Aorno (), situata nel Kashmir pakistano, era un'antica fortezza collocata nel territorio degli Assaceni (o Assakeni), un popolo montanaro affine ai Saci e ai Massageti. Aorno fu conquistata da Alessandro Magno nell'aprile del 326 a.C. durante la sua avanzata verso l'India.
Il termine greco antico Aornos significa letteralmente «dove gli uccelli non possono volare»; secondo un'altra teoria, deriverebbe da un termine indo-iranico che significa «luogo fortificato». Il nome Aornos è usato nelle fonti anche per indicare la cittadella della Sogdiana, chiamata dai Persiani Avarana, dove Alessandro catturò Rossane nel 327.
Il sito Situato su una rocca scoscesa che si erge sopra gole strette, a quasi metri di altitudine, nel sud dell'antico Gandhara, in un'ansa del fiume Indo, il forte di Aorno era considerato inespugnabile. Secondo la leggenda, né EracleArriano, Anabasi, IV, 10; né Indra nella mitologia induista. riuscirono a scalarlo. L'unico accesso era una scalinata scavata nella roccia. Sulla sommità del picco roccioso, che è pianeggiante, si trovavano sorgenti d'acqua, un bosco e un'area coltivabile in grado di sfamare fino a persone.Arriano, Anabasi, IV, 10.
All'inizio del XX secolo, l'archeologo Aurel Stein identificò il sito di Aorno a nord della montagna di Pir Sar, nel Kashmir pakistano, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, vicino al Passo Khyber, a ovest di Thakot. Tuttavia, secondo l'orientalista Giuseppe Tucci, il sito corrisponderebbe invece alla vetta del monte Elum Ghar, sempre nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa.
Note
Bibliografia Storie antiche Arriano, Anabasi, IV, 29-30. Diodoro Siculo, Biblioteca storica, XVII, 85, 3-7. Cuzio Rufo, Storia di Alessandro Magno, VIII, 11, 6-7.
Saggi e biografie
Voci correlate Assedio di Aorno
Categoria:Fortificazioni Categoria:Alessandro Magno Categoria:Battaglie di Alessandro Magno