Eos () è un personaggio della mitologia greca. È la dea greca dell'alba e corrisponde alla divinità romana Aurora e a quella etrusca Thesan.

Genealogia

Figlia di Iperione e Tia, ebbe da Astreo i quattro venti (Zefiro, Borea, Austro e Apeliote), gli Astri (le stelle), FosforoEsiodo, Teogonia, 381, EsperoIgino, De Astronomia IV, 42.4 e AstreaIgino, De Astronomia II, 25. Dai mortali Titone ebbe i figli Emazione e Memnone, da Cefalo ebbe FetonteNon è lo stesso Fetonte figlio di Helios e da Clito ebbe CeranoOmero, Odissea, XV, 249 ss.Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, XIII, 566d..

Tra i suoi padri, Ovidio e Gaio Valerio Flacco aggiungono PallanteOvidio, Fasti 4.373 ffGaio Valerio Flacco, Argonautica 2.72 ff, mentre tra gli altri figli a lei attribuiti c'è un altro TitoneEsiodo, Teogonia, 396.

Mitologia

Al termine di ogni notte Eos giunge da est a bordo di una biga trainata dai cavalli Faetonte e Lampo.

Omero la descrive mentre è intenta ad aprire le porte del paradiso affinché il sole sorga e con la veste color zafferano e ricamata o tessuta con fiori con le dita rosee e le braccia dorate ed è raffigurata nella ceramica greca come una bella donna, incoronata con una tiara o un diadema sul capo e con le grandi ali di uccelloOmero, Iliade VIII, 1 e XXIV, 695Omero, Odissea VI, 48 e seguenti.

Tra i suoi amanti divini ci fu Ares, il dio della guerra, con cui condivise più volte il suo letto.

Offesa per il tradimento, Afrodite punì la dea sua rivale, condannandola a innamorarsi continuamente di comuni mortali. In particolare Eos, durante una sua passeggiata presso la città di Troia, intravide Titone, un giovane di straordinaria bellezza e di sangue reale. Così un giorno lo rapì, lo condusse con sé in Aethiopia e dalla loro unione nacquero i figli Emazione e Memnone, che divennero poi due grandi condottieri . Emazione verrà ucciso da Eracle; mentre Memnone, il prediletto della dea, cadrà per mano di Achille nella guerra di Troia. Da quel giorno, ogni mattina Eos piange inconsolabilmente Memnone e le sue lacrime formano la rugiada.

Eos rapì anche Orione, che trasportò con sé a Delo, poi Cefalo, che portò in Siria e Clito, asceso poi nella dimora degli dei.

Note

Voci correlate Circe Eea (isola) Ushas

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