Fu una delle prime donne russe a lavorare nel campo astronomico.

Diplomatasi nel 1903 ai Corsi Superiori Bestužev, l'istituto per la formazione femminile nella Russia zarista, a partire dal 1908 lavorò all'osservatorio di Pulkovo come addetta ai calcoli e dall'anno successivo come astronoma.

I suoi studi si concentrarono sul movimento dei poli terrestri e le variazioni delle latitudini. In particolare condusse due serie di osservazioni delle latitudini negli anni 1918-1928 e 1955-1962. Complessivamente ha compiuto oltre ventimila osservazioni di latitudine ad alta precisione.

Partecipò a una spedizione in Svezia per osservare l'eclissi solare del 1927.

Riconoscimenti Le sono stati dedicati il cratere Romanskaya su Venere e l'asteroide 3761 Romanskaya.

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