Di lui si sa molto poco e le notizie che si apprendono provengono quasi unicamente da testi che parlano di storia locale. Lo troviamo nel volume Delle Antichità Picene Tomo VI dello storico Giuseppe Colucci del 1789, in Sanginesio Illustrata dell'abate Telesforo Benigni del 1795, in Memorie storiche di Sanginesio del canonico Giuseppe Salvi del 1889 e poi in San Ginesio terrazza delle Marche del frate del T.O.R. Alfonso Porzi del 1986. Quest'ultimo sembra conoscere la vita di Farabrik, ma ammette di non raccontarla per questioni di spazio.

Biografia Il Farabrik, il cui cognome compare con questa grafia solo a partire dal XX secolo, mentre in precedenza è attestato nelle forme Farabrichi o Farabricchi, nacque nel 1476 da una famiglia di umili origini. Compiuti gli studi presso l'università di Padova e maturata una solida formazione teologica, ottenne una cattedra all'università di Parigi, dove raggiunse una notevole notorietà, affermandosi tanto in Francia quanto in Italia. Nel 1521 fu eletto Provinciale del suo ordine, quello dei Frati Minori Osservanti, nel 1528 ricoprì l'incarico di Definitore Generale e nel 1532 quello di Vicario Generale. Inviato successivamente in Inghilterra da Clemente VII con il compito di dirimere alcune delicate controversie con Enrico VIII, fu in seguito nominato cardinale. Morì a Milano nel 1533.

Note

Categoria:Cardinali italiani