Madame Bovary. Mœurs de province, abbreviato normalmente in Madame Bovary, è uno dei romanzi più importanti di Gustave Flaubert, pubblicato dapprima a puntate sul giornale «La Revue de Paris» tra il 1º ottobre e il 15 dicembre 1856. La storia è quella della moglie di un medico di provincia, Emma Bovary, che allaccia relazioni adulterine e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia, alla banalità e alla mediocrità della vita di provincia. Si tratta di una delle maggiori opere della letteratura francese e mondiale.

Appena uscì il romanzo, fu attaccato dai pubblici inquirenti del Secondo Impero per immoralità e oscenità. Il processo di Flaubert iniziò nel gennaio 1857 e rese la storia immensamente famosa. Dopo l'assoluzione dell'autore il 7 febbraio 1857il giudice condannò moralmente il romanzo «poiché la missione della letteratura deve essere di onorare e di ricreare lo spirito innalzando ed epurando i costumi», il romanzo fu pubblicato in libro, in due volumi, il 15 aprile 1857 presso Michel Lévy frères. La prima tiratura di 6750 copie ebbe immediato successo per l'epoca: fu esaurita in due mesiGiuseppe Scaraffia, «La Bovary nuda e cruda. Una «Madame» mai vista», Domenica. Il Sole 24 Ore, 21 ottobre 2007, p.35. Questo romanzo è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista. Una delle prime edizioni fu illustrata dal pittore Charles Léandre.

L'opera attinge alla vera arte nei dettagli e negli schemi nascosti: Flaubert era un perfezionista della scrittura e si faceva un vanto di essere alla perenne ricerca de le mot juste (la parola giusta). Per scrivere i suoi testi faceva affidamento sulle sue conoscenze mediche, per esempio quando parla di arsenico, veleno da lui utilizzato nell'arco della sua vita, seppur con parsimonia.

Genesi Fu un amico a sollecitare Flaubert - dopo le stroncature ricevute per La tentazione di Sant'Antonio - a servirsi della storia di Eugène Delamare, un giovane medico dell'ospedale di Rouen, già allievo del padre di Flaubert: divenuto vedovo, sposò Delphine, figlia di un contadino normanno. Giovane e bella donna, dai gusti stravaganti, si stufò presto della vita di provincia offertale come moglie del medico, che disprezzava e tradiva continuamente. Egli, tuttavia, l'adorava e aveva sempre subìto senza reagire; lei spendeva cifre folli in abiti e gioielli finché, travolta dai debiti, si uccise avvelenandosi, ad appena 26 anni. Rimasto solo con la figlia, anche il vedovo depresso si uccise. Delle vicende accadute alla giovane donna di provincia e del suo suicidio nel 1848, Flaubert si interessò subito: il caso di cronaca era argomento sulla bocca di tutti in FranciaAndré Bernard, «Madame Bovary c'est moi», Frassinelli, 2004, pp.37-38. L'idea di chiamarla Madame Bovary - disse Flaubert - gli venne durante un'escursione alle cascate del Nilo, in compagnia dell'amico Maxime Du Camp nel 1849anche se pochi studiosi danno credito alla fondatezza dell'affermazione.

Dopo 4 anni e mezzo di duro lavoro, Flaubert aveva scritto 4500 fogli manoscritti, che poi tagliò fino a ridurre il libro di circa la metà e che consegnò a Du Camp. L'opera fu sottoposta ai redattori della rivista, i quali operarono altri tagli, eliminando 71 passaggi e una miriade di parole considerate troppo brutali.

Nel 1949, Gabrielle Leleu e Jean Pommier ricostruirono ingegnosamente la prima versione integrale non censurata di Madame Bovary, liberandola dalle censure e dai tagli redazionali. In Italia, la traduzione di questa versione è apparsa nel 2007, a cura di Rosita Copioli, per le Edizioni Medusa.

Trama

Un ufficiale sanitario, Charles Bovary, dopo aver studiato medicina durante la giovinezza, sposa una donna più grande di lui, Héloïse Dubuc, che però muore prematuramente. Rimasto vedovo, si risposa con una bella ragazza di campagna, Emma Rouault, impregnata di desideri di lusso e romanticherie, vagheggiamenti che le provengono dalla lettura di romanzi. Charles viene da famiglia benestante ed è un uomo perbene, ma è anche noioso e maldestro. Egli dispensa ogni tipo di delicatezza alla giovane moglie, la quale però, nonostante non lo dimostri, comincia ad avere sempre più a noia la sua monotona vita matrimoniale, molto diversa da quella che si era immaginata leggendo romanzi romantici.

Il disprezzo di Emma viene ulteriormente rafforzato dal confronto con lo stile di vita dei ricchi aristocratici: i coniugi vengono infatti invitati per un ballo al castello di Vaubyessard, del marchese di Andervilles. Crogiolandosi nel ricordo delle raffinatezze che aveva potuto gustare per una notte, Emma perde ogni interesse per i suoi passatempi e cade in uno stato di inerzia che preoccupa molto il marito. Egli, sperando che un cambiamento d'aria possa giovare alla salute fisica e mentale della moglie, decide di trasferirsi da Tostes a Yonville, dove è disponibile una condotta. A marzo, quando i due partono da Tostes, Emma è già incinta.

A Yonville, Emma accetta il corteggiamento di una delle prime persone che incontra, un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, che sembra condividere con lei il gusto per le "cose più belle della vita". Quando Léon se ne va per motivi di studio a Parigi, Emma intraprende una relazione con un ricco proprietario terriero, Rodolphe Boulanger. Confusa dai suoi fantasiosi vagheggiamenti romantici, Emma escogita un piano per fuggire con lui. Rodolphe però non è pronto ad abbandonare tutto per una delle sue amanti. Rompe quindi l'accordo la sera precedente a quella dell'architettata fuga, mediante una lettera sul fondo di un cesto di albicocche. Lo shock è tale che Emma si ammala gravemente e per qualche tempo si rifugia nella religione.

Una sera, a Rouen, Emma e Charles assistono all'opera e la donna incontra di nuovo Léon. I due iniziano una relazione: Emma si reca in città ogni settimana per incontrarlo, mentre Charles crede che lei prenda lezioni di pianoforte. Al contempo, Emma sta spendendo esorbitanti somme di denaro. I suoi debiti intanto raggiungono valori spropositati e la gente inizia a sospettare l'adulterio. Dopo che i suoi amanti le hanno rifiutato il denaro per pagare il debito, Emma ingoia una dose di arsenico e muore, in modo penoso e lento. Il leale Charles è sconvolto, tanto più che ritrova le lettere che Rodolphe scriveva a Emma. Dopo poco tempo muore a sua volta e la figlia della coppia rimane orfana.

Capitoli Prima parte Infanzia, periodo degli studi e primo matrimonio di Charles Bovary Charles incontra Rouault e la figlia Emma; muore la moglie di Charles Charles propone a Emma di sposarlo Il matrimonio La nuova vita di coppia a Tostes Un resoconto dell'infanzia di Emma e il suo segreto mondo fantastico Emma si annoia; invito al ballo presso il Marchese di Andervilliers Il ballo al castello La Vaubyessard Emma segue la moda; la sua noia preoccupa Charles, e decidono di trasferirsi; scoprono la sua gravidanza

Seconda parte Descrizione di Yonville-l'Abbaye: Homais, Lestiboudois, Binet, Bournisien, Lheureux Emma incontra Léon Dupuis, lo studente di legge Emma dà alla luce Berthe Una partita a carte; cresce l'amicizia tra Emma e Léon Viaggio per vedere la manifattura del lino; terreno di Lheureux; Emma è rassegnata alla sua vita Emma visita il prete Bournisien; Berthe si ferisce; Léon parte per Parigi La madre di Charles vieta le notizie; lo spargimento di sangue della manovalanza agricola di Rodolphe; Rodolphe incontra Emma La comice agricole (spettacolo agreste); Rodolphe incoraggia Emma Sei settimane dopo Rodolphe ritorna ed escono a cavallo; egli la seduce e inizia la relazione Le strade di Emma e quelle di Binet s'incrociano; Rodolphe s'innervosisce; una lettera di suo padre fa pentire Emma Operazione al piede torto di Hippolyte; M. Canivet deve amputare la gamba di Hippolyte; Emma ritorna da Rodolphe perché è delusa da Charles Gli stravaganti doni di Emma; lite con la matrigna; piani di fuga per Parigi Rodolphe si dilegua; Emma si ammala gravemente Charles è oberato di debiti; Emma si dà alla religione; Homais e Bournisien litigano Emma incontra Léon alla rappresentazione della Lucia di Lammermoor

Terza parte Emma e Léon conversano; la torre della cattedrale di Rouen; corsa in carrozza censurata Emma va da Homais; l'arsenico; il vecchio Bovary muore; il conto di Lheureux Emma visita Léon a Rouen Emma riprende le "lezioni di piano" del giovedì Léon; il cantante girovago; Emma inizia a contraffare i conti Angoscia di Emma; la spirale dei debiti è incontrollabile Emma chiede denaro a varie persone Rodolphe non può salvarla; lei inghiotte l'arsenico; la sua morte. La veglia funebre Il funerale Charles trova le lettere degli amanti; la sua morte; avvenimenti successivi nel paese; il destino della figlia sfruttata dalla zia per la quale lavora

Personaggi Emma Bovary Emma è la protagonista del romanzo. Sogna di consacrarsi all'agiatezza, alla passione e all'alta società. Proprio il contrasto fra siffatti ideali romantici, maturati attraverso le letture dell'adolescenza, e la realtà asfissiante del suo paese costituisce il filo conduttore di buona parte del romanzo, il fattore che indurrà Emma a due relazioni extra-coniugali nonché a contrarre quella mole insormontabile di debiti che alla fine ne causerà il suicidio. Emma è una donna sognatrice i cui desideri non possono venire soddisfatti da un uomo semplice come Charles.

Flaubert tratta la protagonista in modo ambivalente. Ridicolizza le sue tendenze romantiche e le stigmatizza non solo come impraticabili, ma alla fine anche perniciose. Allo stesso tempo, tuttavia, Flaubert non sembra mai porre alcun biasimo su Emma di per sé, quanto invece sui romanzi tardoromantici, stucchevoli, che hanno avuto un influsso negativo sulle sue fantasie, così come su tante donne borghesi contemporanee di Flaubert. Invero, Emma stessa, inconsapevole di ciò, si chiede con sgomento perché sia incapace di essere felice della propria vita. Inoltre, nonostante la visione critica della protagonista, Flaubert è altrettanto critico nei ritratti dei borghesi di provincia che circondano Emma, opprimendola.

Charles Bovary Il marito di Emma, Charles Bovary, è un uomo molto semplice e ordinario. È un medico per professione, ma anche in ciò, come in ogni altro campo, non è molto abile. In effetti non è abbastanza qualificato per essere uno specialista, ma è piuttosto un officier de santé, cioè un "ufficiale sanitario". Quando viene convinto a tentare una difficoltosa operazione chirurgica sul piede torto di un paziente, il risultato è disastroso e il malcapitato dovrà farsi amputare la gamba da un medico migliore. Questo suo fallimento non farà che aumentare il disprezzo che Emma nutre nei suoi confronti.

Charles adora sua moglie e la trova innocente, malgrado l'ovvia dimostrazione del contrario. Non sospetta in alcun modo le sue relazioni e le concede il pieno controllo dei propri averi, in tal modo procurandosi la bancarotta con le proprie mani. A dispetto della completa devozione di Charles a Emma, quest'ultima lo detesta, giudicandolo il perfetto esempio di tutto ciò che è noioso e comune. Quando Charles scopre gli inganni di Emma - dopo la morte di quest'ultima - ne è completamente devastato e muore di lì a poco. È interessante notare come la morte della moglie coincida, nel romanzo, con un'improvvisa rivalutazione della figura di Charles stesso che, da persona sciocca e priva di spessore, si trasformerà nell'unico personaggio veramente positivo e meritevole di compassione di tutta la storia.

Monsieur Homais