Il Dialogo agli Inferi tra Macchiavelli e Montesquieu (nell'originale francese: Dialogue aux enfers entre Machiavel et Montesquieu ou la politique de Machiavel au XIXe siècle) è un pamphlet politico in forma di satira scritto nel 1864 dall'avvocato francese Maurice Joly, che inizialmente lo pubblicò in forma anonima a Bruxelles sotto il nome generico di "un contemporaneo".

Lo scritto è una protesta contro il regime dell'imperatore Napoleone III (già noto come Luigi Napoleone Bonaparte), che governò la Francia dal 1848 al 1870. L'opera utilizza l'espediente letterario del dialogo dei morti, inventato dall'antico scrittore romano Luciano e introdotto in letteratura francese da Bernard de Fontenelle nel XVIII secolo. Le ombre di Niccolò Machiavelli e Montesquieu si incontrano all'Inferno nell'anno 1864 e discutono di politica. In questo modo Joly cercò di nascondere una critica diretta, e quindi illegale, al governo di Luigi Napoleone.

Fu tradotta in inglese nel 2002. Piccole parti erano state tradotte nel 1967 come appendice di Warrant for Genocide di Norman Cohn, che, riprendendo senza citarlo Pierre Charles, lo identificò come la fonte principale dei successivi Protocolli dei savi di Sion, sebbene il dialogo stesso non menzionase gli ebrei.

Contenuto Nella sua autobiografia del 1870, Joly raccontò che una sera, pensando al trattato dell'economista italiano Ferdinando Galiani Dialogues sur le commerce des blés (“Dialoghi sul commercio del grano”) mentre passeggiava sul Pont Royal, ebbe l'ispirazione di scrivere un dialogo tra Montesquieu e Niccolò Machiavelli, in cui l'illuminista francese si schierasse in favore del liberalismo e il politico fiorentino in favore del dispotismo.

Machiavelli sostiene:

Montesquieu insiste sul fatto che lo spirito liberale dei popoli è invincibile. In 25 dialoghi, passo dopo passo, Macchiavelli, che nella trama di Joly rappresenta velatamente Napoleone III, spiega come sostituirebbe la libertà con il dispotismo in ogni paese europeo:

Alla fine, Machiavelli ha la meglio. Nella coda del sipario Montesquieu esclama:

Il libro fu pubblicato in forma anonima a Bruxelles nel 1864 e fu introdotto clandestinamente in Francia per essere distribuito, ma la tiratura fu sequestrata dalla polizia subito dopo il passaggio del confine.

La polizia rintracciò rapidamente l'autore, Joly fu trato in arresto e il libro fu vietato. Il 25 aprile 1865 fu condannato a 18 mesi nella prigione di Sainte-Pélagie a Parigi. La seconda edizione dei Dialoghi fu pubblicata nel 1868 con il nome di Joly.

Quest'ultimo scrisse un epilogo alla sua opera durante la campagna elettorale contro Napoleone III, in occasione del referendum costituzionale francese del 1870, epilogo che uscì in stampa sulle riviste Le Gaulois e La Cloche.

Importanza ed eredità All'inizio del XX secolo il libro di Joly fu usato come base per i Protocolli dei savi di Sion, un noto falso letterario antisemita di produzione russa. Esistono numerose prove (alcune delle quali sono state presentate al Processo di Berna) che i Protocolli erano stati abbondantemente plagiati dal Dialogo.

Il libro di Joly, tuttavia, era una satira sulla politica francese della Seconda Repubblica e del Secondo impero e non conteneva alcun materiale antisemita (o addirittura alcun riferimento agli ebrei); gli autori anonimi dei Protocolli interpolarono la cabala ebraica per i riferimenti dell'originale ai membri del governo di Napoleone III.

Nelle arti Adattamenti teatrali Il primo adattamento fu di Pierre Fresnay, che lesse il testo con Julien Bertheau al Théâtre de la Michodière nel 1968.

La Comédie-Française mise in scena il testo nel 1983 al Petit-Odéon, in un adattamento di Pierre Franck, con la regia di Simon Eine e la scenografia di Charlie Mangel, con Michel Etcheverry e François Chaumette come attori protagonisti. L'opera ebbe un enorme successo all'epoca.

Pierre Tabard riadattò il testo nel 2003 sulla base della versione di Pierre Fresnay. Questo progetto si concretizzò nel novembre 2005 al Théâtre du Lucernaire di Parigi con Jean-Paul Borde e Jean-Pierre Andreani.

Una versione liberamente adattata dal testo di Maurice Joly fu pubblicata nel 2015 da Michel Caron, con il titolo Machiavelli contre Montesquieu. Le combat infernal ("Machiavelli contro Montesquieu: la battaglia infernale"), che ambienta il confronto tra i due personaggi nel contesto di un talk show.

Nel 2018 il regista Marcel Bluwal riadattò il Dialogue aux enfers per il teatro contemporaneo. Mise in scena il proprio spettacolo basato sul testo di Maurice Joly al Théâtre de Poche-Montparnasse di Parigi, con Hervé Briaux nel ruolo di Machiavelli e Pierre Santini in quello di Montesquieu. La stampa accolse con calore lo spettacolo definendolo "straordinariamente attuale", "agghiacciante e luminoso" e "superbo per intelligenza e finezza". Il testo dello spettacolo fu pubblicato contemporaneamente nella Collection des quatre vents de L'avant-scène théâtre.

Adattamenti radiofonici Un adattamento radiofonico fu realizzato dalla Comédie-Française nel 1983, utilizzando lo stesso cast dell'opera, con Michel Etcheverry e François Chaumette, e Simon Eine nel ruolo del narratore. L'evento fu trasmesso su France Culture.

Nella letteratura Il testo, che giunse allo zar, fu leggermente rielaborato per essere utilizzato come pamphlet contro la borghesia russa, che stava acquisendo potere.

Il testo fu utilizzato anche come base per i Protocolli dei savi di Sion, un pamphlet antisemita ottenuto a basso costo sostituendo sostanzialmente il nome di "Napoleone III" con quello di "ebrei" in tutto il testo e mantenendo solo le filippiche di Machiavellitesto online Forms of hatred: the troubled imagination in modern philosophy and literature, di Leonidas Donskis, p. 46: nei protocolli si trovano interi passaggi del testo di Joly.

Nella sua presentazione di una realtà falsificata per ragioni politiche, il Dialogo precorse opere successive come 1984 di George Orwell o le opere di Philip K. Dick, anch'esse impregnate di una visione politica, persino della nozione di spettacolo brevemente menzionata da Marx e molto più tardi enfatizzata dal movimento situazionista.

Nel 1897, un furto con scasso effettuato dall'Ochrana nella villa svizzera di Elie von Cyon (a Territet) portò al sequestro di un gran numero di documenti, tra cui un pamphlet politico contro il conte de Witte, scritto da de Cyon utilizzando il Dialogue aux enfers entre Machiavel et Montesquieu di Maurice Joly.

Note

Bibliografia Pierre Charles, Les protocoles des sages de Sion, dans Nouvelle Revue théologique, vol. 65, 1938, pp.56-78, 966-969, 1083-1084.

Ulteriori letture Robert Rethy. Review of Frightful Fantasies, by Maurice Joly and John S. Waggoner. The Review of Politics 66, no. 4 (2004): 675–78. online. Shackleton, Robert. “Montesquieu and Machiavelli: A Reappraisal.” Comparative Literature Studies 1, no. 1 (1964): 1–13. online. Sikes, W. E. “A Conversation in the Underworld Between Montesquieu and Machiavelli.” Social Science 28, no. 3 (1953): 152–59. online. Speier, Hans. “The Truth in Hell: Maurice Joly on Modern Despotism.” Polity 10, no. 1 (1977): 18–32. online.

Voci correlate Luciano di Samosata Protocolli dei Savi di Sion Pierre Charles Norman Cohn (ha analizzato anche i due testi in Warrant for Genocide, 1967)

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