Listruzione in Italia è amministrata dal Ministero dell'istruzione e del merito, con modalità diverse a seconda della forma giuridica (scuole pubbliche, scuole paritarie). La formazione professionale dipende invece dalle regioni.
Nella storia dell'istruzione italiana, l'obbligo scolastico in Italia dura 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra 6 e 16 anni.
Modalità di iscrizione e gestione dei dati degli studenti
Per l'istruzione obbligatoria, ai sensi del Il decreto legge del 6 luglio 2012, n. 95 - convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 135 - a decorrere dall'anno scolastico 2012/2013, l'iscrizione agli istituti scolastici statali (per l'adempimento dell'obbligo scolastico) avviene esclusivamente con modalità informatiche on line tramite apposita piattaforma - il portale "UNICA" del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che per il pagamento delle tasse scolastiche si avvale del servizio "Pago in rete" che utilizza PagoPA - invece per la scuola paritaria l'adesione a tale sistema di iscrizione è facoltativo. Per le università pubbliche la decorrenza di tale modalità è stata stabilita dall'anno accademico 2011/2012, mentre le università private e telematiche, possono prevedere tale modalità.
Per la raccolta e gestione i dati riguardanti la rete scolastica, funzionamento e organizzazione dell'offerta formativa, informazioni finanziarie e contabili nonché gli alunni iscritti presso gli istituti scolastici italiani - pubblici e privati a partire dalla scuola dell'infanzia - il ministero dell'istruzione si avvale di un apposito servizio denominato SIDI (Sistema Informativo Dell’Istruzione) in cui sono disponibili le applicazioni per le segreterie scolastiche e gli uffici dell’amministrazione centrale e periferica del dicastero dell'istruzione competente, utilizzate per acquisire, verificare e gestire i dati raccolti ed elaborati da esso. Il servizio consente inoltre l'accesso all'Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati, relativamente ai cicli di istruzione della scuola dell'obbligo in Italia.
L'ordinamento degli istituti Gli istituti scolastici italiani possono essere suddivisi in:
scuola statali pubbliche; scuole paritarie, riconosciute ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62; scuole non paritarie, disciplinate dal decreto legge 5 dicembre 2005, n. 250 convertito in legge 3 febbraio 2006, n. 27; scuole straniere, disciplinate dal decreto del presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 389
Gli istituti comprendono al loro interno vari organi collegiali; in particolare nelle scuole statali i vertici del corpo docente e amministrativo (personale ATA) sono rispettivamente il Dirigente scolastico (DS) e il Direttore Generale dei Servizi Amministrativi" (DSGA). Nelle scuole paritarie - che devono essere autorizzate con decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito - l'ordinamento degli organi può esser diverso, sebbene debbano rispettare le leggi previste in materia, ma le figure apicali sono rispettivamente il Gestore didattico, nominato dal soggetto gestore della scuola, e il Coordinatore didattico, scelto dal primo. Il Ministero competente ogni anno emana una ordinanza con la quale individua il calendario delle festività nazionali da rispettare da parte di tutte le scuole, pubbliche e private, nonché le date di svolgimento delle prove dell'esame di maturità. Riguardo al calendario scolastico - a decorrere dall'anno scolastico 2002/2003 - è divenuto di competenza delle regioni italiane; tutti gli istituti, nell'ambito della propria autonomia scolastica, possono anticipare o posticipare la data di inizio delle legioni e/o individuare ulteriori, giorni di sospensione delle attività didattiche ulteriori a quelli previsti dal calendario, fermo restando il requisito minimo dei duecento giorni di lezione previsto dalla legge.
I cicli d'istruzione Il sistema scolastico si struttura così come di seguito esposto:
asilo nido (nido d'infanzia), della durata triennale e aperta, senza obbligatorietà, a tutti i bambini che abbiano un'età compresa fra i tre mesi e i tre anni entro il 31 dicembre. scuola dell’infanzia (già scuola materna), della durata triennale e aperta, senza obbligatorietà, a tutti i bambini che abbiano un'età compresa fra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre. Scuole del primo ciclo di istruzione:
scuola primaria (già scuola elementare), della durata di cinque anni, obbligatoria per tutti i giovani che abbiano compiuto sei anni di età entro il 31 dicembre; scuola secondaria di primo grado (già scuola media inferiore), della durata di tre anni, obbligatoria per tutti i giovani che abbiano concluso il percorso della scuola primaria.
Il primo ciclo di istruzione si conclude con un "esame di Stato", il cui superamento costituisce titolo di accesso al secondo ciclo di istruzione (art. 5 d.lgs. 19 febbraio 2004, n. 59)
Scuole del secondo ciclo di istruzione:
Scuola secondaria di secondo grado (scuola media superiore), percorso di studio della durata di cinque anni che si articola in: Licei, articolati in due bienni e in un anno conclusivo; Istituti tecnici, articolati in due bienni e in un anno conclusivo; Istituti professionali, articolati in un biennio e in tre anni successivi.
Il secondo ciclo di istruzione si conclude con un "esame di maturità" (art. 12 d.lgs. 13 febbraio 2017, n. 62). Il superamento di tale prova finale ed il conseguimento del diploma consente il proseguimento degli studi presso le università e gli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), nonché presso ulteriori istituti di istruzione e formazione superiore, generalmente dotati di propri organi e autonomia.
In ogni caso, nell'ordinamento italiano, ai finì della validità dell'anno scolastico, è prevista la frequenza minima di almeno tre quarti del monte orario complessivo previsto.
Istruzione scolastica
Scuola dell'infanzia
La scuola dell'infanzia, precedentemente nota come scuola materna, sino all'introduzione della riforma Moratti nel 2003, è un'istituzione scolastica a frequentazione non obbligatoria, caratterizzata da gioco, istruzione e convivenza con i compagni. Con la riforma Gelmini è possibile iscrivere i bambini di due anni e mezzo, mentre il precedente prerequisito erano i tre anni. La durata media è di tre anni: sezione "piccoli" (primo anno) sezione "medi" o "mezzani" (secondo anno) sezione "grandi" (terzo anno)
Scuola primaria
La scuola primaria è nota con il nome di scuola elementare, che era quello ufficiale prima della riforma Moratti. È un'istituzione obbligatoria che rappresenta l'istruzione primaria in Italia. In precedenza era divisa in due cicli, un biennio e un triennio, con un esame finale in quinta elementare per il completamento e l'accesso alle scuole di secondo grado. Con la riforma Moratti venne divisa in 3 cicli, un anno singolo e due bienni, e l'esame finale venne abolito. Durante la storia della scuola primaria si sono succeduti due moduli didattici: quello del maestro unico e quello del modulo didattico. Il maestro unico era in uso sino al 1990 per essere poi abolito aprendo una parentesi di alcuni anni prima di sperimentazione e quindi rimpiazzato con un gruppo di docenti (3 per due classi o 4 per tre classi), ovvero il modulo didattico. Con la riforma Gelmini la figura del maestro unico viene riapprovata. Con il decreto legislativo n. 59 del 2004 applicativo della legge Moratti, nasce una nuova figura: il docente tutor: una figura di orientamento, di consulenza, di tutorato per ciascuno studente.
Scuola secondaria L'istruzione secondaria (o media) in Italia ha una durata di otto anni ed è di primo (detta comunemente scuola media o media inferiore) e di secondo grado (scuola superiore o media superiore).Articolo 1 del
L'istruzione secondaria in Italia è erogata dagli istituti medi d'istruzione e, per il solo primo grado, dagli istituti comprensivi.
Primo grado
La scuola secondaria di primo gradoNome armonizzato allo standard europeo con la riforma Moratti del 2003, detta comunemente come scuola media, prima della riforma Moratti scuola media di primo grado o scuola media inferiore, è un'istituzione obbligatoria che rappresenta il primo grado dell'istruzione secondaria in Italia. Vi si accedeva fino al 2003 con la licenza primaria (attualmente abolita). La scuola media inferiore nacque nel 1965 con l'unificazione dei ginnasi (che davano accesso ai licei ed agli istituti tecnici) e delle scuole di avviamento professionale. Da quel momento si è quindi parlato di scuola media unificata. Ha una durata di tre anni, ed è svolta da alunni dagli undici ai quattordici anni di età.
Fornisce una educazione più approfondita rispetto ai temi già studiati durante la scuola primaria (o scuola elementare), con l'aggiunta di almeno una lingua straniera. Il programma di studi è il medesimo per tutti gli istituti e deciso a livello ministeriale. L'orario settimanale della scuola secondaria di primo grado è costituito da due piani settimanali: uno di 30 ore (tempo normale) e uno di 36 ore (tempo prolungato). Solo per l'inglese è stato stabilito un numero fisso di 99 ore annuali (3 ore alla settimana) e per la tecnologia 66 ore annuali (2 ore alla settimana). Le materie studiate sono (in media): Italiano (6 ore settimanali), Storia e Geografia (con Cittadinanza e Costituzione) (3 ore), approfondimento in discipline letterarie (1 ora), Matematica (4 ore), Scienze (2 ore), Tecnologia (2 ore), Lingua inglese (3 ore), Seconda lingua comunitaria (2 ore, generalmente francese, tedesco o spagnolo), Arte e Immagine (2 ore), Musica (2 ore), Scienze motorie e sportive (2 ore), Religione cattolica o attività alternativa (1 ora). Recentemente si sperimenta un corso musicale nel quale vengono scelti gli alunni a numero chiuso con la facoltà di studiare uno strumento musicale per il quale alla fine del ciclo vi è un esame.
Al termine del terzo anno di studio, gli studenti sono soggetti a una prova di esame che permette il proseguimento degli studi al livello superiore.
Secondo grado
La scuola secondaria di secondo grado, in precedenza scuola media superiore o scuola superiore, rappresenta il secondo grado del ciclo di istruzione secondaria. Alla scuola secondaria superiore si accede dopo il conseguimento della licenza di scuola media al termine della scuola secondaria di primo grado. Prevede una durata di cinque anni (sebbene alcuni istituti professionali offrano un diploma professionale dopo tre anni). Ogni corso di studi prevede una prova di esame finale, chiamato esame di maturità, necessario per ottenere il diploma e avere accesso all'istruzione universitaria. L'esame si svolge ogni anno tra il mese di giugno e di luglio.
Le scuole secondarie di secondo grado sono suddivise in tre macro gruppi di istituti, a loro volta suddivisi in tipologie e indirizzi: licei istituti tecnici istituti professionali
Tutte le scuole secondarie condividono una formazione di base comune, mentre altri temi sono peculiari degli specifici indirizzi (come per esempio il greco antico nel Liceo classico, l'economia nell'Istituto tecnico economico o la scenografia nel Liceo artistico).
Licei