Io che non ho conosciuto gli uomini (Moi qui n'ai pas connu les hommes) è un romanzo distopico di Jacqueline Harpman del 1995.
Storia editoriale Pubblicato il 1º gennaio 1995 in Francia dalle Éditions Stock, ottenne un buon successo e negli anni successivi venne tradotto in diverse lingue fra cui svedese nel 1996, tedesco e olandese. Fu il primo romanzo della Harpman ad essere tradotto in inglese, nel 1997 dalla Seven Stories Press, con il titolo Mistress of Silence, per poi essere ripubblicato dalla Avon Eos mantenendo una traduzione letterale del titolo I Who Have Never Known Men.
Trama Trentanove donne e una bambina sono tenute prigioniere in una gabbia sotterranea. Le guardie sono tutte uomini e non rivolgono mai loro la parola. La bambina è l'unica prigioniera a non avere alcun ricordo del mondo esterno; nessuna di loro sa perché siano tenute prigioniere, né perché ci sia una bambina tra trentanove adulte.
Un giorno, suona un allarme e le guardie si allontanano consentendo alle prigioniere di fuggire. Si ritrovano in un'immensa pianura desolata, senza anima viva e senza la minima idea di dove siano e cosa sia successo.
Le donne formano una comunità, costruiscono abitazioni e, piano piano muoiono una dopo l'altra. Alla fine, solo la narratrice rimane in vita. Nei suoi vagabondaggi, afferma che il pianeta "non ha quasi stagioni" e decide di non essere più sulla Terra. Dopo molti anni di esplorazione, scopre un bunker sotterraneo con arredi sontuosi e una varietà di enigmatiche apparecchiature scientifiche, che crede siano collegate ai libri di astronautica presenti nel bunker. Qui decide di fermarsi e mettere per iscritto le sue memorie, prima di morire di cancro all'utero.
Temi principali e significato Il libro esplora i temi della solitudine, della deprivazione sensoriale e della sopravvivenza.
Note
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Categoria:Romanzi di fantascienza Categoria:Romanzi distopici