Biografia Giuseppe Canta, in arte Pino Canta, trascorse la sua infanzia a Caltanissetta. Conseguì la maturità all'Istituto Statale d'Arte "Filippo Juvara" di San Cataldo. In età giovanile frequentò gli ambienti artistici e culturali di Caltanissetta e Palermo. Trasferitosi a Milano nel 1977, si laureò in Architettura al Politecnico con Guido Canella. L'attività artistica e la scrittura poetica, sperimentate per qualche tempo dopo la laurea, rifiorirono solo molto più tardi. Con Calogero Di Giuseppe, Canta fondò, nel 2012, un gruppo informale di 10 poeti e 10 poetesse, solito riunirsi presso la sede del sindacato Gilda. Nel 2017 aderì al movimento d'avanguardia del Realismo Terminale, fondato nel 2010 da Guido Oldani.Parte delle informazioni biografiche si trovano in .

Attività artistica Dopo le opere giovanili legate alla Sicilia, trasferitosi a Milano, partecipò a due mostre collettive presso la galleria d'arte "Artecultura" di Brera. Realizzò alcuni bassoalti rilievi, uno dei quali, Mariella 2012 (cm 41x28), in alluminio, di stile transavanguardia, entrò a far parte del Civico museo d'arte contemporanea di Gibellina. Nel novembre 2016 partecipò alla mostra collettiva promossa dall'Associazione culturale "Apriti Cielo!" nell'ambito delle manifestazioni di BookCity Milano. Nel 2017 aderì al Realismo terminale con la mostra personale Arcobaleno in realismo terminale a Casa Merini a Milano. Seguirono altre personali, di cui una a Sofia (Bulgaria), e collettive, interpretando la poetica del movimento in chiave di accatastamento di oggetti, di materiali e di piani. Le mostre più importanti furono allestite nei locali dell'Università RomaTre, a latere di un convegno accademico su Il mondo globale e la poetica del Realismo terminale (5 dicembre 2019).; e al CRAR di Rho (16-22 aprile 2023), a cura di Alessandro Mangiarotti, direttore del Yellow Fish Art di Montréal. Espose inoltre a Caltanissetta, Palermo e Melegnano. Sue opere furono riprodotte in copertina (o all'interno) di diverse pubblicazioni.Cfr. ; ; ; ;

Assemblages e opere concettuali Nelle sue opere Pino Canta sviluppò, in uno stile personale in perenne mutamento, diversi temi civili, come le guerre, le migrazioni e la violenza sulle donne. Nelle sue opere più rappresentative egli assemblò tridimensionalmente pittura, fotografia e poesia, sovrapponendo due tele, asimmetriche e sfalsate, in forme curve e interattive, con segni del lavoro. Nello stesso stile produsse anche delle sculture e delle opere concettuali.

Attività poetica Dopo aver pubblicato, nel 1975, dieci testi poetici nella rivista di Caltanissetta «Il Foglio d'Arte», Pino Canta esordì come poeta dialettale nel 1994 con Petri pizzuti, una raccolta di versi in dialetto nisseno, pubblicata dall'Editrice Nocera di San Cataldo, con presentazione di Salvatore Rizza, ordinario di Politica sociale all'Università di RomaTre. A questa silloge ne seguirono diverse altre, tra cui, nel 2006, Inseguono Cesare e, nel 2012, Mari vola, dedicata alla moglie, presentata da Chiara Rizza, ordinario di Sociologia dei processi culturali all'Università RomaTre, entrambe per le Edizioni Clandestine di Marina di Massa.

L sue poesie comparvero anche in «Tam Tam Bum Bum» (2019), in «Odissea» (2023) e in tre antologie per la pace (2010-2012) promosse da Giuseppe MartucciCfr. ; ; .. Inoltre, tra il 2011 e il 2017 diverse sue poesieCfr. Pino Canta, Se verrai a Daniel, C'erano, Ispirata da Archie Sheep, La caccia, Soldato bambino, Laura e la droga, A un soldato, Sotto i baobab fioriti, In viaggio. e un raccontoCfr. Pino Canta, Viaggio in Papua-Nuova Guinea comparvero nel mensile «Artecultura» diretto da Giuseppe Martucci. I suoi testi comparvero in diverse antologie, quali 200 anni L'Infinito. Omaggio a Leopardi e Il fiore delle lacrime, curate entrambe da Vincenzo Guarracino. Suoi testi furono inseriti anche in quattro antologie di impegno civile promosse dal gruppo dei realisti terminali.Cfr. ; ; ;

Note

Bibliografia Bibliografia di Pino Canta

Bibliografia su Pino Canta

Voci correlate Giuseppe Langella Guido Oldani

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