Agiografia Questi santi egiziani sono menzionati nella lettera che Dionisio di Alessandria scrisse a Fabio di Antiochia e che fu pubblicata da Eusebio di Cesarea nella Storia ecclesiastica.Storia ecclesiastica, Libro VI, capitolo 41, 22. Testo in inglese in: Philip Schaff, Eusebius Pamphilius: Church History, Life of Constantine, Oration in Praise of Constantine, Christian Classics Ethereal Library, nº 22.
Ammone, Zenone, Tolomeo, Ingene e Teofilo erano dei soldati cristiani, che assistevano ai processi contro i cristiani nei tribunali di Alessandria d'Egitto, all'epoca della persecuzione dell'imperatore Decio (249-251). Durante uno di questi processi, si accorsero che un cristiano era prossimo a cedere e a negare la propria fede. Dapprima cercarono di incoraggiarlo con lo sguardo e con le mani, ma poi, scoperto che anche loro erano cristiani, si fecero avanti e professarono apertamente la loro fede, rendendo così testimonianza a tutti coloro che erano perseguitati.
Culto Il ricordo di questi soldati egiziani si trova nei martirologi altomedievali di Floro, di Adone e nel martirologio di Usuardo Jacques Dubois, Le martyrologe d'Usuard. Texte et commentaire, (Subsidia hagiographica, N°40), Bruxelles, Société des bollandistes, 1965, p. 362. alla data del 20 dicembre. Alla stessa data fu inserito da Cesare Baronio nel martirologio romano.
La riforma del martirologio dopo il Concilio Vaticano II ha spostato la ricorrenza al 1º giugno, secondo quanto scrissero i Bollandisti negli Acta SanctorumDe sanctis martyribus Ammone, Zenone, Ptolomaeo, Ingene et Theophilo militibus, Acta Sanctorum Junii, vol. I, 1867, pp. 31-32. in base ad antichi testi etiopici:
Note
Bibliografia
Categoria:Gruppi di santi cristiani