Palazzo Cacherano di Mombello, poi Palazzo Durio, è un palazzo storico di Torino costruito nella seconda metà del Settecento, in via della Consolata 12 nell'isola di San Bernardo, da Giovanni Battista Robilanthttps://www.treccani.it/enciclopedia/filippo-giovanni-battista-nicolis-conte-di-robilant/ su commessa della famiglia Cacherano. È tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Artihttps://www.openhousetorino.it/edifici/mots-valise-palazzo-cacherano-di-mombello/.
Storia L'edificio fu commissionato, nella seconda metà del Settecento, dalla famiglia Cacherano, conti di Cavallerleone e Mombello, trasferita alla corte sabauda alla fine del XV secolo e legata all'adiacente Santuario della Consolata per la cui costruzione contribuiva dal Seicento e dove è situata una tomba di famigliahttps://www.facebook.com/MirArte.Coop.Mirafiori/posts/questa-settimana-parliamo-di-un-palazzo-piuttosto-particolare-palazzo-cacherano-/700592020035643/. Per questi motivi erano universalmente chiamati «Cacherano della Consolata»https://www.europacristiana.com/i-cacherano-una-famiglia-poliedrica-e-potente-che-diede-anche-i-natali-al-primo-capitano-della-fiat/. L'architetto Nicolis De Robilant ne ricostruiva la facciata su manufatti seicenteschi e lo allestiva per reddito e rappresentanzaAtti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino Anno XLII 1908, Fasc. 5, https://digit.biblio.polito.it/secure/372/1/1908_005.pdf.
Dal 1741 al 1838, durante il periodo napoleonico, diventava sede temporanea del Senatohttps://www.atlanteditorino.it/enciclopedia/antica.htm in attesa del passaggio al Palazzo della Curia Maximahttp://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,43/articleid,0378_01_2001_0099_0047_3626103/ e nelle cantine erano situate le prigionihttps://atlas.landscapefor.eu/category/secxviii/poi/16858-palazzo-cacherano-di-mombello/15704-un-palazzo-nobiliare-e-da-reddito-settecentesco/. Francesco Ludovico Soleri, autore di un Diario che racconta gli avvenimenti della città dal 1682 al 1721 e specificatamente dell’assedio del 1706https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/88/files/assets/common/downloads/page0271.pdf, lavorava al Senato e ivi abitava. È sepolto nei sotterranei della Consolatahttps://www.atlanteditorino.it/B.html.
Morto l'ultimo discendente maschio della famiglia Cacherano nel 1776, la proprietà passò a Teresa Felicita, andata in sposa al Marchese Giuseppe Luigi Graneri della Roccia, sindaco di Torino nel 1763 e nel 1773.
Nel XIX secolo l'edificio fu mutilato dell'ala settentrionale per ampliare la piazza e far spazio ai sempre più numerosi devoti del santuario.
Sempre agli inizi del XIX secolo avvenne il passaggio di proprietà alla famiglia Durio, industriali conciari con stabilimento nel vicino quartiere del Valdocco e successivamente alla famiglia Cavallo Rizzetti proprietaria dell'adiacente stabile al civico n° 5https://www.museotorino.it/view/s/a798205266f849aaa2f0c3c6a86880b5.
Nella prima metà del ’900, vi dimorò Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon, governatore del Dodecaneso e ministro dell’Educazione.
Oggi ospita uffici ed appartamenti.
Descrizione Le facciate presentano una caratteristica organizzazione con "ordine gigante" comprendente tre piani normali e «mezzanini», in modo da consentire lo sviluppo di locali di rappresentanza a doppia altezza a pian terreno e a piano nobile. Notevole il sistema di androne e scalone interni. Il basso fabbricato dell'Istituto missioni Consolata acceca parzialmente l'androne. L'ala meridionale si collega alla casa adiacente, opera dell'architetto Carlo Promishttps://www.museotorino.it/view/s/ee1de8c176824a56990d510fbf7808db che si caratterizza al pianterreno per il Caffè Confetteria Al Bicerin dal 1763.
Una facciata su piazza della Consolata ha finestre dipinte a Trompe-l'œilhttps://www.museotorino.it/view/s/ba6ff8f99b554181887188ff84ebdcaa.
Note
Bibliografia
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Categoria:Storia di Torino Palazzo Cacherano di Mombello