Planctoteuthis danae è una specie di calamaro appartenente alla famiglia Chiroteuthidae, caratterizzata da un corpo relativamente robusto e pinne muscolose che superano il 50% della lunghezza del mantello. La specie è stata descritta per la prima volta da Joubin nel 1931 con il nome Valbyteuthis danae, successivamente sinonimizzato in Planctoteuthis danae.
Descrizione Gli esemplari adulti presentano braccia debolmente muscolose, con le braccia IV particolarmente allungate e dotate di 12-13 ventose nella porzione prossimale, mentre i due terzi distali ne sono privi. Le braccia I-III terminano con punte attenuate e numerose piccole ventose. Nelle femmine di grandi dimensioni, le braccia II e III possiedono due ventose notevolmente ingrandite a metà lunghezza. I tentacoli sono ben sviluppati, con le clave simmetriche e prive di carene. Il mantello è dotato di pinne la cui lunghezza supera il 50% della lunghezza del mantello stesso.
Distribuzione e habitat Il locus typicus di P. danae è il Golfo di Panama, ma la specie è stata segnalata anche nell'Oceano Pacifico orientale e nell'Oceano Atlantico settentrionale. Durante lo stadio paralarvale, questi calamari si trovano a profondità comprese tra 200 e 300 metri, spostandosi successivamente tra 200 e 800 metri quando raggiungono una lunghezza del mantello di 10-15 mm. Gli esemplari più grandi sono stati catturati a profondità superiori ai 700 metri, fino a oltre 1000 metri.
Biologia Le paralarve di P. danae sono riconoscibili per il lungo collo e gli occhi che protrudono ventralmente. Con la crescita, le braccia IV si allungano notevolmente, caratteristica tipica dello stadio doratopside nella famiglia Chiroteuthidae.
Conservazione Secondo la Lista Rossa dell'IUCN, Planctoteuthis danae è classificato come «specie a rischio minimo» (Least Concern), indicando che attualmente non sono note minacce significative per la sua popolazione.
Note
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Categoria:Chiroteuthidae Categoria:Taxa descritti nel 1931