Le elezioni federali in Canada del 2025 si sono tenute il 28 aprile per il rinnovo della Camera dei Comuni, la camera bassa del Parlamento del Paese.
Esse sono state indette in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, prevista per la fine del 2025, su volere del neo-nominato Primo ministro Mark Carney, al fine di verificare l’esistenza di un supporto popolare per l’attuazione delle sue politiche, in seguito ai profondi cambiamenti nella politica nazionale determinati dalla sua stessa nomina a capo del governo (dopo le dimissioni di Justin Trudeau) e dalla seconda presidenza di Donald Trump (con i conseguenti risvolti nella politica estera e commerciale statunitense), i quali hanno causato un forte effetto di rimbalzo favorevole nei sondaggi a fronte di uno scenario precedentemente molto peggiore.
Le elezioni, in tale contesto, hanno visto la vittoria del Partito Liberale (LPC-PLC) del Primo ministro uscente, che ha così potuto confermare la propria posizione, sebbene con risultati al di sotto dei pronostici avendo, con 169 seggi, mancato di poco la soglia della maggioranza assoluta. Al secondo posto si è invece posizionato il Partito Conservatore (CPC-PCC) guidato da Pierre Poilievre che, nonostante la mancata vittoria prevista in precedenza, ha registrato comunque un sensibile aumento di consensi rispetto ai pronostici della campagna elettorale, giungendo così a detenere 144 seggi.
In generale, la tornata elettorale è stata spiccatamente bipartitica, in quanto entrambi i partiti principali hanno beneficiato da un forte drenaggio di consensi a discapito delle formazioni minori: particolarmente colpito è stato il Nuovo Partito Democratico (NDP-NPD) guidato da Jagmeet Singh che, eleggendo solo 7 seggi, ha avuto il peggior risultato nella sua storia. Anche il regionalista Blocco del Québec (BQ) guidato da Yves-François Blanchet ha subìto perdite, confermandosi comunque terzo con 22 seggi, mentre il Partito Verde (GPC-PVC), pur avendo perso uno dei suoi due seggi, è riuscito comunque a mantenere la rappresentanza parlamentare.
Sistema elettorale Per l’elezione della Camera dei Comuni, l’unica delle due camere del Parlamento del Canada ad essere eletta direttamente dai cittadini, la legge elettorale canadese prevede l’applicazione di un sistema maggioritario secco, attuato, in virtù dei recenti cambiamenti demografici registrati dal censimento del 2021, in 343 collegi uninominali (precedentemente 338).
Sondaggi politici
Risultati
Nota: Pur avendo ottenuto una percentuale di voti uguale ad altre formazioni, il partito “Blocco del Québec” (BQ) ha comunque ottenuto più seggi di altri partiti politici per via del fatto che quest’ultimo, regionalista e molto forte in Québec (che è anche l’unica area in cui esso ha deciso di presentare ufficialmente dei candidati), grazie al sistema maggioritario secco in uso in Canada è riuscito ad ottenere una tale pluralità di voti in vari distretti della provincia (27,65%), da permettergli di guadagnare i suddetti seggi e dunque avvantaggiarsi a fronte di un risultato nazionale pari a solo il 6,29% dei voti.
Note Esplicative
Bibliografiche
Altri progetti
Collegamenti esterni
2025 Canada