Una festa in nero è un romanzo di Alice Basso pubblicato da Garzanti il 24 aprile 2024.

È il quinto e ultimo libro della serie dedicata al personaggio di Anita Bo.

Trama Siamo oramai a pochissimi giorni dal matrimonio di Anita con Corrado. Anita e Sebastiano Satta Ascona, pertanto, approfittano di ogni momento a disposizione in ufficio per vivere il loro amore. Tuttavia, Anita sente che qualcosa non va, sentendosi osservata e seguita. In realtà si scoprirà che non è lei ad essere pedinata, quanto proprio Sebastiano.

Un misterioso personaggio con un impermeabile beige, infatti, entra in contatto con Sebastiano e gli propone di diventare spia dell'OVRA (Opera Vigilanza o Volontaria Repressione Antifascismo) per incastrare persone non gradite ai fascisti.

La prima persona da incastrare è Candida Fiorio, ex professoressa ed amica di Anita, nonché unica persona all'ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia) a possedere un minimo di umanità. Difatti, Candida non è sposata, non può più dare figli alla Patria e, secondo l'uomo dell'OVRA, è omosessuale, comportamento inammissibile ai tempi.

Il piano organizzato dall'OVRA per incastrare Candida prevede che Sebastiano convinca la professoressa ad organizzare una festa a casa sua, durante la quale proprio lui provvederà a far trovare una cassetta di denaro sottratta proprio all'ONMI, inscenando quindi un furto, offrendo così una comoda scusa per toglierla di mezzo.

A questo punto Anita e Sebastiano, non senza l'aiuto di Julian e Clara, elaborano un piano e decidono di far fuggire all'estero Candida e Diana, la sua governante incinta ed ex prostituta un tempo ospite all'ONMI, passando dalle Alpi e fuggendo in Francia facendosi aiutare dagli amici transalpini di Julian. Nel frattempo Diana confessa il suo amore a Candida e anche tra Julian e Clara scatta la scintilla.

Successivamente Sebastiano viene informato che la seconda persona da incastrare sarà proprio il suo amico Julian. Si decide allora di modificare il piano di fuga: anche Julian dovrà andarsene, portandosi dietro anche Sebastiano, che intanto chiede la mano di Anita e la invita a sua volta a fuggire all'estero con lui e il resto del gruppo. Resterebbero in Italia solo Rodolfo, il padre di Sebastiano (che è una nota testa calda ma che giura, per poter far scappare il figlio, che si comporterà sempre bene nonostante l'insofferenza per le autorità) e Clara. Tuttavia, giunto il momento di mettere finalmente in opera il piano Anita capisce che lasciando Rodolfo in Italia, quest'ultimo si caccerebbe subito nei guai (sia per il suo comportamento, sia perché è padre di un traditore e sarebbe troppo esposto alle rappresaglie fasciste). Così, giunto il momento della fuga attraverso le Alpi, Anita in un colpo di scena abbandona gli amici e torna indietro, sacrificando quindi la possibilità di vivere felice e libera.

A Torino, Anita consegna una lettera di addio a Mavi Bonatti, la fidanzata abbandonata di Sebastiano, da parte di quest'ultima, epurandola della parte dove Sebastiano ammetteva di amare Anita. Fa in modo di dare una lettera d'addio anche a Muzio Monné, editore della rivista Saturnalia e suo capo, nonché socio di Sebastiano, che qui per la prima volta mostra considerazione per Anita, rassicurandola che se Sebastiano è scappato deve aver avuto i suoi motivi (senza sapere dell'intimità tra lei e Sebastiano e che quindi la dattilografa sappia già tutto). Dopodiché, Anita termina il suo lavoro di dattilografa, traducendo un racconto lasciato a metà da parte di Sebastiano ma soprattutto scrivendo da solo gli ultimi racconti della serie del pomposo commissario Bonomo e, soprattutto, l'ultimo racconto di J.D. Smith.

Nell'epilogo, composto tra l'altro di varie lettere che Sebastiano scrive ad Anita dall'estero, apprendiamo che Candida muore pochi anni dopo la fuga, ma non senza aver vissuto serenamente con Diana e la sua bambina Annachiara per qualche tempo, mentre Anita, che ha poi sposato Corrado ed è prematuramente rimasta vedova, si è unita alla Resistenza partigiana dando il suo contributo alla causa antifascista. Clara, d'altro canto, è riuscita a fuggire dall'Italia e a riunirsi agli amici all'estero, dove ha poi sposato Julian, del quale è incinta al momento della fine della guerra.

A questo punto, il gruppo di esuli può finalmente rientrare a Torino, dove rinasce anche "Saturnalia", frutto ancora una volta della collaborazione di Sebastiano con Monné. Al momento di assumere una nuova dattilografa, Sebastiano è ormai disilluso e non si aspetta che Anita si presenti ai colloqui, non più una ragazza ma una donna, finalmente pronta per iniziare la loro vita insieme.

Personaggi Anita Bo, dattilografa in procinto di sposare il buon partito e fascista di ferro Corrado Leone, è tuttavia innamorata e ricambiata dal suo capo Sebastiano Satta Ascona, con il quale conduce le indagini della serie e scrive i racconti all'apparenza fittizi di John Dorcas Smith, volti a denunciare i soprusi subiti dai cittadini sotto il regime fascista Sebastiano Satta Ascona, intellettuale fascista a prima vista e sovversivo in realtà, autore delle storie del commissario Bonomo e traduttore dei gialli americani della rivista Saturnalia Clara, la brillante migliore amica di Anita sin dalle scuole, anche lei dattilografa Corrado Leone, il fidanzato di Anita, perfetto sulla carta Mariele Bo, la temibile madre di Anita Ottavio Bo, il padre di Anita Emilio Bo, il fratello minore di Anita Candida Fiorio, professoressa di dattilografia, un tempo insegnante e ora amica di Anita e Clara Diana, una ragazza sopravvissuta a molte disavventure e violenze, ora domestica nonché amica di Candida Julian Senesi, italo-americano e dongiovanni di buon cuore, amico di Sebastiano Satta Ascona Rodolfo Satta Ascona, ex agitatore e convinto antifascista, si è ormai ricreduto sul conto del figlio Sebastiano, che credeva asservito alle autorità Sauro Bonatti, segretario rionale del fascio Maria Vittoria Bonatti, detta Mavi, la figlia di Sauro Bonatti e fidanzata di Sebastiano

Edizioni

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Romanzi ambientati a Torino