Marston Maisey è un villaggio e una parrocchia civile della contea del Wiltshire che si trova a circa 3 miglia a nord-est di Cricklade al confine della contea con il Gloucestershire nel Sud Ovest dell'Inghilterra, Regno Unito.

Geografia

Il territorio della parrocchia civile di Marston Maisey è il più a nord del Wiltshire, al confine con il Gloucestershire, a sud-est di Cirencester e a nord di Swindon. L'insediamento principale è il villaggio di Marston Meysey. Nonostante fosse interamente all'interno del Wiltshire non fu resa parrocchia civile a sé stante fino al diciannovesimo secolo. Marston Maisey è l'unica parrocchia del Wiltshire a non aver mai fatto parte della diocesi di Salisbury. La strada del villaggio è caratterizzata da grandi case in pietra con grandi giardini che un tempo erano cortili agricoli. Dal punto di vista geomorfologico è lunga e stretta e corre verso nord da un terreno pianeggiante accanto all'Upper Thames, con forma approssimativamente triangolare e che si assottiglia da un'ampia base meridionale a uno stretto collo a nord. La maggior parte della parrocchia è delimitata da corsi d'acqua e fiumi. I confini occidentali e sud-orientali seguono corsi d'acqua che scorrono verso il Tamigi, che segna la maggior parte del confine meridionale. Il confine nord-orientale potrebbe seguire argini e fossati preistorici, mentre il limite settentrionale della parrocchia è segnato dalla strada Fairford-Circencester. Il suolo è tipico del Wiltshire con depositi fluviali, prevalentemente alluvionali e ghiaiosi, sebbene vi sia una piccola area di calcare a nord e affioramenti di argilla al centro. La parrocchia è in gran parte pianeggiante, in particolare a sud, che si trova a circa 80 metri sul livello del mare e non sale a 90 metri fino a poco a nord del grande aeroporto militare RAF Fairford. Il punto più basso della parrocchia è a sud-est, a 75 metri, mentre il più alto è nell'estremo nord-est dove il terreno sale a 102 metri. Ci sono solo due rilievi di altezza limitata, Marsh Hill e Marston Hill, posti al centro della parrocchia, che altrimenti non ha colline. A partire dal 2017 c'è pochissima area boschiva e quella che esiste si trova a nord. Marston Maisey ha storicamente sempre avuto quantità molto basse di area boschiva, e la maggior parte di questa apparteneva al signore del feudo.

Non ci sono ferrovie che servono il territorio e la stazione più vicina è a Swindon, a sud. Non ci sono canali che l'attravesino anche se in passato ne esisteva uno collegato al tamigi aperto nel 1789 con un molo, uno scalo merci e un piccolo cottage. Non ci sono aeroporti civili ma un grande aeroporto militare, il RAF Fairford, che si estende fino a Marston Maisey. La strada da Cirencester a Fairford ne costituisce il confine settentrionale. Solo un'altra strada attraversava la parrocchia da est a ovest prima del 1950, andando da Kempsford a Cricklade attraverso il sud della parrocchia, con corsie che conducevano a Castle Eaton. L'altra strada secondaria che attraversa la parrocchia corre da nord a sud, dalla strada Kempsford-Cricklade a Marston Meysey. Prima del 1950 questa strada si biforcava a nord del villaggio, a nord-ovest verso Meysey Hampton e a nord-est verso Fairford.

Storia Ci sono poche evidenze di insediamenti presistorici, romani e sassoni. Sono ancora visibili i resti di diversi fossati ad anello, forse tumuli dell'età del bronzo, confini di campi e si sono rinvenuti frammenti di ceramica a sud, sud-est e nord della parrocchia, il che suggerisce un possibile insediamento preistorico. Ci sono anche diverse indicazioni di insediamenti della media età del ferro, il primo dei quali si trova su entrambi i lati di un antico ruscello a sud, poi interrato. Un secondo insediamento dell'età del ferro si trovava sul confine con Kempsford nell'estremo nord, e un terzo è stato provvisoriamente identificato nell'area del villaggio. Ci sono poche prove di insediamenti romani a parte un sentiero romano tra Roundhouse Farm e il Tamigi. Anche per le attività sassoni vi sono ugualmente poche prove di insediamenti, come il rinvenimento di una possibile capanna sassone antica che è stata scavata nel 1993 a nord, tuttavia a parte questo le prove sono minime. Il nome deriva dall'inglese antico e indica un insediamento associato a una palude, forse implicando una particolare funzione, a cui è apposto il cognome di un proprietario signorile. La famiglia de Meysi deteneva sia Marston Meysey che Meysey Hampton fino a quando le terre non furono divise per eredità nel XIII secolo. Marston Meysey, una decima di Highworth hundred, era considerata una cappella di Meysey Hampton, e nel 1302 era stata costruita una nuova cappella per i suoi abitanti. Il suo stato anomalo di cappella di una parrocchia del Gloucestershire il cui territorio si trovava interamente nel Wiltshire continuò fino al XIX secolo. La cappella copriva la stessa area del maniero di Marston Meysey e si trovava nella diocesi di Worcester fino al 1541 e in seguito nella diocesi di Gloucester. Aveva i suoi sagrestani, aiutava i suoi poveri e funzionò a intermittenza come parrocchia indipendente almeno dal 1648. Nel XIX secolo divenne una parrocchia civile. È l'unica parrocchia del Wiltshire a non aver mai fatto parte della diocesi di Salisbury.

L'insediamento era noto come Merston, o Merstone, nel 1199, come Northmerston nel 1281, come Marshtone Meysi nel 1302 e come Marston Measey nel 1773. Nel diciannovesimo secolo si suggerì che il nome della parrocchia e dell'insediamento derivasse dalle tipiche pietre con cui un appezzamento di terra è separato dall'altro anche se sembra più probabile che il nome derivi dalla parola inglese antico per un insediamento vicino a una palude, insieme al cognome del proprietario del maniero, in questo caso la famiglia de Meysi che deteneva il maniero nel tredicesimo secolo. Le aree boschive, attorno al nel 1654, erano gestite da affittuari e il signore era tenuto ad avvisarli prima di tagliare qualsiasi albero, mentre questi avevano vari diritti sugli alberi, incluso quello sugli alberi che erano caduti e il diritto di tagliare salici sui loro possedimenti. Marston Maisey non è menzionato nel Domesday Book o nei Geld Rolls, tuttavia è probabile che l'area fosse inclusa nei possedimenti del conte di Shrewsbury, Roger di Montgomery. Dopo il 1086 è probabile che sia passato con gli affittuari del conte alla famiglia de Meysey, che lo detenne almeno dal 1212. Passò alla famiglia de Meysey fino al 1302, quando fu concesso a Hugh Despenser. Dopo l'esecuzione di Despenser, la tenuta fu confiscata dalla corona, alla quale rimase fino al 1564. In quell'anno Elisabetta I concesse il maniero al vescovo di Salisbury e rimase al vescovo fino a quando non fu confiscato dal Parlamento durante la guerra civile. Il maniero fu venduto a Robert Jenner nel 1648 e passò alla famiglia Jenner fino alla restaurazione, quando tornò ai vescovi di Salisbury e da lì ai comunali ecclesiastici nel 1856. Nel mezzo secolo successivo i commissari vendettero quasi tutte queste terre, anche se una piccola parte fu mantenuta fino agli anni venti. Dopo il territorio si divise in numerose proprietà più piccole, tra queste le tenute Manor Farm e Marston Hill. Manor Farm fu venduta a John Archer nel 1856, passando con gli Archer fino a quando non furono venduti a John Richards nel 1925. La fattoria del maniero fu venduta alla fine del ventesimo secolo e le terre furono acquistate da Robert Spackman. La tenuta di Marston Hill iniziò a prendere forma negli anni settanta del XIX secolo e nel 1878 il reverendo dottor Frederick Bulley aveva acquistato la fattoria di Broadmore Hill e diversi appezzamenti di terreno nelle vicinanze, per creare una tenuta di 250 acri. La tenuta passò a suo figlio prima di essere venduta al maggiore Robert e Lady Mabel Hamilton-Stubber nel 1921 e fu poi acquistata dalla famiglia Spackman prima del 1960. I due manieri rimasero alla famiglia Spackman e formarono parte di una tenuta di oltre 1000 acri con sede nella vicina Kempsford.

La famiglia Jenner rimase in primo piano nella parrocchia per molti anni nonostante la perdita della signoria del maniero dopo la restaurazione. Come gran parte del Wiltshire rurale, l'economia della parrocchia ruotava principalmente attorno all'agricoltura. Prima della recinzione delle terre comuni, le aree arabili erano divise tra tre grandi campi, ciascuno suddiviso in strette strisce di terra coltivate da membri di una famiglia come fittavoli. Questi fittavoli a loro volta dovevano l'affitto al signore del maniero, che possedeva la terra. Nel 1669, queste tre aree arabili consistevano in circa 850 acri di terra coltivata. Gran parte della terra utilizzata per pascolo era concentrata a sud, sebbene prima della recinzione fosse consuetudine far pascolare le pecore nei campi comuni dopo il raccolto. Questa terra comune fu recintata tra la fine del diciassettesimo e l'inizio del diciottesimo secolo, quando i poderi più piccoli furono uniti in diversi poderi più grandi sotto un unico proprietario. A Marston Maisey il processo di recinzione sembra essere stato in gran parte completato entro il 1839, ed entro il 1870 circa 500 acri di terra parrocchiale furono destinati al pascolo. Parte di questo pascolo si trovava nei prati a sud-est della parrocchia, vicino al Tamigi e uno di questi prati era Hill Mead, i cui diritti comuni sopravvissero fino alla fine del diciannovesimo secolo. Hill Mead era un prato che lasciava il diritto di far pascolare gli animali dopo la festa di Lammas, una festa del raccolto derivata dal periodo anglosassone, all'inizio di agosto. Dopo la raccolta del fieno, ai cittadini comuni era consentito far pascolare i loro animali sul prato, sebbene la natura di questo pascolo fosse strettamente controllata. Nei primi anni del 1800 una mucca o un cavallo su quattro poteva pascolare sul prato tra il 12 agosto e il 12 novembre, dopodiché una pecora su quattro poteva nutrirsi sul prato fino al 5 marzo. Hill Mead si rivelò spesso una fonte di problemi per la parrocchia e dalla fine del XVII secolo ci sono registrazioni di bovini senza il marchio della città che venivano fatti pascolare nel prat. Questi animali venivano portati al recinto del villaggio, insieme ad altri scoperti a pascolare nei vicoli della parrocchia senza un custode. Hill Mead sembra essere stata una delle ultime aree della parrocchia ad essere stata recintata, sopravvivendo come pascolo comune fino al 1864.