In precedenza, Leavitt è stata addetta stampa nazionale per la campagna presidenziale di Donald Trump del 2024, assistente e scrittrice presidenziale durante la prima amministrazione Trump e portavoce di MAGA Inc., un Super PAC pro-Trump. Nel 2022 si è candidata alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti nel 1º distretto del New Hampshire vincendo la nomina repubblicana, per poi perdere alle elezioni generali contro il democratico in carica Chris Pappas.

Biografia Karoline Claire Leavitt nasce nel 1997 ad Atkinson, nel New Hampshire, dove cresce in una famiglia di fede cattolica. La sua famiglia possedeva una gelateria e una concessionaria di camion usati a Plaistow, nel New Hampshire. Ha poi frequentato il Saint Anselm College, con una borsa di studio per il softball universitario NCAA Division II. Durante i suoi anni universitari, Leavitt è stata esplicita nel suo sostegno all'amministrazione Trump. I suoi editoriali sul giornale della scuola includono una difesa del "Muslim ban" e una critica ai media. Ha fondato il primo club di radio-TV del college. Mentre era al college, Leavitt ha lavorato presso la televisione locale WMUR-TV.

Si è laureata nel 2019 in comunicazione e scienze politiche. Durante i suoi studi, ha svolto un tirocinio alla Fox News e un altro presso l'ufficio di corrispondenza presidenziale della Casa Bianca. Dopo la laurea nel 2019 si è unita all'ufficio stampa della Casa Bianca col ruolo di assistente addetta stampa sotto Kayleigh McEnany. Dopo la conclusione della prima amministrazione Trump nel 2021, è stata assunta come direttrice delle comunicazioni della deputata per lo Stato di New York Elise Stefanik.

Nel 2022 ha annunciato che si sarebbe candidata alla Camera dei rappresentanti per il 1º distretto del New Hampshire. Ha condotto una campagna concentrandosi sui valori conservatori, la riduzione delle tasse, il potenziamento delle forze dell'ordine e il diritto al possesso di armi. Le primarie repubblicane hanno attirato ampia attenzione perché i due maggiori candidati (Leavitt e Matt Mowers) erano entrambi stati membri dello staff della precedente amministrazione Trump. Durante la campagna, Leavitt si è contraddistinta per il suo stile sfrontato simile a quello di Trump, e ha guadagnato sostenitori di destra tra cui Lauren Boebert, Ted Cruz e la sua stessa mentore Elise Stefanik. Ha infine vinto la candidatura repubblicana battendo lo sfidante di circa 10 punti. Alle elezioni generali di novembre ha perso contro il deputato democratico in carica, Chris Pappas.

Il 15 novembre 2024 viene scelta dal presidente eletto Donald Trump come sua portavoce della Casa Bianca, carica che assume in concomitanza con l'inizio della seconda presidenza Trump il 20 gennaio 2025. Nel ruolo di portavoce della Casa Bianca, Leavitt ha adottato uno stile comunicativo diretto e combattivo, fortemente allineato alla strategia politica e comunicativa di Donald Trump. Durante i briefing, ha spesso difeso pubblicamente le posizioni del presidente e contestato le domande o le interpretazioni dei giornalisti, riprendendo in parte lo stile conflittuale già utilizzato durante la campagna presidenziale del 2024. Reuters ha osservato che, fin dal suo primo briefing nel gennaio 2025, Leavitt presentò Trump come il principale comunicatore dell'amministrazione e annunciò una maggiore disponibilità del presidente a interagire direttamente con i media.

Una delle caratteristiche distintive del suo approccio è stata la maggiore apertura verso i cosiddetti new media, in particolare testate conservatrici, giornalisti indipendenti, podcaster e influencer. Secondo analisi giornalistiche, durante i briefing Leavitt diede frequentemente la parola a rappresentanti di media conservatori e piattaforme digitali. Parallelamente, Leavitt mantenne un rapporto più conflittuale con alcuni organi di stampa tradizionali. Un caso particolarmente significativo riguardò l'Associated Press, alla quale venne limitato l'accesso ad alcuni eventi della Casa Bianca nel contesto della disputa sulla denominazione "Gulf of America". Nel complesso, il suo mandato è stato caratterizzato dalla combinazione di tre elementi: una stretta aderenza alla linea politica di Trump, un rapporto diretto e spesso conflittuale con i media tradizionali e una maggiore integrazione di media conservatori e digitali nella comunicazione della Casa Bianca. Questo approccio ha rappresentato una discontinuità rispetto alla tradizionale funzione del portavoce, nella quale il briefing quotidiano costituisce principalmente uno strumento di comunicazione istituzionale con il corpo della stampa accreditata.

Il 12 agosto 2026 Trump ha annunciato su Truth Social che Leavitt avrebbe lasciato la carica di Portavoce della Casa Bianca alla fine del mese per dedicare più tempo ai figli. Nonostante le dimissioni, Trump ha detto che Leavitt rimarrà una dei suoi maggiori consiglieri al di fuori dell'Amministrazione nonché figura di spicco del Partito Repubblicano.

Vita privata Leavitt è sposata con Nicholas Riccio, un imprenditore immobiliare di 32 anni più anziano di lei, da cui ha avuto un figlio il 10 luglio 2024. Aveva programmato di andare in congedo di maternità, ma ha dichiarato di aver cambiato idea a seguito dell'attentato a Donald Trump.* Sostiene l'istruzione privata e attribuisce alla sua scuola cattolica il merito di averle instillato i valori pro-vita, la disciplina e l'importanza dell'impegno nel settore pubblico.

Il 7 maggio 2026 Leavitt ha dato alla luce la sua secondogenita Viviana, nata anch'essa dal matrimonio con Nicholas Riccio.

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