La Commodore è un'autovettura di fascia alta prodotta dalla Opel (Gruppo General Motors) tra il 1967 ed il 1982. La vettura era sostanzialmente una versione con motore a 6 cilindri, interni più curati e leggeri affinamenti estetici della Opel Rekord, di cui seguì l'evoluzione tecnica ed estetica. Venne prodotta in tre serie contraddistinte dalla lettere dell'alfabeto A, B e C.

Storia e profilo

Commodore A (1967–1971)

Genesi della Commodore A

La molla che fece scattare l'esigenza di dotare la gamma Opel di motori più performanti si materializzò a metà degli anni '60 del secolo scorso, quando un allora giovane Bob Lutz entrò a far parte della dirigenza del gruppo General Motors, all'epoca detentore del marchio Opel. Fu proprio Lutz a rendersi conto che nella gamma della casa di Rüsselsheim mancavano modelli performanti, o comunque caratterizzati da una certa brillantezza nelle loro prestazioni. In effetti, in quel periodo la gamma Opel comprendeva modelli non particolarmente sportiveggianti, anche per quanto riguardava le versioni coupé dei vari modelli presenti in listino. Un certo livello prestazionale poteva essere garantito dai modelli di punta, ossia le varie Kapitän, Admiral e Diplomat, che però avevano un'erogazione più "all'americana", cioè ricca prevalentemente di coppia motrice a discapito della potenza pura. Si trattava d'altronde di motori datati, evoluzioni ultime dei paciosi propulsori a 6 cilindri installati sotto il cofano delle Kapitän prodotte nell'immediato dopoguerra, con distribuzione ad asse a camme laterale e quindi non in grado di raggiungere prestazioni molto elevate. L'unica eccezione poteva essere rappresentata dalla Diplomat, top di gamma assoluta negli anni '60, la quale disponeva di un V8 da 4,6 litri e 190 CV. L'idea di Lutz fu però quella di poter avere motori di minor cilindrata, ma con potenze paragonabili, e di poterli installare sotto il cofano di modelli più compatti. In quella metà di decennio, ci si era già mossi in tale direzione e un'unità da 2,5 litri, sempre con frazionamento a 6 cilindri ma con distribuzione ad asse a camme in testa, venne installata sotto il cofano delle Rekord B top di gamma in affiancamento al più vetusto motore da 2,6 litri, sempre inserito nella stessa gamma. Ma la Rekord B era destinata ad essere un modello di transizione in attesa della nuova e più evoluta generazione della berlina media tedesca, ossia la Rekord C. Per questo, Lutz propose di creare una gamma a parte con una specifica denominazione commerciale e motorizzata unicamente con motori a 6 cilindri derivati dalla nuova famiglia di motori monoalbero già montati sotto il cofano di Admiral, Kapitän e Rekord B. Per ragioni di contenimento dei costi, si scelse di utilizzare la medesima scocca della Rekord C, ormai prossima al alancio commerciale. Il risultato fu la Commodore, che venne lanciata commercialmente nell'agosto del 1966, anche se le prime consegne non si sarebbero avute che nel gennaio dell'anno seguente.

Caratteristiche

La Commodore A derivava dalla Rekord C, da cui differiva esternamente per la mascherina anteriore, per il maggior numero di profili cromati, per i cerchi dal diverso disegno, per la placca lucida di collegamento fra i gruppi ottici posteriori e per gli interni meglio rifiniti. Al momento del debutto era disponibile nelle versioni berlina a 2 e a 4 porte e coupé, gamma che comunque verrà mantenuta nell'intero arco della carriera commerciale della Commodore A. Come anche nella Rekord C, l'abitacolo era assai spazioso, sia nella berlina che nella coupé, ed i sedili anteriori erano completamente reclinabili fino a dare la possibilità di creare due lettini di fortuna.Classic Auto, Aprile 2016, pagg.26 e 27

Al suo debutto, la Commodore A era prevista in due motorizzazioni, entrambe a 6 cilindri in linea monoalbero (laterale) e alimentate a carburatore. I due livelli di cilindrata erano di 2239 cm³ (95 CV) e 2490 cm³ (115 CV). Con tali motorizzazioni, le Commodore potevano raggiungere velocità massime rispettivamente di 163 e 170  km/h, che nelle versioni coupé salivano a 167 e 175 grazie alla miglior aerodinamica del corpo vettura. Il cambio era manuale a 4 marce (invece dell'anacronistico cambio a 3 marce presente nella Rekord C), ma a richiesta si poteva ottenere un cambio automatico Powerglide a due rapporti.

La base meccanica della Commodore A derivava anch'essa da quella della Rekord C e pertanto prevedeva le già collaudate soluzioni inerenti alle sospensioni, con avantreno a ruote indipendenti con schema a quadrilateri e retrotreno ad assale rigido, ed anche l'impianto frenante era di tipo misto, così come pure lo sterzo a circolazione di sfere.

Evoluzione

La produzione della Commodore avvenne presso lo stabilimento centrale di Rüsselsheim, anche se una piccola parte della produzione ebbe luogo invece presso lo stabilimento svizzero di Bienne.

Poco dopo il lancio, nel settembre del 1967, furono introdotte le Commodore GS, versioni più spinte e dal temperamento più sportiveggiante, equipaggiate dal 2.5 litri montato anche sulle berline, ma portato a 130 CV, oppure dallo stesso 2786 cm³ a carburatore(145 CV) montato sui modelli della serie KAD (Kapitän, Admiral e Diplomat). Forti di tali motori, le Commodore GS raggiungevano velocità massime di 182 e 187 km/h per le berline e di 185 e 190 km/h per le coupé. Contestualmente a tale novità, divenne disponibile a richiesta il servosterzo. Un altro optional particolare, e non di rado richiesto dagli acquirenti, fu il tetto in vinile nero.

Poco tempo dopo il lancio, inoltre, la carrozzeria Karl Deutsch di Colonia propose anche delle trasformazioni in cabriolet sulla base della berlina a due porte.

Un anno dopo, il cambio Powerglide a due rapporti, disponibile nella lista optional, venne sostituito da un nuovo cambio automatico Opel a tre rapporti. Contemporaneamente scomparve dal listino la motorizzazione di base da 2,2 litri, molto meno richiesta rispetto alle altre. A quel punto la gamma risultò ridotta alle sole versioni 2,5, con motori da 115 e 130 CV. Nell'agosto del 1969, il meno potente di questi propulsori fu portato da 115 a 120 CV grazie all'utilizzo di un nuovo carburatore Zenith, anche se i contenuti tecnici di questo motore così aggiornato furono altri e comprendevano novità come ad esempio l'adozione di punterie idrauliche per la distribuzione e il motore a 6 supporti di banco. In tutta la gamma, invece, venne adottato un serbatoio carburante di maggiori dimensioni, che passò da 55 a 70 litri.

Nel marzo 1970 fu introdotta la top di gamma Commodore GS/E, ed equipaggiata dall'ormai noto 2,5 litri, ma dotato di alimentazione a iniezione meccanica. La potenza massima salì a 150 CV e la velocità massima passò a 192 km/h, che divennero 197 nella coupé. Dopo appena un mese dal suo lancio, la GS/E 2500 venne affiancata dalla GS 2800, equipaggiata con una variante rialesata del già noto motore 2,5 a carburatori e che in questo caso raggiungeva una cilindrata di 2784 cm³. Nonostante la cilindrata più elevata, la potenza subì invece un leggero calo di potenza rispetto alla GS/E, fermandosi a 145 CV, in favore però dell'erogazione di coppia motrice, la quale salì da 200 a 227 Nm. Fu in ogni caso proprio la GS/E 2800 a fare da base per le preparazioni sportive destinate all'impiego della Commodore A nelle competizioni.

Penalizzate dai consumi elevati e dal poco appeal del marchio (in non pochi paesi, nessuno comprava delle 6 cilindri che non avessero marchio Alfa Romeo, BMW, Mercedes-Benz o Jaguar), rimase un modello di nicchia. Il discorso valeva specialmente per la coupé fastback che, grazie alla sua linea da piccola muscle car, attirava i patiti delle auto made in USA. La Commodore A uscì di listino nel 1972 assieme alla Rekord C, anche se la produzione cessò già nel dicembre del 1971 per avviare quella della nuova generazione.

Tabella riepilogativa

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche relative alla gamma della Commodore A durante la sua carriera commerciale:

Opel Commodore A (1967-71) Modello Carrozzeria Motore Cilindrata Alimentazione PotenzaCV/rpm CoppiaNm/rpm Massa a vuoto (kg) Velocitàmax Acceler.0–100 km/h Consumo(l/100 km) Anni di produzione Esemplari prodottiCommodore 22001Berlina22N2239Carburatore doppio corpo Solex 32/32 DIDTA-495/4800160/32001.13016314"511,401/1967–09/196811.326Coupé1.17016711,2Commodore 2500 SBerlina25S2490Carburatore doppio corpo Solex 32/35 DIDTA-4115/5200177/38001.13017013"11,601/1967–08/1969152.630Coupé1.17017511,2BerlinaCarburatore doppio corpo Zenith 35/40 INAT120/5500177/42001.14517712"1109/1969–2/1971Coupé1.18518210,7Commodore 2500 GSBerlina25HDue carburatori doppio corpo Zenith 35/40 INAT130/5300190/42501.16018210"11,309/1967–12/1971Coupé1.20518511Commodore 2500 GS/EBerlina25EIniezione elettronica Bosch D-Jetronic150/5800200/45001.1851929"310,703/1970–12/1971Coupé1.23519710,5Commodore 2800 GSBerlina28H2784Due carburatori doppio corpo Zenith 35/40 INAT145/5200227/37001.1851909"812,204/1970–04/19712.574Coupé1.23012,1Note:1Non prevista per il mercato italiano

Commodore B (1972–1977)

Analogamente alla serie precedente, anche dalla Rekord D derivò (con varianti analoghe) la Commodore B. I primi esemplari di pre-serie cominciarono ad essere prodotti nel dicembre del 1971, in concomitanza con la cessazione della produzione della Commodore A, anche se la presentazione ufficiale al pubblico si ebbe nel marzo del 1972 al Salone di Ginevra.

Caratteristiche

Immutati i criteri che distinguevano la Rekord D dalla rispettiva Commodore sul piano stilistico e della dotazione: la Commodore B differiva così dalla Rekord D per alcuni particolari, come la calandra ridisegnata, i gruppi ottici posteriori racchiusi dentro una cornice cromata che attraversava la coda a tutta larghezza, tagliando in due anche gli stessi gruppi ottici, i nuovi cerchi da 14 pollici e dal disegno più sportivo. Anche internamente gli allestimenti erano più completi e rifiniti, grazie agli inserti in finta radica e ai tappetini in velluto. Nella Commodore GS, presente in listino fin dal debutto, erano inoltre presenti le cinture di sicurezza, i fari anteriori supplementari e una strumentazione più completa che comprendeva fra l'altro il contagiri, il voltmetro e il manometro olio. Le varianti di carrozzeria, questa volta erano solo due: non venne prevista infatti la berlina a due porte, che nella precedente generazione risultò molto poco richiesta. Rimasero invece disponibili la berlina a 4 porte e la coupé. Tra i vari optional della casa venne confermato il tetto in vinile per distinguersi ulteriormente dalle Rekord di normale produzione.

Meccanicamente, la Commodore A riprese tutte le caratteristiche della Rekord D, che a sua volta aveva ripreso l'intera meccanica telaistica della generazione precedente. L'unica piccola novità stava nella versione GS, che montava ammortizzatori a gas anziché di tipo idraulico. Confermata la gamma motori, sempre a 6 cilindri. Al momento del lancio erano disponibili i seguenti motori:

Commodore 2500: motore da 2490 cm3 con potenza massima di 115 CV; Commodore 2500 GS: stesso motore della versione base, ma con potenza massima portata a 130 CV.

Il cambio era manuale a 4 marce, con la possibilità di ottenere, a richiesta, un cambo automatico a 3 rapporti. Era inoltre disponibile anche un cambio manuale a 5 marce, anche se quest'ultimo non era inserito nella lista optional ufficiale della Casa.

Evoluzione della gamma

Nel settembre del 1972 la gmma venne ampliata verso l'alto con l'arrivo della 2800 GS/E, equipaggiata con un motore da 2784 cm³ basato sull'unità che equipaggiava la precedente Commodore 2800 GS, ma stavolta con alimentazione ad iniezione elettronica, per una potenza massima di 160 CV, il che permetteva alla berlina di raggiungere i 195 km/h di velocità massima e i 200 km/h nella versione coupé.