Il tango è un genere musicale e un ballo. È per lo più in tempo binario, originario della regione del Río de la Plata. Nato in Argentina ed Uruguay come espressione popolare e artistica, comprende musica, danza, testo e canzone. Nessuno sa chi abbia dato il nome di tango a questo ballo, né si sa esattamente perché si chiami in questo modo.
Storia Il periodo che va dal 1880 al 1920, denominato Vecchia guardia, comprende la genesi e lo sviluppo degli elementi che poi definiranno questo genere musicaleFerrer, Horacio A.El tango: su historia y evolución. Buenos Aires: Collezione La Siringa, 1959.. Il tango nasce dunque come un ibrido di altre musiche e balli popolari come la milonga e il tango andaluz. Per questo motivo e anche perché considerato lascivo viene rifiutato dalle classi medie e alte che danzavano, tra l'altro, i balli da sala e con essi il valzer di Vienna. Solo nella decade tra il 1910 ed il 1920, il tango inizia a divenire di moda nei grandi saloni delle maggiori capitali europee tra cui Parigi, Berlino, Roma e Vienna“Das Wiener Tagblatt”, Vienna (Austria), 19 Novembre 1913. Tuttavia i sentimenti per questa nuova danza erano molteplici, a Roma re Vittorio Emanuele III l’aveva bandito nei balli del Palazzo del Quirinale. Kaiser Wilhelm II, il re di Baviera vieto' ai loro ufficiali in uniforme di ballare questo nuovo ritmo. Nella capitale austriaca, poi, si hanno documenti che mostrano che il tango argentino fu deliberatamente escluso dal programma del 23º ballo della Città di Vienna (anno tra il 1920-30). Solo dal 2017 il tango argentino è entrato nei balli tradizionali di Vienna attraverso il prestigioso ballo del Technische Universität Ball (Ballo del Politecnico di Vienna) che include ora una milonga nel suo programma.
Inizialmente il tango veniva eseguito da un trio formato da violino, chitarra e flauto. Alcuni tanghi erano poi scritti per pianoforte solo o pianoforte e voce. Nel Novecento il trio divenne pianoforte, violino e fisarmonica. In seguito si iniziarono a formare vere e proprie orchestre. I nomi dei maggiori compositori di musica sono tutti figli di italiani. Lo stesso compositore e direttore d'orchestra Astor Piazzolla aveva i nonni italiani, pugliesi da parte di padre, toscani da parte di madre. Numerose sono le presenze italiane nella storia del Tango, e ulteriori nuove scoperte continuano a venire alla luce, tra cui forse quella di Corrado Miotti potrebbe essere la prima presenza sinora ipotizzata.
Il Processo di riorganizzazione nazionale (in spagnolo Proceso de Reorganización Nacional o semplicemente el Proceso, "Il Processo") fu il nome con cui si autodefinì la dittatura civile-militare che governò l'Argentina dal 24 marzo 1976 al 10 dicembre 1983 (cessione incondizionata del potere a un governo costituzionale). Il regime adottò la forma di uno stato burocratico-autoritario e fu caratterizzato dall'attuazione di un "piano sistematico" di terrorismo di Stato. Il regime militare limitò la pratica del ballo del tango, che fu relegato al solo ballo in abitazioni domestiche, e non riunioni pubbliche nelle milonghe.
Claudio Segovia aveva combattuto per molti anni, all'inizio e alla metà del 1970 per produrre uno show in Argentina. Prima ne parlò con il Teatro Colón, ma non erano interessati. Poi ne parlò con tutti i principali produttori di teatro di Buenos Aires, trovandosi sempre nella stessa situazione: non c'era assolutamente alcun interesse a produrre uno spettacolo di tango di buona qualità in Argentina. Nella società argentina, il tango era sempre stato guardato dall'alto in basso ed era considerato la "pecora nera" della famiglia della cultura argentina. Fu solo quando Jorge Lavelli e il Festival d'Automne di Parigi hanno dato a Segovia la possibilità di mostrare il suo show Tango Argentino al Théâtre du Châtelet, dall'11 novembre fino al 17 novembre 1983, che la stampa argentina ha cominciato a prenderlo in considerazione.
La musica del tango ha sempre continuato ad evolversi, negli anni sessanta del novecento nel Tango Nuevo iniziato da Astor Piazzolla. Il termine Tango Nuevo si sposa con un nuovo stile interpretativo del Tango ballato che ha raggiunto la sua codifica con i contributi determinanti dei ballerini.
Il ballo
Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato dall'eleganza e dalla passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo si intende il normale passo di una camminata. La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui il leader, ovvero chi guida la danza, con la destra cinge la schiena del follower, chi segue, e con la sinistra ne tiene la mano; a seconda della scuola, dello spazio disponibile e dello scopo del ballo (esibizione o ballo sociale in milonga). L'assetto e la distanza tra i due ballerini può variare tra: contatto diretto, contatto diretto con rolling (apertura temporanea del contatto su uno dei lati), una certa distanza tra la spalla sinistra del leader e la destra del follower o abbraccio aperto.
Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: il leader guida, il follower segue.
Fondamentalmente è il leader che chiede con un linguaggio puramente corporeo al follower di spostarsi nello spazio. Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica. Questa fu creata per l'esportare all'estero il tango, fuori da Buenos Aires: nessun argentino imparava questo modo quando imparava a ballare nelle milonghe. Ora invece è di regola, e crea problemi in pista perché lo studente deve arrivare alla fine della figura, non avendo avuto altri modi d'insegnamento.
Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango vals (Vals criollo).
Musicalmente il Tango ha un tempo di (la sua introduzione coincide con l’apparizione del bandoneon, e fu creato per rallentare il ritmo) o (ritmo iniziale del Tango che veniva dalla Milonga), come la Milonga, mentre il Tango Vals, che deriva dal Valzer ha tempo .
I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di Buenos Aires e Montevideo o cittadine nelle sue vicinanze, dove si sono contraddistinti. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero, fantasia, salòn, show, Avellaneda, Villa Urquiza, nuevo. Il tango salòn comprende Avellaneda, Villa Urquiza, e anche altri quartieri famosi. Apilado (Milonguero fu creato dalla maestra Susanna Miller per indicare lo stile del centro di Buenos Aires, dove i ballerini si appoggiano uno sull’altro al livello petto. Il termine Milonguero era infamante).
Tra i ballerini più famosi vanno citati Miguel Balmaceda, Antonio Todaro, Pepito Avellaneda, José Benito Ovidio Bianquet detto "El Cachafaz", Juan Carlos Copes, El Tete, Miguel Angel Zotto, Virulazo, Osvaldo Zotto (prematuramente scomparso), o Carlos Gavito, noto per aver diffuso il tipico abbraccio "sbilanciato" (apilado) ballato dai Viejos Milongueros negli anni 40, Gustavo Naveira y Giselle Anne, che con Fabian Salas e Pablo Verón sono alla base dell'evoluzione del tango moderno, Esteban Moreno y Claudia Codega, Sebastian Arce y Mariana Montes, solo per citarne alcuni tra i più famosi.
Alle origini del tango argentino troviamo il "Canyengue", intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). Soppiantato negli anni quaranta. Lo stile milonguero, sobrio, semplice e passionale, è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti, ma adattabile nondimeno ad aperture e movimenti di più ampio respiro. I ballerini spesso si appoggiano l'uno all'altro e l'asse individuale viene sostituito da un asse condiviso attorno al quale si muove la coppia.
Il termine "tango salon" è un uso sbagliato del termine: l’abbraccio era differenziato a seconda del quartiere dove avveniva il ballo. Visto che negli ultimi decenni lo stile Villa Urquiza con il suo abbraccio meno stretto ha avuto un grande successo anche perché è un quartiere molto unito, ed anche a causa del campionato mondiale, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l'asse individuale, una ricerca per l'eleganza e la spettacolarità del movimento, che non è adatta al ballo in sala, volgendosi verso aspetto più performativi.
Negli spettacoli di tango, sia in teatro che nelle strade, i ballerini possono esibirsi nello stile detto "Tango Escenario" (talvolta denominato anche "Tango Show" o "Tango Fantasia") caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto scenico, spesso derivanti dalla danza classica e contemporanea e adattati per il Tango Argentino e Uruguaiano.
Negli anni 2000 si è sempre più affermato un genere noto come Tango Nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico. Un movimento vero e proprio si è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme di movimento nel Tango in Europa, e di ritorno nella stessa Argentina e Uruguay.
Il tango è diffuso sempre più capillarmente in tutto il mondo; a riprova di ciò si osserva il proliferare delle milonghe, cioè i luoghi dove si balla e si "vive" il tango, e la nascita di compagnie che si dedicano a spettacoli di Tango, come di orchestre che lo suonano. Festival ed eventi di tango sono ormai presenti in quasi tutte le grandi e medio-grandi città del mondo. In Europa grande diffusione ha avuto il tango nei Paesi Bassi, dove risulta particolarmente diffuso e amato lo stile milonguero/apilado, in Francia, seguito in Italia (patria d'elezione per molti artisti argentini, e uruguaiani di origine italiana) ed in tutte le altre nazioni europee.
Movimenti L'andamento del ballo in milonga si svolge in senso antiorario, partendo dal bordo della pista.
In una milonga frequentata da molti ballerini, lo spazio in pista è solitamente ristretto e, poiché il tango è improvvisazione, non è facilmente prevedibile come la singole coppie interpreteranno il brano musicale che stanno ascoltando. Di conseguenza, non potendo assolutamente prevedere cosa succederà alle spalle del leader (che guidando, ha la responsabilità della coppia), costui deve assolutamente evitare di fare dei passi contromano, cioè nella direzione contraria al senso di ballo, o meglio, gli eventuali passi indietro andranno fatti possibilmente verso il centro della pista e/o nella direzione di ballo.
Di regola, i ballerini più esperti dovrebbero occupare la parte più esterna della pista, che teoricamente consente maggior velocità. In realtà, non è raro vedere dei tangueri, esperti e non, che si preoccupano esclusivamente del "proprio tango", piuttosto che dell'armonia della pista, rasentando nel ballo più l'esibizione, magari perché "troppo rapiti" dall'emozione innescata dalla musica che ascoltano in quel momento.
Il linguaggio del corpo è prerogativa centrale del tango e quindi, durante il ballo, la coppia non comunica con le parole, le quali interromperebbero l'armonia che si forma in quel momento, dove la musica si trasforma in movimento.
Il momento più opportuno per poter parlare è piuttosto al termine del brano che compone la tanda, vale a dire il turno di danze, formato da uno o più brani, o all'inizio di quello successivo, in cui magari brevemente ci si presenta al partner con cui si è ballato, se per esempio questo/a è la prima volta che lo/a si incontra, per poi riprendere nuovamente a ballare in silenzio, e così via fino alla fine della nuova tanda. Di solito, al termine della tanda la coppia si scioglie, ma è comunque il follower a far capire al leader se può continuare a ballare anche quella successiva.
La musica nella milonga La musica nella milonga viene proposta dal musicalizador (il direttore musicale del tango), in gruppi di brani chiamati tandas, solitamente composta da 4 tangos o 3 milongas o valses.