Alba (Alba anche in piemontese, Ârba in dialetto langarolo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica Territorio

Situata a circa a sud-est di Torino e altrettanti a nord-est di Cuneo, Alba sorge, per gran parte, sulla riva destra del fiume Tànaro, su una vasta conca pianeggiante, a circa , circondata dalle colline, ricche di vigneti, delle Langhe e del Roero.

Ha un clima tipicamente padano, con una siccità estiva un po' più pronunciata rispetto alle terre a nord del Po.

Storia

La storia di Alba iniziò moltissimi anni fa, nel periodo del Neolitico, quando era abitata da una popolazione stanziale. Passò poi sotto la dominazione romana, dando alla luce anche l'imperatore Publio Elvio Pertinace, ma alla caduta dell'Impero romano il comune divenne debole e fu ripetutamente saccheggiato. Dopo il periodo romano furono edificate le mura medievali. Nel corso del XII secolo divenne comune e aderì alla Lega Lombarda, per poi allearsi con Carlo I d'Angiò. Durante il XVI secolo, invece, Alba fu teatro di violenti scontri tra francesi e spagnoli, che causarono molte vittime. In seguito alle guerre, e alla conquista del comune di Carlo Emanuele I di Savoia, giunse la peste, che portò un notevole calo demografico. Il Settecento fu invece un secolo di fioritura, in particolare dai punti di vista letterario e artistico. Al termine del secolo la città conobbe la Rivoluzione francese, che causò distruzione. La città venne ricostruita nell'Ottocento da Carlo Felice di Savoia, che insieme all'architetto Giorgio Busca fece costruire diversi edifici. Nel Novecento Alba fu costretta ad aderire al fascismo: nella città furono imprigionati 26 ebrei, che poi fuggirono. Durante la seconda guerra mondiale fu la prima repubblica partigiana in Italia, ottenendo per questo una medaglia d'oro al valor militare.

Simboli Lo stemma e il gonfalone della Città di Alba sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 12 settembre 2003.

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Onorificenze Alba è tra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale, insignita delle Medaglie d'oro al valor militare il 12 ottobre 1949, in commutazione della Medaglia d'argento conferita dal Capo Provvisorio dello Stato con decreto del 1° agosto 1947

La città marcò il suo contrasto con il fascismo fondando la Repubblica partigiana di Alba, esistita per 23 giorni nel 1944.

Città creativa UNESCO Il 31 ottobre 2017 Alba è stata riconosciuta dall'UNESCO come Città creativa per la gastronomia.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili Palazzo del Comune

Il Palazzo Comunale sorge in piazza Risorgimento, fulcro storico della città; è costruito su preesistenti edifici romani. All'interno, sulle pareti dello scalone principale, alcuni affreschi, provenienti dalla chiesa di San Domenico, tra cui spiccano una Pietà, risalente a fine '300, e unAdorazione dei Magi. Nel salone del consiglio vi sono dipinti importanti: una tavola raffigurante la Vergine con il Bambino, di Macrino d'Alba, risalente al 1501; una pala con Madonna e Bambino tra san Giuseppe e sant'Anna, il Concerto, attribuito a Mattia Preti.

Palazzo degli uffici giudiziari Il Palazzo di Giustizia di Alba è situato nel grande piazzale Medford, vicino al Palazzo delle Mostre e dei Congressi, è in pietra di Langa, opera degli architetti Gabetti e Isola.

Via Cavour È una delle principali arterie del centro storico cittadino; conserva un impianto tipicamente medievale. A sinistra, sulla piccola piazza San Francesco, l'ex Palazzo del Tribunale, sede dell'Istituto Magistrale, nel luogo su cui venne eretta la chiesa di San Francesco. Lungo via Cavour vi sono la Casaforte Riva e la Loggia dei Mercanti, che consta di tre grandi archi esterni, poggianti poco al di sotto del piano stradale, e di altre arcate minori, che si intravedono nello scantinato.

Via Vittorio Emanuele Da sempre via principale di Alba; chiamata, dagli albesi, anche "Via Maestra"; incomincia da piazza Risorgimento e attraversa tutto il centro storico. È espressione di stili architettonici diversi, dal medioevale al Liberty. Al nº 11 si trova Casa Fontana, caratterizzata da un fregio rinascimentale in formelle di cotto, che si articola tra il primo e il secondo piano della facciata: si possono osservare suonatori, dame e cavalieri, che danzano tra ghirlande di fiori. Degni di nota anche il Palazzo Serralunga e il Palazzo dei Conti Belli, al nº 18.

Le Torri Alba era nota come "città delle cento torri", tutte costruite nel XIV e XV secolo; ne rimangono poche (le meglio conservate sono quelle tra piazza Risorgimento e via Cavour); fra quelle rimaste, molte sono state abbassate al livello dei tetti o incorporate negli edifici. In via Calissano si trova una di queste torri, ora abbassata quasi al livello dei tetti adiacenti: Torre di Casa Chiarlone, con una base che appoggia a livello stradale, adornata con una porta lignea risalente al XVIII secolo. Nonostante l'aspetto imponente, Palazzo Marro, che si affaccia su piazza San Giovanni, viene considerata una delle cento torri.

Caffè Calissano

Il Caffè Calissano è uno storico locale collocato nei portici di piazza del Duomo. Fondato nella seconda metà dell'Ottocento da Luigi Calissano, proprietario di una distilleria, ebbe clienti come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Pinot Gallizio e i campioni di pallapugno, lo sport cittadino. Nel 1986, l'architetto Maurizio Saracco restaurò il Caffè e fece accorpare le aree di un locale adiacente, ove si può ammirare un affresco seicentesco.

Architetture religiose Chiesa di San Giovanni Battista In questa chiesa sono conservate diverse opere d'arte, tra cui una Madonna con il Bambino, risalente al 1377, di Barnaba da Modena, unAdorazione, di Macrino d'Alba, del 1508; una tavola, proveniente dalla bottega del Macrino, raffigurante la Vergine con il Bambino tra sant'Agostino e santa Lucia.

Duomo

Chiesa di San Domenico Sulla piazzetta vicina a via Calissano vi è la chiesa di San Domenico, del '200 o '300, i cui restauri sono stati ripresi verso la fine degli anni '70, grazie all'interessamento della "Famija Albèisa", che l'ha riportata agli antichi splendori. La chiesa, sebbene sia ancora consacrata e vi venga, sporadicamente, celebrata messa, è spesso sede di mostre e concerti.

Chiesa di Santa Caterina Adiacente alla chiesa di San Domenico; la sua edificazione, in stile barocco, è del '700; la facciata è divisa, nella parte superiore, in tre sezioni, con lesene, archi, fregi e simboli vari. Il portale è in arenaria con architrave e volute.

Chiesa di Santa Maria Maddalena

È in via Vittorio Emanuele, quasi di fronte a quella dei Santi Cosma e Damiano. Fu, per buona parte del '700, utile al monastero delle domenicane; fu meta di pellegrinaggi di fedeli, che vi si recavano per visitare le spoglie della beata Margherita di Savoia. Il portale ha 18 pannelli scolpiti in noce; nel presbiterio si trova l'altare maggiore, con cornice ovale, all'interno della quale vi è il dipinto della Maddalena; infine il coro con la volta affrescata con scorci di prospettive architettoniche barocche.

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

È in via Vittorio Emanuele, vicina a quella di Santa Maria Maddalena. Fu edificata su resti di mura romane; di origine molto antica, viene per la prima volta menzionata in documenti del '200. Nel 1760 venne completamente ricostruita, dalle fondamenta, in stile barocco, su progetto di Carlo Emanuele Rangone di Montelupo.

Chiese del XX secolo Tempio di San Paolo, sull'omonima piazza, edificato nel 1925, su progetto dell'architetto Giuseppe Gallo; arricchito, negli anni successivi, da un portale in bronzo fuso, opera dello scultore Narciso Cassino. Chiesa di Cristo Re, costruita nel 1956, per opera dell'architetto Dellapiana, a pianta rettangolare, con unica navata e due corridoi laterali. Santuario di Nostra Signora della Moretta, costruito nel 1905, grazie ai padri giuseppini di Asti, su un sito in cui, in precedenza, era stato edificato un piccolo pilone votivo.

Altri luoghi e monumenti di interesse Chiesa di San Giuseppe, in via Vernazza Ospedale di San Lazzaro, costruito per la cura dei lebbrosi e dei malati infettivi.

Ospedaletto Infantile Caleria Vacquer-Paderi

Nel 1895 Luigi Vaquer-Paderi istituisce, nell'ambito dell'Ospedale San Lazzaro di Alba, l'Ospedaletto Infantile Caleria Vacquer-Paderi, ove curare, dalle malattie infettive, bambini di ogni nazione, in memoria della moglie, figlia dei nobili Adolfo de Roberti, Consigliere di Stato dell'Imperatore di Russia, e Olga Noinskji di San Pietroburgo. La donazione Vaquer-Paderi e de Roberti-Noinskji, oltre all'ospedaletto infantile, comprendeva alcuni gabinetti scientifici dell'Ospedale civile; risultò innovativa, per l'epoca, e riguardò alla città di Alba in quanto il Vaquer-Paderi, della Brigata Granatieri di Sardegna,Notizie storiche, genealogiche e biografiche sulla famiglia Vaquer di Villasor / per L. V Roma - Tip. Voghera, 1899 Testo Monografico. mentre comandava la piazza militare di Alba, perse la giovanissima moglie, cui dedicò anche una scuola infantile in Villanovafranca (CA); insieme a lei fu seppellito nelle tombe speciali del cimitero di Alba. Nell'Archivio storico dell'Ospedale Civile San Lazzaro di Alba, oltre a molto materiale sulla donazione, esistono i resoconti dei bambini ammalati, ricoverati presso l'Ospedaletto negli anni dal 1910 al '15.Ospedale Civico San Lazzaro – Alba, Archivio storico (1414‐1980) Inventari.

Natura Nel Giardino Vittime dei Campi di Sterminio è presente il faggio a foglie di asplenio di Alba, albero monumentale censito nell'elenco nazionale italiano.

Società Evoluzione demografica Durante gli anni '60 e '70 (Boom economico) la popolazione cittadina è raddoppiata (da a ), mentre in 150 anni (dal 1861 al 2011) è triplicata.

Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio 2025 i cittadini stranieri residenti ad Alba sono . Le comunità straniere più numerose sono quella provenienti da:

Romania, Albania, Marocco, Repubblica di Macedonia, Bulgaria, Cina, Tunisia, Senegal,

Qualità della vita La provincia di Cuneo, di cui il comune di Alba fa parte, conquista il 27° posto su 107 province italiane nella classifica 2025 del Sole 24 Ore sulla qualità della vita.

Cultura Università e istruzione

Ad Alba hanno sede 44 scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, statali, paritarie e non paritarie. La città è altresì sede del corso di laurea triennale in Viticoltura ed Enologia dell'Università degli Studi di Torino.

Scuola Enologica di Alba

Ad Alba si trova una delle 11 Scuole Enologiche italiane, fondata nel 1881: l'Istituto Tecnico Agrario "Umberto I". Nel complesso della Scuola enologica vi è la sede del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell'Università degli Studi di Torino; i laboratori chimici, enologici e microbiologici sia dell'Istituto sia universitari.

Nelle vecchie scuole elementari della frazione Biglini si tiene un corso di laurea in Scienze infermieristiche dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro".

In città esiste un centro di formazione professionale, "Apro formazione professionale", fondato nel 1958, da mons. Giovanni Battista Gianolio.

Liceo classico Giuseppe Govone Vi ha sede uno dei licei storici italiani, il liceo classico "Giuseppe Govone" istituito con deliberazione del 15 febbraio 1882 dal consiglio comunale di Alba. Fu frequentato dallo scrittore Beppe Fenoglio, dal progettista Fiat Dante Giacosa e dal chirurgo Achille Mario Dogliotti; vi insegnarono personalità della cultura come Pietro Chiodi, Leonardo Cocito, il critico letterario Giuseppe Petronio. Il liceo "Govone" è inoltre uno dei cinque licei internazionali italiani e rilascia il doppio diploma italiano e francese.

Accademia di Belle Arti