La 61ª Conferenza di Monaco sulla sicurezza (MSC 2025) è stata la riunione annuale della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, che si è tenuta dal 14 al 16 febbraio 2025 presso l'Hotel Bayerischer Hof di Monaco di Baviera.
Partecipanti Hanno partecipato alla Conferenza, tra gli altri: Stato Nominativo Carica Agenzia internazionale per l'energia atomicaRafael GrossiSegretario generaleEdi RamaPrimo ministro Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umaniVolker TürkAlto commissario Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiatiFilippo GrandiAlto commissarioMélanie JolyMinistro degli affari esteriPetr PavelPresidenteWang YiMinistro degli affari esteri Comitato internazionale della Croce RossaMirjana Spoljaric EggerPresidente Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppoRebeca GrynspanSegretario generaleFélix TshisekediPresidente Consiglio di coordinamento bielorussoSvjatlana CichanoŭskajaPresidente del Consiglio di coordinamentoCho Tae-yulMinistro degli affari esteriTéné Birahima OuattaraMinistro della difesaAndrej PlenkovićPresidente del governoEuropolCatherine De BolleDirettore esecutivoAlar KarisPresidenteSitiveni RabukaPrimo ministro e ministro degli affari esteriAlexander StubbPresidenteElina ValtonenMinistro degli affari esteriJean-Noël BarrotMinistro dell'Europa e degli affari esteriSalomé ZourabichviliPresidenteFrank-Walter SteinmeierPresidente federaleOlaf ScholzCancelliere federaleAnnalena BaerbockMinistro degli affari esteriBoris PistoriusMinistro della difesaJörg KukiesMinistro delle finanzeSvenja SchulzeMinistra della cooperazione economica e dello sviluppoMarkus SöderMinistro presidente della BavieraClaudia PlattnerPresidente dell'Ufficio federale per la sicurezza informaticaJohn Dramani MahamaPresidenteTakeshi IwayaMinistro degli affari esteriS. JaishankarMinistro degli affari esteriKristrún FrostadóttirPrimo ministroGideon Sa'arMinistro degli affari esteriAntonio TajaniMinistro degli affari esteri e della cooperazione internazionaleEvika SiliņaPrimo ministroDominique HaslerMinistro degli affari esteri, dell'educazione e dello sportGitanas NausėdaPresidenteHristijan MickoskiPresidente del governo NATOMark RutteSegretario generale Nazioni UniteSigrid KaagCoordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente ad interim e Coordinatore senior per gli aiuti umanitari e la ricostruzione di GazaJonas Gahr StøreMinistro di StatoBilawal Bhutto Zardariex Ministro degli affari esteriMohammad MustafaPrimo ministro e ministro degli affari esteriRadosław SikorskiMinistro degli affari esteriRafał TrzaskowskiSindaco di VarsaviaDavid LammySegretario di Stato per gli affari esteri, del Commonwealth e dello sviluppoJohn HealeySegretario di Stato per la difesaDavid MilibandPresidente dell'International Rescue CommitteeNg Eng HenMinistro della difesaTanja FajonVice primo ministro e ministro degli esteri e degli affari europeiJosé Manuel AlbaresMinistro degli affari esteri, dell'Unione europea e della cooperazioneAli Yousif Ahmed AlsharifMinistro degli affari esteriJ. D. VanceVicepresidenteMarco RubioSegretario di StatoJohn CornynSenatore, Commissione ristretta sull'intelligenceLindsey GrahamSenatore, Presidente della Commissione per il bilancioJeanne ShaheenSenatrice, Commissione delle relazioni estereElissa SlotkinSenatrice, Commissioe delle forze armateMark R. WarnerSenatore, Vicepresidente della Commissione ristretta sull'intelligenceSheldon WhitehouseSenatore, Commissione ambiente e lavori pubbliciMaria Malmer StenergardMinistro degli affari esteriVolodymyr Zelens'kyjPresidenteUrsula von der LeyenPresidente della Commissione europeaRoberta MetsolaPresidente del Parlamento europeoKaja KallasAlto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezzaHenna VirkkunenCommissaria alla sovranità tecnologica, sicurezza e democraziaWopke HoekstraCommissario per il clima, emissioni zero e crescita economica pulitaEkaterina ZaharievaCommissario europeo per l'avviamento imprenditoriale, la ricerca e l'innovazioneTawakkul KarmanGiornalista, Premio Nobel per la pace 2011
Multipolarizzazione Multipolarizzazione (o multipolarità) è la parola chiave del Rapporto sulla sicurezza di Monaco 2025, pubblicato il 10 febbraio 2025, che funge da base per la discussione dell'evento.. Il rapporto contiene un resoconto delle «conseguenze di vasta portata della multipolarizzazione dell’ordine internazionale». Altri argomenti trattati: sfide alla sicurezza globale, governance globale, resilienza democratica, sicurezza climatica, stato dell'ordine internazionale, conflitti e crisi regionali, il futuro del partenariato transatlantico e il ruolo dell'Europa nel mondo.
La Conferenza La Conferenza è stata aperta il 14 febbraio 2025 dal presidente della Conferenza, Christoph Heusgen, a cui sono seguiti i saluti di Frank-Walter Steinmeier, presidente federale della Germania, e di Markus Söder, presidente della Baviera.
Vicepresidente USA Vance Dopo l'intervento di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, sul tema The EU in the World (L'Unione europea nel mondo), la parola è passata al vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance sul tema The U.S. in the World (Gli Stati Uniti nel mondo). A differenza di von der Leyen, nell'intervento di Vance non c'erano né domande né moderazione. Nel suo discorso, tra lo stupore dei presenti, Vance ha dedicato alla guerra in Ucraina un solo passaggio. Le questioni relative alla politica degli armamenti sono state brevemente affrontate e le questioni relative alla politica di sicurezza non sono state discusse. Vance si è invece dedicato all'attuale politica interna europea. Vance ha affermato: «...la minaccia che mi preoccupa di più nei confronti dell'Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno. Ciò che mi preoccupa è la minaccia dall'interno». Per quasi venti minuti ha accusato gli europei di avere una falsa concezione della democrazia, che in Europa la libertà di parola è «in ritirata». Ha anche criticato gli organizzatori della Conferenza che non avrebbero reso possibile il dialogo non invitando rappresentanti dei partiti populisti di sinistra e di destra. Infatti, Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW) e Alternative für Deutschland (AfD) sono stati esclusi dalla partecipazione.La Conferenza di Monaco sulla sicurezza è una fondazione privata e invita i politici ritenuti di primo piano. Il presidente Heusgen, intervistato, ha detto che entrambi i partiti non corrispondevano al principio fondamentale della conferenza «Pace attraverso il dialogo». AfD und BSW bei Sicherheitskonferenz unerwünscht Zeit Online, 3 febbraio 2025. Vance ha invitato i politici europei a prestare maggiore attenzione alle voci della popolazione: «Se scappate per paura dei vostri elettori, non c'è niente che l'America possa fare per voi». Secondo Vance l'Europa deve anche combattere la censura, che metterebbe a tacere le voci dissonanti, e invitato ad adottare politiche migratorie più severe, la «sfida [...] più urgente».
Reazioni Il cristiano-democratico tedesco Friedrich Merz ha criticato l'interferenza di Vance nelle elezioni tedesche, ha respinto l'accusa di Vance di un deficit di valori in Europa, affermando che la regolamentazione legale dell'incitamento all'odio e delle notizie false da parte di tribunali indipendenti è assolutamente appropriata, sottolineando che in Germania ai giornalisti non sarebbe mai stato negato l'accesso alla cancelleria, in riferimento al fatto che al personale dell'Associated Press è stato negato l'accesso alla Casa Bianca e all'Air Force One per la loro scelta di continuare a chiamare Golfo del Messico anziché Golfo d'America come deciso da Trump. La liberal democratica tedesca Marie-Agnes Strack-Zimmermann ha definito il discorso di Vance una «bizzarra immersione intellettuale».
Il cancelliere federale Olaf Scholz ha affermato: «...non accetteremo che estranei interferiscano con la nostra democrazia, con le nostre elezioni e con la formazione democratica delle opinioni a sostegno e a beneficio di questo partito... non è appropriato – soprattutto tra amici e alleati, e lo rifiutiamo fermamente». Scholz ha anche affermato che «i partiti democratici in Germania "hanno un consenso comune" a causa delle esperienze con il nazionalsocialismo: quel consenso è la protezione contro i partiti di estrema destra», sottolineando che «la Repubblica federale è una democrazia che si è realizzata dall'opposizione al nazionalsocialismo e al fascismo»; il nazionalsocialismo e i suoi mostruosi crimini sono stati banalizzati dagli esponenti dell'AfD come «una macchiolina di merda d'uccello nella storia tedesca», che «l'impegno a "mai più", come ha detto Vance durante una visita al memoriale del campo di concentramento di Dachau, non può essere conciliato con il sostegno all'AfD», e che i tedeschi decidono da soli la loro democrazia.
Il ministro federale della difesa Boris Pistorius ha nettamente respinto le accuse rivolte da Vance con una risposta spontanea: «se ho capito bene, sta paragonando le condizioni di alcune parti d'Europa a quelle di regioni autoritarie... questo non è accettabile». Il vicecancelliere Robert Habeck ha osservato che negli Stati Uniti sta emergendo «una nuova forma di classe sociale aristocratica tecnologica basata sul denaro» contro la quale servono risposte tedesche ed europee, e «ciò che Vance ha fatto ieri non sono affari suoi. Dobbiamo dirlo chiaramente. Non sono affari tuoi [...] Occupati dei vostri affari, ci sono già abbastanza sfide negli Stati Uniti». Il ministro federale degli affari esteri Annalena Baerbock ha osservato: «Coloro che sono sulla difensiva combattono contro i nemici della propria democrazia. E il nostro più grande nemico – e qui probabilmente non sono d'accordo con il discorso [di Vance] di ieri – è la Russia. [...] Tutti nel mondo devono decidere se stare dalla parte del mondo libero o dalla parte di coloro che combattono contro il mondo libero».
L'estone Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha commentato: «Ascoltando il suo discorso, sembra che cerchi di litigare con noi, ma noi non vogliamo litigare con i nostri amici. [...] Abbiamo altre minacce provenienti dall'esterno».
Incontri bilaterali Nei giorni della Conferenza, Vance non ha incontrato il cancelliere Scholz (un collaboratore del vicepresidente ha spiegato: «non sarà cancelliere ancora per molto»), ma ha incontrato il leader dell'opposizione e candidato alla cancelleria Friedrich Merz. In un hotel esterno alla Conferenza Vance ha incontrato Alice Weidel, benché non invitata, leader dell'AfD e candidata alla cancelleria, spezzando così il cordone sanitario contro l'estrema destra tedesca.
Ucraina Nel primo giorno della Conferenza il presidente ucraino Volodymyr Zelens'kyj si è incontrato con il vicepresidente statunitense J. D. Vance, chiedendo «garanzie di sicurezza» prima di avviare i colloqui di pace con la Russia. Zelens'kyj ha pure incontrato numerosi senatori degli Stati Uniti di entrambi i partiti. Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha affermato che i paesi europei devono elaborare piani per l'Ucraina se desiderano svolgere un ruolo importante nelle discussioni su una soluzione di pace per la guerra Russia-Ucraina.
In merito all'Ucraina, il cancelliere Olaf Scholz ha affermato che una pace dettata non è accettabile e deve essere preservata l'indipendenza dell'Ucraina. Ciò deve riflettersi anche nei negoziati: «niente sull'Ucraina senza l'Ucraina». Scholz ha inoltre affermato: «I confini non possono essere spostati con la forza. Questo principio deve valere sempre e dovunque per tutti».
Spesa per la difesa