Il Codex Bobbiensis, noto anche come Codex Bobiensis (sigla k, VL1 di Beuron) è uno dei più antichi manoscritti latini del Nuovo Testamento. Il testo è frammentario e contiene parti del Vangelo secondo Marco (-) e del Vangelo secondo Matteo (-).
Il Codex Bobbiensis è l'unico testimone del "finale breve" di Mc 16:8, ma non del finale lungo di Mc 16:20.
Il codice è scritto nel tipo testuale occidentale. Può essere visualizzato in 192 immagini nel sito https://bobbiensis.sib.swiss/.
Storia Probabilmente fu scritto in Nord Africa ed è datato al IV o V secolo. In seguito, fu portato nel Monastero di Bobbio. È stato tradizionalmente attribuito a san Colombano, che morì nel monastero da lui fondato nel 615.F. H. A. Scrivener, A Plain Introduction to the Criticism of the New Testament (London 1894), vol. 2, p. 48. Oggi è conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (sigla G VII 15; già CVII saec. IV).
I ricercatori, confrontando il Codex Bobiensis con le citazioni delle opere di san Cipriano del III secolo, pensano che possa rappresentare una pagina della Bibbia che quest'ultimo usava quando era vescovo di Cartagine. Uno studio paleografico della scrittura ha stabilito che si tratta di una copia di un papiro del II secolo.
Matteo 8 In presenta una variante testuale che rende il verbo greco antico ἐξελεύσονται ("andranno fuori", "usciranno") invece della versione ufficiale ἐκβληθήσονται (saranno cacciati).
Questa variante si riscontra solamente in altri due manoscritti in lingua greca (Codex Sinaiticus e Codex Climaci Rescriptus), nel codice syrc, s, p, pal, e nel Diatessaron.UBS4, p. 26.
Marco 16 Dopo si legge:
Il testo richiede alcune congetture. Bruce Metzger fornisce la seguente traduzione:
Il finale breve è il seguente:
tradotto come:
Note
Bibliografia Ulteriori letture John Wordsworth, Old-Latin Biblical Text: No II. Portions of the Gospels According to St. Mark and St. Matthew, from the Bobbio ms. (k), now numbered G. VIII. 15 in the National library at Turin; together with other fragments of the Gospels from six mss. in the libraries of St. Gall, Coire, Milan, and Berne (usually cited as n, o, p, a2, s, and t), Oxford 1886 F. C. Burkitt, NOTES. ON ST. MARK XV 34 IN COD. BOBIENSIS., JTS Vol. 1, Issue 2, 1900, pp. 278–279. F. C. Burkitt, FURTHER NOTES ON CODEX k, JTS Vol. 5, Issue 17, 1903, pp. 100–107. Cuthbert Turner, A RE-COLLATION OF CODEX k OF THE OLD LATIN GOSPELS (TURIN G VII 15), JTS Vol. 5, Issue 17, 1903, pp. 88–100.
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