Biografia Inizia la sua attività nell'Atelier di Fotografia Artistica e Industriale, aperto a Torino nel 1925 dal padre Carlo Emilio (1887-1935). Dal 1930 è socio della Società Fotografica Subalpina. Alla morte del padre (convinto sostenitore del grande formato su lastra), decide di passare alla pellicola 24x36 mm, il cui uso si sta diffondendo attraverso la più maneggevole Leica: sul corpo macchina adotta una torretta girevole con tre obiettivi di diversa focale per operare agevolmente in base alle esigenze di ripresa. Prende così avvio un nuovo percorso di lavoro e di ricerca compositiva .

Dal 1932 partecipa alle principali competizioni nazionali e internazionali, riportandone significativi riconoscimenti, con un curriculum che lo registra in attività fino al 2007 . Negli anni tra le due guerre, sue immagini vengono pubblicate sulla rivista Luci ed Ombre, punto di riferimento della più avanzata ricerca fotografica in Italia: Moncalvo mette a fuoco in quegli anni con la sua ricerca un occhio nuovo che abbandona molto presto l’espressione romantica, per assestarsi sulla geometria essenziale del segno portata avanti dalle poetiche della Nuova Oggettività.

Dal 1946 in poi collabora con le riviste Motor Italia e Il Corriere Fotografico per la realizzazione delle copertine e delle pubblicità. Sue immagini ricorrono inoltre nelle pubblicazioni di Touring Club Italiano, Enciclopedia Treccani, Enciclopedia Utet, e della case editrici Einaudi e Allemandi. Nel secondo dopoguerra il suo laboratorio è tra i primi a realizzare in Italia stampe fotografiche professionali a colori, mentre prosegue con successo la partecipazione a concorsi in tutto il mondo: in statistica FIAF dal 1956 al 1968, vincitore della Photokina di Colonia nel 1956, gli viene concessa nel 1957 l’onorificenza di EFIAP "per essersi prodigato per la causa dell’arte fotografica e per aver partecipato con successo a circa cinquecento concorsi nazionali e internazionali".

È il fotografo di fiducia di molti architetti che si rivolgono a lui per i servizi fotografici editoriali, in primo luogo sulle riviste Domuse L'Architettura-Cronache e Storia. Gabetti e Isola, Carlo Mollino, Gino Levi-Montalcini, Domenico Morelli, Pierluigi Nervi, Mario Passanti, Ettore Sottsass e Ada Bursi sono alcuni dei progettisti i cui lavori figurano nell'archivio professionale. Nella sua lunga attività professionale ha immortalato nei loro momenti più belli molte famiglie dell'aristocrazia imprenditoriale torinese. Numerose aziende gli affidano negli anni la realizzazione di servizi fotografici. Tra queste figurano: Fiat, Pininfarina, Facis, Istituto bancario San Paolo, Banca Nazionale del Lavoro, Toro Assicurazioni, Recchi costruzioni. Tra le istituzioni - per la realizzazione di servizi fotografici, cataloghi museali e brochures promozionali - vanno citati tra gli anni Cinquanta e Settanta il Comune di Torino, l'Azienda Energetica Municipale, la Camera di Commercio di Torino, l'Ente provinciale del turismo, il Museo Egizio, il Museo nazionale dell'Automobile, l'Armeria Reale, la Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, la Rai e il Teatro Stabile di Torino.

Di questo e molto altro viene raccontato nella mostra allestita alla Galleria Zuma di Torino nel 2006 dal curatore Emanuele Catellani con una raccolta di immagini tra 1930 e 1950. Nel 2024 è stata realizzata una retrospettiva alla presenza di Denis Curti e Rocco Moliterni alla Galleria Fiaf di Torino. Nel 2025 presso Camera - Centro Italiano per la Fotografia si è tenuta la mostra "Riccardo Moncalvo. Fotografie 1932-90"durante la quale sono state esposte 60 stampe vintage provenienti dall'archivio dell'autore e da collezioni private, alla quale ha fatto seguito una conferenza riguardante l'attività del suo laboratorio.

Note

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