Fratello maggiore di Il’ja Il’ič Mečnikov, vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 1908.
Biografia Terzo di cinque fratelli, nel 1850 Mečnikov fu iscritto alla Scuola imperiale di Giurisprudenza di San Pietroburgo. Già nel 1852, alcuni problemi di salute lo costrinsero ad abbandonare gli studi. Seguì allora la famiglia a Charkіv, dove frequentò il ginnasio per soli sei mesi e ricevette un'educazione prevalentemente domestica. Nel 1855 entrò alla facoltà di Medicina dell'Università di Charkіv, ma venne espulso dopo poco a causa della partecipazione ad alcuni moti studenteschi. Nel 1856 fece ritorno a San Pietroburgo, dove studiò Lingue orientali e frequentò l'Accademia delle Arti.
Nel 1858 iniziò a lavorare come interprete in missioni diplomatiche, viaggiando tra Grecia e Medio Oriente. Nel 1859 fece ritorno in Russia. Nel 1860, intenzionato a riprendere gli studi artistici, partì per Venezia, dove però si unì presto alla causa risorgimentale italiana. A Capua, nella battaglia del Volturno, venne ferito da alcune schegge che lo raggiunsero a seguito di un’esplosione. L'esperienza italiana è raccontata nelle sue Memorie di un garibaldino, i cui capitoli furono pubblicati dalla rivista Russkij vestnik.
Nel 1864 si stabilì a Ginevra, giocando un ruolo attivo nei movimenti socialisti e rivoluzionari internazionali. Nel 1873 accettò un incarico a Tokyo come insegnante presso la Scuola di Lingue Straniere, esperienza che culminò nella pubblicazione di L'Empire japonais (1881). Tornato in Svizzera, si dedicò a studi geografici ed etnografici, collaborando con la Società Geografica ginevrina e con Élisée Reclus e Pëtr Kropotkin.
Nel 1883 ottenne la cattedra di Geografia comparata e Statistica all'Accademia di Neuchâtel. Il suo lavoro più celebre, La civilisation et les grands fleuves historiques, fu completato nel 1887, ma pubblicato postumo nel 1889 per volere di Reclus. Opere
Libri
L’Empire japonais, Imprimerie orientale de L’Atsume Gusa, Genève 1878. La Civilisation et les grands fleuves historiques, Hachette, Paris 1889. Préface d'Élisée Reclus.
Saggi
« Revolution and evolution », The Contemporary Review, vol. 50, luglio-dicembre 1886, pp. 412-37.
Note
Bibliografia
Federico Ferretti et Philippe Pelletier, « Spatialités et rapports de domination dans l'œuvre des géographes anarchistes Reclus, Kropotkine et Metchnikoff » in Espace et rapports de domination, Presses Universitaires de Rennes, 2015. p. 23-34. Federico Ferretti, Élisée Reclus. Pour une géographie nouvelle, éditions CTHS, 2014. Federico Ferretti, « De l’empathie en géographie et d’un réseau de géographes: la Chine vue par Léon Metchnikoff, Élisée Reclus et François Turrettini », Cybergeo: European Journal of Geography, 2013. L. Mečnikov, Rivoluzione ed evoluzione, trad. it. e cura di Niccolò Vittorio Pasetti, Massari Editore, Bolsena 2025, ISBN 9788845703973 Peter Jud, « Léon Metchnikoff », Itinéraire, n° 14/15, 1998, p. 57-59. Philippe Pelletier, Géographie et anarchie : Reclus, Kropotkine, Metchnikoff, Éditions du Monde libertaire, 2013. Philippe Pelletier, « Léon Metchnikoff », Hypergeo, 2015. Philippe Pelletier, « Le Japon, « la plus grande merveille de l'histoire », vu par Élisée Reclus et Léon Metchnikoff », Ebisu, n° 56, 2019.
Altri progetti
Collegamenti esterni