Luna paese incomodo è un romanzo d'avventura fantascientifico per ragazzi di Yambo, pseudonimo di Enrico Novelli. La data della prima edizione non è univoca: a seconda delle fonti 1938 o 1945.
Storia editoriale Il tema del viaggio lunare ricorre più volte nella produzione di Yambo: La colonia lunare del 1908, Si può andare nella luna? del 1929 e Luna paese incomodo appartengono a questa serie di testi dedicati al satellite terrestre. Negli anni Trenta l'autore continuò inoltre a lavorare per la narrativa e la divulgazione destinate ai ragazzi, affiancando alla scrittura l'attività di disegnatore.
Per la prima edizione di Luna paese incomodo sono documentate due datazioni, 1938 e 1945.
Trama
Nel prologo il narratore racconta di avere trovato, all'interno di un contenitore metallico caduto dal cielo, un manoscritto in latino relativo a una spedizione lunare. Il documento raccoglie le testimonianze dei tre partecipanti: l'astrofisico Nicola Piccardi, il tedesco Max Boering e l'americano James Hebert. Convinto dell'autenticità del manoscritto, il narratore ne presenta la traduzione.
Piccardi, che vive presso Recanati, è in rapporto con Boering e Hebert per ragioni scientifiche. Boering ha messo a punto due esplosivi, denominati R.45 e R.78, ottenuti a partire dalla disintegrazione della materia; i tre decidono di impiegarli per un viaggio verso la Luna. Il razzo viene progettato con una parte destinata alla propulsione e una parte abitabile per l'equipaggio, gli strumenti e le provviste. Dopo i preparativi, la spedizione parte da un campo presso San Francisco.
Terminata la fase di accelerazione, il razzo prosegue per la spinta acquisita e supera la zona in cui l'attrazione terrestre e quella lunare si equilibrano. Avvicinandosi al satellite, i tre osservano la superficie e preparano la manovra di discesa. L'arrivo sulla Luna è violento: dopo l'urto i viaggiatori rimangono storditi, ma l'astronave resta integra e i tre possono iniziare l'esplorazione.
Indossati gli scafandri, Piccardi, Boering e Hebert sperimentano la riduzione del peso e percorrono il terreno lunare con salti molto più lunghi di quelli possibili sulla Terra. Nelle zone più basse rilevano la presenza di una tenue atmosfera e riescono a respirarla per brevi periodi. Durante l'esplorazione osservano inoltre licheni, funghi e altre forme vegetali elementari; Piccardi interpreta questi indizi come prova che la Luna non è completamente priva di vita e formula ipotesi su condizioni più favorevoli nel suo passato.
Con l'avvicinarsi della lunga notte lunare, i tre rientrano verso il razzo. Quando tentano di preparare il ritorno, scoprono che il sistema di propulsione non può più garantire il decollo e comprendono di essere bloccati sul satellite. Decidono allora di affidare alla Terra il resoconto della spedizione: mediante il piccolo cannone installato sull'astronave lanciano nello spazio un contenitore d'alluminio con il manoscritto.
Nella parte conclusiva il narratore cerca la famiglia di Piccardi e raggiunge Romilde con i figli Marcello e Silvano al Campo Imperatore, dove i tre tentano da tempo di stabilire un contatto radio con la Luna. Durante la visita l'apparecchio riceve una voce che Romilde riconosce come quella di Nicola; fra i frammenti intelligibili compare la parola "impossibile", che Romilde interpreta come l'impossibilità, almeno per il momento, di tornare sulla Terra. Marcello e Silvano dichiarano allora che, una volta cresciuti, intendono raggiungere lo zio sulla Luna.
Personaggi Nicola Piccardi Astrofisico italiano che vive presso Recanati. Malgrado sia considerato solitario e misantropo, è molto legato alla sorella Romilde e ai nipoti Marcello e Silvano; è uno dei promotori della spedizione lunare e una delle principali voci del manoscritto.
Max Boering Scienziato tedesco di Hannover, poco più che cinquantenne, descritto come robusto, impassibile e controllato. È l'autore degli esplosivi R.45 e R.78 impiegati nel progetto del razzo.
James Hebert Scienziato statunitense di San Francisco e amico di Piccardi e Boering. Partecipa alla progettazione e all'organizzazione tecnica dell'impresa ed è descritto come pratico e ottimista.
Romilde Sorella di Nicola e madre di Marcello e Silvano. È descritta come una donna risoluta e poco incline allo scoraggiamento; nella parte finale continua a credere nel ritorno del fratello e partecipa con i figli ai tentativi di comunicazione radio.
Marcello e Silvano Figli gemelli di Romilde e nipoti di Nicola. Sono curiosi, vivaci e interessati alla tecnica; costruiscono modelli di aeroplani e manifestano un forte legame con lo zio.
Accoglienza e critica Rosa Necchi colloca Luna paese incomodo nel gruppo di testi con cui Yambo tornò più volte al tema lunare, insieme a La colonia lunare e Si può andare nella luna?; nello stesso studio l'autore è ricordato per la sua vasta produzione destinata ai ragazzi e per il ruolo di precursore del cinema italiano di fantascienza.
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Note
Bibliografia
Voci correlate Allunaggio Esplorazione della Luna La colonia lunare Luna nella fantascienza Manoscritto ritrovato Storia della fantascienza italiana Viaggio immaginario Yambo
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