiglie vissute in Brescia abbiano potuto fregiarsi di suddetti titoli sempre e comunque legati a feudi esterni alla Provincia di Brescia.

Elenco delle famiglie nobili e patrizie Famiglie con almeno un esponente avente diritto di sedersi al consiglio di Brescia nella data della sua abolizione (1796)

Almici Alventi Appiani Archetti Arici Armanni Averoldi Avogadro Avoltori Balucanti Barbera Barbisoni Barboglio Bargnani Bocca Bona Bonati Borgondio Bornati Briggia Brognoli Brunelli Cagnola Calini Calini-Carini Canipari Caprioli Carenzoni Carini Carrara Cavalli Chinelli Chizzola Cigola Cinaglia Cirimbelli Conforti Conter Corradelli Covi Crotta Cucchi Ducco Duranti Emilii Federici Fenaroli Feroldi Ferraroli Fisogni Foresti Gaifami Galanti Gambara Ganassoni Garbelli Ghidelli Gigli Girelli Gorno Guaineri Guarneri Lana de' Terzi Lantieri di Paratico Lizzari Lodetti Lodi Longhena Longo Luzzago Maggi Manerba Marasini Martinengo Masperoni Mazzola Mazzucchelli Medici Metelli Mignani Mondella Monti Montini Moro Nassino Negroboni Ochi Oldofredi Olmo Ottonelli Pace Padovani Palazzi Patussi Pavoni Pedrocca Peroni Peschera Pilati Pizzoni Poncarali Pontoglio Provaglio Pulusella Richiedei Riva Roncalli Rosa (di) Rossa Rovello Sabelli Sala Sangervasi Savallo Schilini Scovolo Secco d'Aragona Serina Solar d'Asti Soldo Soncini Cestini Soncini Corvini Suardi Terzi Tomasi Trussi Uggeri Ugoni Valossi Valotti Violini Zamara Zambelli Zanetti Zola

Elenco famiglie Nobili e Patrizie Estinte Famiglie che ebbero nel corso della storia almeno un esponente seduto nel consiglio patrizio di Brescia ma che risultano alla data della sua abolizione (1796) estinte o di cui non si conosce la sorte.

Acerbi Adorni Aleni Alberghini Ardesi Arzignani Baigueri Baitelli Bellasi Bianchi Boccaccio Brusati Calzavacca Calzaveglia Campana Caravaggi De' Capitani di Scalve Castelli Cazzamali Ceni Ceruti Cesareni Cleri Comotti Confalonieri Della Corte Dello Faita Fasani Faustini Gaetani Gando Gandini Gatto Grati Ippoliti Lamberti Lantani Lavellongo Lollio Lovatini o Lupatini Malvezzi Marini Mercandoni Merlini De Montibus Monza Negroni Offlaga Oriani Ostiani Pagnani Paitoni Pesce Pesenti Pochipanni Polini Pontevichi Ponzoni Porcellaga Prati Quaranta Ricciardi Roberti Rodengo Rossi Rovati Rozzoni Saiani Savoldi degli Orsi Scalvini Scanzi Seriati Stella Tarelli Tiberi Volpi Zaniboni Zanucchi-Scaglia Zoni

Elenco delle famiglie Nobili Bresciane non Patrizie

Bettoni-Cazzago Fè d'Ostiani Lechi Rampinelli Feltrinelli Rota Corniani Fioravanti-Zuanelli Pellizzari Tracagni Barboglio Folonari Romei-Longhena Seccamani-Mazzoli Piazzoni Sigismondi Torri Treccani degli Alfieri

Elenco delle famiglie Nobili non Bresciane non Patrizie ma residenti in Brescia

Panciera di Zoppola Salvadego Molin Catturich o Katourich Rempich (confluita nei conti Ducco) Passi Martinoni-Caleppio Fassati Biglione Pizzini-Piomarta Anelli Porro Schiaffinati Viganotti-Giusti Biondelli Barattieri Masetti Zannini Boschi Sanvitale Balestrieri Navarini Cantoni-Marca Pagani-Cesa Marzano Borghese Cavazza

Numero famiglie nobili per Rango Numero delle famiglie Nobili residenti o aventi feudi in Provincia di Brescia classificate per rango. Rango Familiare Numero di Famiglie Ducali o Principesche escludendo i Patrizi Veneti2 Patrizie Venete (equiparate al rango Ducale)6Marchionali9Comitali42Vicecomitali0Baronali2Nobiliari105

Note

Bibliografia Augusto Monti, Il Patriziato Bresciano

Voci correlate Palazzi storici bresciani

Categoria:Famiglie bresciane