La Chiesa Santa Maria de Domno fu una chiesa creata nella Salerno longobarda nel 989 AD, che scomparve nei secoli successivi finendo inglobata nell'area del Ghetto di Salerno.
Storia
Fondata nel 989 AD dalla nuova dinastia principesca di Salerno (detta "Dinastia Spoletana"), Santa Maria de Domno è la chiesa del Principe Giovanni II e sua moglie Sighelgaita. La chiesa fu destinataria di cospicue donazioni. La nuova chiesa, segno tangibile del rinnovato equilibrio socio-politico ed economico di Salerno, rappresentava il punto di contatto privilegiato tra cristiani ed ebrei intorno all'anno milleL'antica chiesa longobarda di Santa Maria de Domno fu fatta edificare da una donna longobarda di nome Sichelgaita, la moglie del principe di Salerno Giovanni II e che era la bisnonna della sua più famosa omonima che avrebbe sposato Roberto il Guiscardo. Questa edificazione ecclesiastica avvenne attorno al 990, "inter murum et muricinum", come leggiamo in tre documenti redatti tra il 990 e il 991, cioè nello spazio tra le antiche mura romano-bizantine e quelle nuove fatte costruire dal principe Arechi II e da suo figlio Grimoaldo. Direttamente sulle quali, tra l’altro, poggiava il lato sud della chiesa Santa Maria de Domno, denominata così già in un documento del 1092, e che limitava nel Medioevo, insieme a Santa Maria de Mare (oggi Santa Lucia de Judaica), il “Vico della Giudaica”, il quartiere ebraico di Salerno, nel quale aveva sede la comunità ebraica più grande dell’intero Sud Italia, all'interno di uno spazio urbano che da città agraria si trasformava nella capitale del Principato di Salerno: lOpulenta Salernum.
La chiesa aveva tre navate e sorgeva vicino alle mura meridionali di Salerno, di fronte al mare. Successivamente fu abbandonata in quanto distrutta durante l'assedio di Salerno nel 1194 attuato dall'imperatore Enrico VI del Sacro Romano Impero. La sua precisa ubicazione è stata oggetto di notevoli discussioni tra accademici e storici salernitani
Attualmente ne restano alcune colonne e strutture (sconsacrate nel 1822), inserite in un ristorante/taverna salernitano. Sull' attuale via della Giudecca, vicino alla Chiesa di Santa Lucia de Judaica, si nota quanto resta del campanile della chiesa longobarda
Note
Voci correlate Chiese di Salerno Salerno longobarda Chiesa di Santa Lucia de Judaica Chiesa di Santa Maria de Lama Ghetto di Salerno
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