Ordinario di Storia dell'arte medievale e moderna all'Università di Genova, docente di Storia dell'arte moderna alla Sapienza di Roma e all'Università di Cagliari. Ha compiuto studi sull'arte del Rinascimento e sull'arte dell'Ottocento e moderna. Nel 1956 lascia il PCI e firma il Manifesto dei Centouno contro la repressione sovietica in Ungheria, manifesto firmato anche da Argan e Vespignani, suoi amici. È autore della Storia dell'arte in Italia 1785-1943, pubblicata da Einaudi.
Pensiero e ricerca La vita intellettuale di Maltese fu dedicata alla ricerca, che intese come base della vita universitaria e del rapporto con gli studenti. Si spese per il miglioramento della scuola di perfezionamento in archeologia e storia dell'arte della facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Genova. Intenzione di Maltese era coniugare scienza, umanesimo e arte (si pensi all'opera Semiologia del messaggio oggettuale). La sematometria di Maltese prendeva le mosse dall'iconologia.
Nella sua riflessione sugli agglomerati urbani, si chiese se fosse possibile considerare una città come un'opera d'arte e perché: la città è innanzi tutto contenitore di opere d'arte. In questo senso non sarebbe un'opera d'arte, essa, però, si presenta anche come opera-messaggio. Soprattutto il centro antico, il centro storico, costituisce una risorsa continua di messaggi, in quanto stratificazione di tracce di vissuto. Anzi, tanto il centro storico si caratterizza per questa sua funzione, che la città pare costituita di due città differenti: una ben definita con la sua identità storica, che è opera d'arte, e una che opera d'arte non è, anonima, parte di una immagine consumista. La città è, secondo Maltese, luogo privilegiato di confronto, selezione, canalizzazione e consumo delle risorse del pianeta. Dunque la crisi della città è la crisi delle risorse. La rivoluzione francese ha abolito le barriere della città e dunque ha reso illimitata l'espansione della stessa, sostituendo alla città finita una città infinita. Alla città come mondo si sostituisce il mondo come città e dunque il mondo come opera d'arte. Il problema è dunque planetario, si identifica con il problema ecologico e con quello delle risorse. Ecco che la riflessione di Maltese, dotata di quella struttura aperta e interdisciplinare, entra nel cuore di un problema chiaramente sociale e politico.
Opere 1993 - Preparazione e finitura delle opere pittoriche 1993 - Storia dell'arte 1992 - Architettura dal tardo Seicento al Classicismo purista 1992 - Storia dell'arte in Italia 1991 - Pittura e scultura del '600 e del '700 1990 - Pittura e scultura dall'età romanica alla fine del Cinquecento 1990 - supporti nelle arti pittoriche 1990 - Toninocasula 1984 - Guida allo studio della storia dell'arte 1983 - Pietro Antonio Manca 1982 - Centri storici di grandi agglomerati urbani 1978 - Scritti rinascimentali di architettura 1978 - Tecniche artistiche 1975 - Guida allo studio della storia dell'arte 1973 - Tecniche artistiche 1970 - Semiologia del messaggio oggettuale 1969 - Giovanni Ciusa Romagna 1967 - Aligi Sassu 1967 - Realismo e verismo nella pittura italiana dell'Ottocento 1967 - Trattati di architettura ingegneria e arte militare 1965 - Delacroix 1964 - Alberto Gerardi 1964 - Sull'arte in Sardegna secondo il B. B. S. [Bollettino bibliografico sardo] 1962 - Arte in Sardegna 1962 - Per Leonardo prospettico 1960 - Storia dell'arte in Italia 1960 - Storia dell'arte in Italia, 1785-1943 1960 - Storia dell'arte italiana 1959 - Persistenza di motivi arcaici tra il 16. e il 18. secolo in Sardegna 1956 - Materialismo e critica d'arte 1952 - Arte infantile 1951 - Arte come esperienza
Bibliografia
Collegamenti esterni