Biografia Nacque a Torino l'8 novembre 1884. Nel 1900 fu ammesso a frequentare la Regia Accademia Navale di Livorno da cui uscì, con il grado di guardiamarina, nel 1904. Dopo una serie di incarichi a terra e su navi si specializzò in elettrotecnica e radiotecnica alla vigilia della prima guerra mondiale. Prestò servizio sulle unità maggiori e al comando di torpediniere, venendo decorato di medaglia d'argento e croce di guerra al valor militare per aver compiuto audaci missioni lungo la costa dell'Istria. Al comando della torpediniera 4 PN fu il primo ad entrare nella rada della piazzaforte di Pola ormeggiandosi alla banchina del porto militare, tra Scoglio degli Olivi e l'isoletta di Sant'Andrea il 4 novembre 1918..
Dopo la fine della Grande Guerra prestò servizio in missioni a carattere internazionali nel Levante, in Albania e nel Mar Egeo. Promosso capitano di corvetta nel 1922, ricevette un encomio per l'installazione di una stazione radiotelegrafica internazionale a Costantinopoli e un elogio nel 1924 per la sua azione di comando a bordo del cacciatorpediniere Audace lungo la costa della Dalmazia. Divenuto capitano di fregata nel 1925, ricoprì l'incarico di addetto navale in Turchia e quando il conflitto greco-turco impose lo sgombero della popolazione europea dell'Anatolia, divenne delegato italiano alla Commissione interalleata di sgombero. Nel 1926 fu rappresentante italiano presso al Commissione italo-turca per la delimitazione del confine marittimo in Egeo, e l'anno successivo fu nominato aiutante di campo onorario di re Vittorio Emanuele III. Con il grado di contrammiraglio, durante la guerra di Spagna (1936-1938), fu al comando di una Divisione navale distinguendosi per l'opera di protezione dei connazionali in quella difficile situazione politico-militare. L'anno successivo, colpito dall'applicazione delle leggi razziali imposte dal regime fascista, fu posto in congedo assoluto. Richiamato in servizio dopo la liberazione di Roma, 6 giugno 1944, fu posto in ausiliaria e quindi richiamato in servizio attivo. Svolse importanti incarichi nell'ambito della ricostruzione della Marina. Divenuto ammiraglio di squadra prestò servizio nell'ufficio studi economico-finanziari per le trattative post-belliche, membro della commissione per il passaggio degli impianti navali dall'economia di guerra a quella di pace, membro della commissione per l'istituzione del servizio statistico della Marina Militare e della commissione per la ricompilazione del regolamento di disciplina. Successivamente fu nominato direttore dell'Ufficio Storico, della Rivista Marittima e della Rivista di cultura marinara. Il 1 maggio 1948, a causa della grave crisi in cui si trovava la Lega navale italiana ricevette l'incarico di dare nuovo assetto operativo all'istituzione divenendone Presidente.. Si spense a Roma il 24 luglio 1950.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Periodici
Collegamenti esterni
Categoria:Ufficiali della Regia Marina Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Croci di guerra al valor militare Categoria:Croci al merito di guerra Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia