LHMS Kashmir (pennant number F12) fu un cacciatorpediniere di classe K, seconda nave della Royal Navy a prendere il nome dal principale Stato dell'India Britannica, il Kashmir.
Il contratto di costruzione venne assegnato alla Thornycroft, Southampton, venendo impostata nell'ottobre 1937. Il varo avvenne il 4 aprile 1939 ed entrò in servizio il 26 ottobre dello stesso anno sotto il comando del comandante Henry Alexander King.
Storia
1939 In seguito al varo, avvenuto il 4 aprile 1939, l'HMS Kashmir eseguì numerose prove in mare. Il 14 ottobre, durante un collaudo, il cacciatorpediniere si scontrò con un rimorchiatore. In seguito a questo evento la nave venne inviata nel cantiere navale per un ciclo di riparazioni.
Il 26 ottobre dello stesso anno la nave, in seguito alla tipica cerimonia eseguita a Portsmouth, entrò in servizio attivo e venne inviata alla base navale di Portland. Successivamente, il 10 novembre, l'HMS Kashmir venne trasferito alla base navale di Scapa Flow.
In compagnia dei cacciatorpediniere Kingston e Icarus, il 29 novembre 1939 il Kashmir attaccò il sottomarino tedesco U-35 nel Mare del Nord, costringendolo all'autoaffondamento.
Il 10 dicembre l'HMS Kashmir partì da Halifax insieme alla corazzata britannica HMS Resolution e i cacciatorpediniere canadesi HMCS Fraser, HMCS Ottawa, HMCS Restigouche e HMCS St. Laurent come parte della scorta del convoglio TC 1, con destinazione Clyde. In torno alle 4:30 del 17 dicembre, la nave di linea britannica Samaria entrò in collisione, a causa della folta nebbia presente, con una delle navi di scorta, la portaerei HMS Furious, e con una delle navi del convoglio, lAquitania. Nessuna delle tre navi coinvolte subì gravi danni. Lo stesso giorno il gruppo arrivò sano e salvo a destinazione.
Tra il 22 dicembre 1939 e il 13 gennaio 1940, l'HMS Kashmir prese parte come nave da scorta di altri tre convogli. Il primo convoglio, denominato TC 2, partì da Halifax il 22 dicembre e arrivò a Clyde il 30 dello stesso mese senza subire perdite. Il secondo invece, denominato ON 7, partì il 7 gennaio 1940 da Methil, in Scozia, e arrivò a Bergen, in Norvegia, il 9 gennaio, anche in questo caso senza subire perdite. L'ultimo convoglio, denominato HN 7, partì poche ore dopo l'arrivo del convoglio ON 7 e tornò a Methil il 12 dicembre. Lo stesso giorno il cacciatorpediniere di classe K arrivò a Rosyth.
1940 Nel gennaio 1940 al Kashmir venne ordinato di formare la scorta del convoglio HN 7. Il convoglio, assemblato nelle acque norvegesi vicino a Bergen il 9 gennaio, era formato da una trentina di mercantili scortati a loro volta dai cacciatorpediniere HMS Tartar (successivamente sostituito dall'HMS Maori), HMS Kashmir, HMS Khartoum e l'HMS Kandahar e dal sottomarino HMS Triton. Successivamente, in mare, si unì anche l'HMS Forester, con il tenente di vascello E.B. Tancock al comando. La copertura per questo convoglio, come per il convoglio ON 7, fu fornita dagli incrociatori leggeri HMS Glasgow e HMS Edinburgh. Le navi alleate arrivarono a Methil il 12 gennaio 1940.
Tre giorni dopo, il 15 gennaio, il Kashmir venne inviato ad intercettare la nave mercantile tedesca Trautenfels, individuata il giorno precedente in avaria al largo delle coste norvegesi. Svariate navi della flotta britannica salparono alla ricerca della nave nazista, tra cui gli incrociatori leggeri HMS Aurora - partito da Scapa Flow quasi immediatamente lo stesso giorno - e HMS Manchester, i cacciatorpediniere Maori, Tartar, Kandahar e Kashmir, i quali salparono da Rosyth, e i cacciatorpediniere Inglefield, Icarus, Kelvin, Khartoum e Kimberley, salpati dal fiume Clyde. L'intera operazione, alla quale prese parte anche l'incrociatore leggero HMS Newcastle, partito il giorno seguente i cacciatorpedieniere, fu annullata il 17 gennaio quando fu riferito che il Trautenfels era arrivato a Narvik, trainato dalla nave mercantile tedesca Rauenfels. Durante la caccia, i cacciatorpediniere HMS Kelvin e HMS Kimberley entrarono in collisione. Il Kimberley non subì gravi danni e proseguì verso Scapa Flow, mentre il Kelvin subì danni e tornò al Clyde per le riparazioni.
Tra il 19 e il 27 gennaio prese parte a tre ulteriori convogli. Il primo, denominato HN 8, partì da Bergen il 19 gennaio e arrivò a Methil il 22 gennaio 1940 senza subire perdite. Il secondo, denominato ON 9, salpò da Methil il 24 gennaio e arrivò sano e salvo in Norvegia il 27 gennaio. Il terzo convoglio, denominato HN 9A, partì da Bergen il 27 gennaio e arrivò in Inghilterra il 31 gennaio senza subire perdite.
Il primo febbraio l'HMS Kashmir raccolse i sopravvissuti della nave mercantile svedese Fram, affondata dal sottomarino tedesco U-13 al largo di Rosehearty Buoy nella baia di Aberdour, in Scozia.
Nel febbraio venne formato a Bergen il convoglio HN 10, composto da quasi quaranta navi mercantili alleate. Il convoglio partì dalla Norvegia l'8 febbraio e navigò compatto per l'Inghilterra quando, il 10 febbraio, venne diviso in due sezioni. Alla sezione costiera occidentale si unirono alla scorta i cacciatorpediniere HMS Nubian e HMS Kimberley. Lo stesso giorno, l'HMS Kandahar, l'HMS Kashmir, l'HMS Khartoum e l'HMS Kingston lasciarono il fiume Clyde per raggiungere questa sezione e assumere i compiti di scorta dagli altri cacciatorpediniere l'11. Lo stesso giorno, quest'ultimo cacciatorpediniere fu distaccato per dare la caccia a un sottomarino al largo di Dubh Artach. La sezione costiera occidentale del convoglio arrivò nel Clyde il 12 febbraio senza subire perdite.
In seguito ad un periodo in mare con compiti di scorta, il 21 febbraio il Kashmir arrivò a Scapa Flow per effettuare delle riparazioni al suo Asdic, valutato come difettoso. Salpò il giorno successivo per svolgere attività di pattugliamento.
Nel marzo del 1940 il Kashmir prese parte a quattro importanti convogli alleati. Il 16 marzo salpò insieme al gemello Kimberley da Scapa Flow per raggiungere il convoglio ON 20, salpato il giorno precedente, diretto in Norvegia. I mercantili alleati e la sua scorta arrivarono sani e salvi a Bergen il 18 febbraio 1940. Successivamente all'arrivo del convoglio ON 20, ne venne formato un ulteriore, denominato HN 20, con lo scopo di tornare in Inghilterra. Salpato lo stesso giorno e formato da un elevato numero di mercantili, venne separato il 21 marzo, arrivando il giorno successivo, senza perdite, a Methill. Le navi scorta HMS Escapade, HMS Escort, HMS Kashmir e la HMS Kimberley arrivarono a Rosyth lo stesso giorno, dopo aver lasciato al sicuro le preziose navi alleate. Alcuni giorni dopo prese parte al convoglio ON 22. Il Kashmir, salpato da Methill il 24 marzo con il resto della scorta - HMS Escapade, HMS Zulu e HMS Kimberley - finì, come tutto il convoglio, colpito da condizioni meteorologiche pressanti che causo delle difficoltà ai mercantili, oltre ad un lieve ritardo rispetto alla tabella di marcia. Il 27 marzo arrivarono in Norvegia e, non appena lasciarono tutti i mercantili, andarono a comporre la scorta del convoglio di ritorno, denominato HN 22. Il 29, sei navi mercantili si separarono dal convoglio per dirigersi verso la costa occidentale del Regno Unito, scortate dalla HMS Kashmir e dalla HMS Kimberley. Il convoglio si disperse al largo di Capo Wrath e i due cacciatorpediniere fecero ritorno a Scapa Flow. Il giorno successivo la maggior parte del convoglio arrivò sano e salvo a Methill.
Il 31 marzo, poco prima della mezzanotte, l'HMS Diana, con il tenente di vascello E.G. Le Geyt al comando, e l'HMS Kashmir lasciarono Scapa Flow per raggiungere Rosyth. Durante il viaggio scortarono la nave mercantile Devon City. Il 2 aprile, durante un rifornimento in mare con una petroliera, il Kashmir subì alcuni danni che l'obbligarono a delle riparazioni che si conclusero il 7 aprile.
Appena ultimati i danni, il cacciatorpediniere classe K si unì agli incrociatori leggeri HMS Galatea - sotto il comando del Capitano B.B. Schofield e battente bandiera del Vice-Ammiraglio G.F.B. Edward-Collins - e HMS Arethusa e i cacciatorpediniere HMS Afridi, HMS Cossack, HMS Gurkha, HMS Mohawk, HMS Sikh, HMS Zulu, HMS Kelvin e ai cacciatorpediniere polacchi ORP Burza, ORP Blyscawica e ORP Grom. Il vasto convoglio lasciò il porto di Rosyth la sera del 7 aprile per monitorare le possibili operazioni tedesche in Norvegia. Il tragitto comportava un viaggio verso una posizione a ovest di Stavanger e poi fare rotta verso nord, raggiungendo successivamente la Home Fleet il 9 aprile. Lo stesso giorno, intorno alle 04:00, il Kashmir si scontrò con la gemella Kelvin causando un morto sul Kashmir e gravi danni ad entrambi i cacciatorpediniere. Entrambe le navi furono costrette ad abbandonare il gruppo e il Kashmir, a causa degli ingenti danni subiti, fu costretta ad essere rimorchiata a Lerwick dalla HMS Cossack. Le tre navi, alla quale si aggiunse l'HMS Zulu come scorta, arrivarono a Lerwick. Durante il viaggio di ritorno, la Zulu individuò, intorno alle 14:15, il sottomarino tedesco U-19 che navigava in superficie, il quale venne attaccato da bombe di profondità subendo però solo lievi danni.
Dopo essere stata sistemata ed aver compiuto svariati pattugliamenti marittimi e azioni di scorta tra il giugno e luglio 1940, il 31 luglio, nelle prime ore del giorno, l'HMS Kashmir entrò in collisione, durante un pattugliamento al largo dell'Humber, con il peschereccio ausiliario M/S HMT Kurd. Il cacciatorpediniere dovette rientrare a Immingham, dove successivamente partì alla volta di Hull per le riparazioni, completate il 21 agosto. Il 24 agosto l'HMS Jupiter, l'HMS Jackal, l'HMS Kashmir, l'HMS Kelvin e l'HMS Vortigern condussero esercitazioni al largo dell'Humber. Al termine delle esercitazioni, tornarono tutte a Immingham, ad eccezione del Kashmir, al quale fu ordinato di dirigersi verso il porto di Scapa Flow, in cui entrò il giorno successivo.
Il 30 agosto gli incrociatori leggeri Birmingham e Manchester si spostarono entrambi da Scapa Flow a Rosyth. Lasciando l'arcipelago delle isole Orcadi, furono brevemente scortati dai cacciatorpediniere Kashmir e Kipling. Dopo aver scortato gli incrociatori per parte del loro viaggio verso Rosyth, L'HMS Kashmir e HMS Kipling tornarono brevemente a Scapa Flow, prima di salpare dalla baia scozzese per rinforzare la scorta del convoglio SL 43. Durante il viaggio di ritorno dal servizio di scorta al convoglio, i cacciatorpediniere ricevettero l'ordine di cercare un'imbarcazione aperta segnalata a est delle Isole Shetland. Localizzarono l'imbarcazione e portarono a bordo cinque norvegesi che cercavano di fuggire dalla Norvegia verso il Regno Unito.
Dal 7 al 10 settembre il Kashmir fece parte di un convoglio - formato dall'incrociatore da battaglia HMS Repulse, dagli incrociatori pesanti HMS Berwick e HMS Norfolk e i cacciatorpediniere HMS Sikh, HMS Zulu e HMS Kipling - che perlustrò le acque ad est dell'Islanda. Successivamente prese parte esercitazioni di artiglieria al largo del Firth of Forth. Il 27 settembre il cacciatorpediniere di classe K era, insieme all'HMS Cossack, all'HMS Maori, all'HMS Tartar, all'HMS Zulu, all'HMS Jackal, all'HMS Kipling e all'HMS Electra, parte della scorta delle corazzate Nelson - sotto il comando del capitano Geoffrey John Audley Miles e battente bandiera dell'ammiraglio della flotta Charles M. Forbes - e Rodney - sotto il comando del capitano Sir Frederick Hew George Dalrymple-Hamilton.
Operazione Medium - Bombardamento di Cherbourg
Il 10 ottobre 1940 un gruppo da battaglia formato attorno alla corazzata HMS Revenge - sotto il comando del capitano Ernest R. Archer - partì da Plymouth per eseguire, nella notte tra il 10 e l'11 ottobre, un bombardamento notturno sulla cittadina francese di Cherbourg. La corazzata era scortata dai cacciatorpediniere Jackal, Jaguar, Javelin, Jupiter, Kashmir, Kelvin e Kipling.