La letteratura cinese antica comprende tutte le opere della letteratura cinese scritte prima dell'istituzione della dinastia Qin nel 221 a.C. Tra gli esempi più importanti vi sono i Quattro Libri e i Cinque Classici della tradizione neoconfuciana, che a loro volta rappresentano una sintesi dei Tredici Classici. I classici cinesi furono scritti in una forma di cinese scritto consapevolmente imitata dagli autori successivi, oggi nota come Cinese Classico. Un termine cinese comune per "classico" (經; 经; jīng) significa letteralmente "filo dell'ordito", in riferimento alle tecniche con cui i testi di questo periodo venivano rilegati in volumi.
I testi possono includere: shi (史, "storie" o "cronache storiche"), zi (子, "testi dei maestri"), trattati filosofici solitamente associati a un singolo autore e successivamente sistematizzati in scuole di pensiero, ma comprendenti anche opere su agricoltura, medicina, matematica, astronomia, divinazione, critica d'arte e altri scritti vari, ji (集, "opere letterarie"), oltre alla coltivazione del jing, ovvero l'"essenza" nella medicina cinese.
Durante le dinastie Ming e Qing, i Quattro Libri e i Cinque Classici erano oggetto di studio obbligatorio per gli studiosi confuciani che desideravano sostenere gli esami imperiali, indispensabili per diventare funzionari-sapienti. Ogni discussione politica era permeata di riferimenti a questa formazione, e non si poteva entrare a far parte della classe letterata — né, in alcuni periodi, diventare ufficiale militare — senza averli memorizzati. In genere, i bambini iniziavano imparando a memoria i caratteri cinesi del Classico dei Tre Caratteri e dei Cento Cognomi di Famiglia, per poi passare agli altri classici. L'élite alfabetizzata condivideva quindi una cultura e un insieme di valori comuni.
Storia La letteratura cinese vanta una storia millenaria che affonda le sue radici nelle prime forme di espressione scritta risalenti al II millennio a.C. In questo periodo, le iscrizioni su ossa oracolari e bronzi rituali rappresentano le prime testimonianze di scrittura, utilizzate principalmente per scopi divinatori e cerimoniali.
Con l'avvento della dinastia Zhou (circa 1046-256 a.C.), la produzione letteraria cinese iniziò a diversificarsi e ad arricchirsi. Durante il Periodo delle Primavere e degli Autunni (770-476 a.C.) e il successivo Periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.), fiorirono numerose opere che avrebbero influenzato profondamente la cultura cinese.
Parallelamente alla tradizione confuciana, emersero testi fondamentali del taoismo, come il Dao De Jing (道德经) attribuito a Laozi, che esplora temi legati alla via (Dao) e alla virtù (De), offrendo una visione filosofica alternativa incentrata sull'armonia con la natura e il non-agire (wu wei).
Inoltre, durante il Periodo dei Regni Combattenti, si svilupparono le "Cento Scuole di Pensiero" (诸子百家, Zhūzǐ Bǎijiā), un'epoca di fervente attività intellettuale che vide la nascita di opere filosofiche e politiche di grande rilievo. Tra queste, spicca "L'Arte della Guerra" (孙子兵法, Sūnzǐ Bīngfǎ) di Sunzi, un trattato di strategia militare che ha influenzato non solo la tattica bellica, ma anche la gestione e la leadership in vari ambiti.
Lista di testi Confucianesimo (儒家 - Rújiā)
Il Confucianesimo è un sistema filosofico, etico e politico nato in Cina con gli insegnamenti di Confucio (551-479 a.C.). Fondato sulla moralità personale e sociale, il rispetto delle gerarchie e la pratica della rettitudine, il Confucianesimo ha influenzato profondamente la cultura cinese e dell'Asia orientale. Le sue idee sono state raccolte in numerosi testi classici, molti dei quali appartenenti alle "Cinque Classici" (五經, Wujing) e ai "Quattro Libri" (四書, Sishu)..
I principali testi confuciani: Dialoghi (論語, 480 a.C.-350 a.C.), sono una raccolta di detti e conversazioni attribuite a Confucio e ai suoi discepoli. Composto durante il periodo delle Primavere e Autunni e dei Regni Combattenti, il testo è uno dei più importanti del Confucianesimo e rappresenta una guida per la condotta morale e il governo. Esso enfatizza concetti come la benevolenza (仁, rén), la rettitudine (義, yì) e la pietà filiale (孝, xiào). Mèngzǐ (孟子) – Il Libro di Mencio (340 a.C.-250 a.C.), opera attribuita al filosofo Mencio (Mengzi, 372-289 a.C.), allievo della scuola confuciana. Il Mengzi approfondisce le idee di Confucio, sostenendo che la natura umana è intrinsecamente buona e che il governo dovrebbe basarsi sulla virtù e sul benessere del popolo. Critica la tirannia e promuove il concetto di mandato del Cielo (天命, tiānmìng). Lǐjì (禮記) – Il Libro dei Riti, raccoglie norme cerimoniali e rituali della Cina antica, codificando il comportamento morale e le interazioni sociali secondo i principi confuciani. Attribuito a studiosi della dinastia Zhou, il testo include il "Grande Studio" (大學, Dàxué) e la "Dottrina del Mezzo" (中庸, Zhōngyōng), successivamente inclusi nei Quattro Libri. Xúnzǐ (荀子) – Il Libro di Xunzi, Scritto dal filosofo Xunzi (荀子, ca. 310-235 a.C.), questo testo rappresenta una variante del pensiero confuciano, sostenendo che la natura umana è intrinsecamente egoista e che l'educazione e i riti sono necessari per disciplinarla. Xunzi influenzò il Legalismo e la teoria politica cinese. Xiàojīng (孝經) – Il Classico della Pietà Filiale, è un breve trattato confuciano che sottolinea l'importanza della devozione ai genitori e agli anziani come base per la stabilità sociale e politica. Shuōyuàn (說苑) – Giardino delle Parole, Opera compilata dallo studioso Liu Xiang (劉向, 77-6 a.C.) durante la dinastia Han occidentale, raccoglie aneddoti e storie morali basate su principi confuciani, taoisti e legisti. Chūnqiū Fánlù (春秋繁露), testo attribuito a Dong Zhongshu (董仲舒, 179-104 a.C.), grande sostenitore del Confucianesimo come ideologia di Stato sotto la dinastia Han. Il libro collega il Confucianesimo alla cosmologia Yin-Yang e alla teoria del "Mandato del Cielo". Hánshī Wàizhuàn (韓詩外傳) – Tradizione Esterna della Poesia di Han, Opera che fornisce interpretazioni confuciane della Poesia Classica (詩經, Shijing). Attribuita a studiosi della dinastia Han, il testo analizza il valore morale delle poesie antiche. Dà Dài Lǐjì (大戴禮記) – Grande Libro dei Riti di Dai, Un'alternativa al Libro dei Riti, redatta da Dai De (戴德) durante la dinastia Han orientale. Contiene dettagli su riti, etica e politica secondo il Confucianesimo. Bái Hǔ Tōng Dé Lùn (白虎通德論) – Discussione sulla Virtù del Padiglione della Tigre Bianca, Compilato dallo storico Ban Gu (班固, 32-92 d.C.), il Bai Hu Tong raccoglie discussioni confuciane sulle istituzioni politiche e sociali, promuovendo la centralità dell'imperatore. Xīnshū (新書) – Nuovo Libro, Scritta da Jia Yi (賈誼, 201-169 a.C.), filosofo della dinastia Han, analizza il ruolo della moralità nella politica e la necessità di un governo virtuoso. Xīnxù (新序) – Nuove Narrazioni, Raccolta di racconti morali e filosofici di Liu Xiang, destinata a educare i funzionari Han sui principi del Confucianesimo. Yángzǐ Fǎyán (揚子法言) – Parole Legali di Maestro Yang, Opera del filosofo Yang Xiong (揚雄, 53 a.C.-18 d.C.), che riformula le idee confuciane con influenze taoiste. Zhōnglùn (中論) – Discussioni Centrali, Scritto da Xu Gan (徐幹, 170-217 d.C.), tratta di politica, etica e società secondo il Confucianesimo. Kǒngzǐ Jiāyǔ (孔子家語) – Discorsi Familiari di Confucio, Testo attribuito a Confucio, che espande i Dialoghi con nuovi aneddoti e insegnamenti. Qiánfūlùn (潛夫論) – Trattato dell’Erudito Ritirato, Opera di Wang Fu (王符, 90-165 d.C.), che critica la corruzione politica e la decadenza morale. Lúnhéng (論衡) – Saggi Critici, Scritta da Wang Chong (王充, 27-97 d.C.), critica la superstizione e propone un approccio razionale alla filosofia confuciana. Tàixuánjīng (太玄經) – Il Grande Mistero, Opera di Yang Xiong, che fonde Confucianesimo e cosmologia taoista. Fēngsú Tōngyì (風俗通義) – Interpretazione Generale dei Costumi, Analisi delle tradizioni e usanze della Cina antica secondo la prospettiva confuciana. Kǒngcóngzǐ (孔叢子) – Raccolta di Kong, Dialoghi filosofici attribuiti ai discepoli di Confucio. Shēnjiàn (申鑒) – Riflessioni di Shen, Trattato di politica e moralità scritto durante la tarda dinastia Han. Zhōngjīng (忠經) – Classico della Lealtà, Testo dedicato alla lealtà (忠, zhōng) come virtù cardine del Confucianesimo. Sùshū (素書) – Libro Fondamentale, Manuale di saggezza politica e morale. Xīnyǔ (新語) – Nuove Massime, Trattato politico confuciano della dinastia Han. Dúdùan (獨斷) – Decisioni Unilaterali, Opera di interpretazione politica confuciana. Cài Zhōngláng Jí (蔡中郎集) – Raccolta di Cai Yong, Raccolta di scritti di Cai Yong (蔡邕, 132-192 d.C.), che analizza la letteratura e la filosofia confuciana.
Mohismo (墨家 - Mòjiā)
Il Mohismo (墨家, Mòjiā) è una scuola filosofica cinese che ha avuto una grande influenza durante il periodo delle Primavere e Autunni e le Città-Stato Combattenti (circa 490 a.C. - 221 a.C.). Il fondatore di questa corrente è Mozi (墨子, 490 a.C. - 403 a.C.), il cui nome personale era Mo Di (墨翟). Mozi è noto per la sua dottrina, che si contrapponeva in molti aspetti alle tradizioni confuciane dell'epoca, enfatizzando la razionalità, l'efficienza sociale e una visione utilitaristica della moralità. Tra i principali testi moisti troviamo: Mòzǐ (墨子) – Libro di Mozi, Mozi è uno dei più importanti filosofi cinesi dell'antichità, fondatore della scuola del Moismo. I suoi insegnamenti sono raccolti nel testo omonimo Mozi, che affronta una vasta gamma di temi, tra cui etica, politica, epistemologia, logica e strategie militari. Mozi si oppose al Confucianesimo, promuovendo il concetto di "amore universale" (jian'ai), l'idea che tutte le persone dovrebbero trattarsi reciprocamente con uguale cura e rispetto. Egli enfatizzò l'utilizzo pratico della ragione e della logica, sostenendo anche l'importanza di un governo giusto e razionale. Il Moismo influenzò profondamente il pensiero cinese, specialmente nel periodo delle Cento Scuole di Pensiero. Lǔshèng Mòbiànzhùxù (魯勝墨辯注敘), è un commentario scritto da Lu Sheng durante la dinastia Jin occidentale. Questo testo si concentra sul Mozi, analizzando e spiegando i principi e gli insegnamenti del Moismo. Lu Sheng, come studioso del periodo Jin, aggiunge interpretazioni e spiegazioni più approfondite al pensiero di Mozi, rendendo il testo accessibile e comprensibile per il pubblico del suo tempo. Il commentario si distingue per la sua attenzione alla logica e alla filosofia morale di Mozi, cercando di preservare e diffondere il suo pensiero attraverso il linguaggio e le preoccupazioni intellettuali del periodo Jin.
Taoismo (道家 - Dàojiā)
Il Taoismo è una corrente filosofica e spirituale originaria della Cina, che si sviluppò principalmente durante il periodo delle Primavere e Autunni (771-476 a.C.) e dei Regni Combattenti (475-221 a.C.). La filosofia taoista enfatizza l'armonia con il "Dao" (o "Tao"), il principio universale che permea l'universo e guida la natura. La ricerca di un equilibrio naturale e di una vita semplice, lontana dalle convenzioni sociali e dalle complicazioni, è al centro del pensiero taoista.... Tra i principali testi taoisti troviamo:
Daodejing (道德經) – Il Classico della Via e della Virtù (circa 6° secolo a.C.), è il testo fondamentale del Taoismo, tradizionalmente attribuito a Laozi, un mistico e filosofo cinese. Il titolo può essere tradotto come "Il Libro del Tao e della Virtù". In questo testo breve, che si compone di 81 capitoli, Laozi esplora la natura del Tao e le modalità di vivere in armonia con esso, esprimendo l'idea che il vero potere risiede nel non-agire (wu wei) e nell'essere in sintonia con il flusso naturale delle cose. Il Dao De Jing ha avuto una profonda influenza non solo sulla filosofia cinese, ma anche sulle religioni e sulle tradizioni spirituali di tutto il mondo.