Il concilio di Gerusalemme del 536 fu una riunione di vescovi del patriarcato di Gerusalemme, convocati a Gerusalemme dal patriarca Pietro il 19 settembre.
Contesto storico
Il concilio si inserisce nella lotta fra sostenitori e detrattori del concilio di Calcedonia (451) nella prima metà del VI secolo. Nel febbraio del 536 papa Agapito I arrivò a Costantinopoli, inviato dal re dei Goti Teodato, per convincere Giustiniano ad abbandonare i suoi propositi di conquistare l'Italia. Il vescovo di Roma si rifiutò di concedere la comunione al patriarca Antimo, perché era stato eletto in seguito al trasferimento da una sede vescovile a un'altra, cosa che all'epoca era vietata. Inoltre ottenne la sua deposizione a causa delle sue tendenze monofisite. Dopo aver proceduto all'elezione di un nuovo patriarca, il monaco Mena, che consacrò personalmente, convinse l'imperatore a convocare un concilio per giudicare l'ortodossia e l'operato dell'ex patriarca, e per condannare gli oppositori della fede calcedonese. J. P. Kirsch, v. Agapet I, pape, «Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques», vol. I, Paris, 1912, col. 889.
Il concilio si svolse nella capitale imperiale dal 2 maggio al 4 giugno, e si concluse con la condanna e la scomunica dell'ex patriarca Antimo, di Severo di Antiochia, di Pietro di Apamea e del monaco ZooraSul monaco Zoora: Carlo Del'Osso, Nuovo dizionario patristico e di antichità cristiane, vol. III, Marietti, Genova-Milano, 2008, p. 5713.. Queste disposizioni furono sancite da una costituzione di Giustiniano I.
Al termine del concilio, il patriarca Mena scrisse una lettera al patriarca Pietro di Gerusalemme, accompagnata dalla costituzione imperiale, perché anche nel patriarcato di Gerusalemme si aderisse alle decisioni prese a Costantinopoli.
Il concilio di Gerusalemme Il 19 settembreSul giorno esatto, le fonti bibliografiche a disposizione hanno date diverse: Destephen il 19 luglio, Aubert e Hefele il 10 settembre, Millar e von Stockhausen il 19 settembre. 536 il patriarca Pietro convocò i vescovi del suo patriarcato, che era suddiviso in tre province ecclesiastiche: la Palestina Prima, con capitale Cesarea, la Palestina Seconda con capitale Scitopoli, e la Palestina Terza, con sede a Petra. Nelle fonti bibliografiche questo concilio è noto anche come concilio delle Tre Palestine.
Durante il concilio fu data lettura della costituzione imperiale, della lettera del patriarca Mena e dei verbali delle cinque sessioni del concilio di Costantinopoli del maggio e giugno precedenti. I 47 presenti votarono la conferma delle decisioni prese a Costantinopoli. Al termine fu redatta una lettera sinodale, nella quale si trova la condanna di Severo di Antiochia, ma non quelle contro Pietro di Apamea e il monaco Zoora.
Elenco dei vescovi Elenco dei firmatari della lettera sinodale secondo l'ordine pubblicato nella Collectio Sabbaitica. In neretto sono indicati i tre metropoliti del patriarcato.
Pietro di Gerusalemme Elia di Cesarea Teodosio di Scitopoli Giovanni di Tiberiade Stefano di Sarifea Anastasio di Gaba Epifanio di Rafia Elia di Joppe Giovanni di Augustopoli Nicostrato di Abila Lazzaro di Azoto Leonzio di Sozusa Stefano di Arad Anastasio di Eleuteropoli Gregorio di Gerico Elia di Areopoli Giovanni di Dora Demetrio di Caracmoba Stefano di Menoide Zaccaria di Pella Manuele di Bitilio Anastasio di Jotapa Zenobio di Elusa Marciano di Gaza Teodoro di Petra Zenobio di Nicopoli Arassio di GadaraLa presenza di due vescovi di Gadara (nn. 27 e 42) è un indizio dell'esistenza di due località omonime, sedi di vescovati, in Palestina Prima e in Palestina Seconda. Raymond Janin - Louis Stiernon, v. Gadara, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. XIX, Paris, 1981, coll. 592-598. Alcuni autori tuttavia, hanno voluto vedere in Arassio un vescovo di Gazara, non di Gadara, l'unico attestato per una diocesi la cui esistenza è dubbia. Robert Devreesse, Les anciens évêchés de Palestine, in «Mémorial Lagrange. Cinquantenaire de l'École Biblique et Archéologique Française de Jérusalem», Paris, 1940, p. 221. Procopio di Elenopoli Ciriaco di Diocesarea Baraco di Bacata Dionisio di Ascalona Giovanni di Feno Macario di Arindela Basilio di Sicomazon Giovanni di Neapoli Pietro di Parembole Zaccaria di Liviade Domno di Massimianopoli Pelagio di Sebaste Stefano di Jamnia Partenio di Ecsalo Teodoro di Gadara Paolo di Ela Teodoro di Ippo Teodosio di Capitoliade Dionisio di Amatunte Doroteo di Antedone
Note
Bibliografia
Voci correlate Concilio di Costantinopoli (536) Monofisismo
Gerusalemme 536 Categoria:Gerusalemme Categoria:Eventi del 536 Categoria:Patriarcato di Gerusalemme