Il casato dei Rietmann (o von Rietmann) è un'antica famiglia protestante reggente e patrizia svizzera, le prime attestazioni risalgono al XIII secolo e indicano, con ogni probabilità, un’origine a Bischofszell (cantone Turgovia). Nel tempo i suoi diversi rami si sono insediati in numerose città elvetiche, fra cui Zurigo, San Gallo, Sciaffusa e Basilea.
Membro storico dei patriziati locali e iscritta nei relativi Bürgerbücher, la famiglia ha annoverato tra i suoi esponenti mercanti, militari, funzionari pubblici e figure di spicco delle corporazioni cittadine. A partire dall'Ottocento, alcuni membri emigrarono oltreconfine, stabilendosi in centri come Milano e giungendo sino in Nuova Zelanda.
Origini e diffusione Sebbene la naturalizzazione a Bischofszell sia attestata dal 1417 (anno in cui Hans Rietmann figura come consigliere cittadino), la famiglia trae originariamente le sue radici dalla zona di Zihlschlacht, dove già nel 1387 le cronache ricordano i fratelli Rietmann a Vorderegg, anche se il primo riferimento certo al nome è del 1296 con un Burkard Rietmann nei registri di Zurigo. Fra XIV e XV secolo diversi Rietmann sono citati nell’area compresa fra Bischofszell e Wattwil, legati da giuramenti ai Conti di Toggenburgo.
Nel corso dei secoli successivi, esponenti del casato si trasferirono da Bischofszell verso Zurigo, Sciaffusa e Basilea e, più tardi, a San Gallo, città in cui la famiglia avrebbe raggiunto il suo massimo prestigio politico ed economico.
Ramo madre di Bischofszell Parallelamente alla dispersione geografica, un ramo della famiglia mantenne una salda presenza a Bischofszell, radicandosi nelle istituzioni civili. Tra il XVI e il XVIII secolo, vari esponenti ricoprirono cariche amministrative e giudiziarie di rilievo, quali tesorieri (Seckelmeister), cancellieri cittadini (Stadtschreiber), giudici e consiglieri comunali (Ratsherr o Altrat), come Bartolome (n. 1567 c.a), Melchior (n. 1560 c.a) e Benjamin Rietmann (1640–1723). Un altro esponente, anch'esso di nome Benjamin (c. 1570–1629), rappresentò il Consiglio cittadino dinanzi alla Dieta federale (Tagsatzung) nel 1585 in occasione della controversia dello Zwinger (Zwingerhandel).
Di particolare rilevanza a Bischofszell fu il controllo quasi generazionale della carica di Spitalmeister (Maestro dell'Ospedale), ruolo chiave nella gestione delle finanze e dei beni civici, ricoperto in successione da quattro esponenti della famiglia: Jakob (in carica dal 1568 al 1574), Heinrich (1580–1662), Hermann (1604–1663) e Heinrich Rietmann (1635–1687). Accanto all'influenza politica locale, questo ramo raggiunse una notevole prosperità economica sviluppando reti commerciali e finanziarie a Lione e Amsterdam.
Rami della famiglia
Ramo di San Gallo
Origini La linea destinata a divenire più influente fu quella di San Gallo. Intorno all'anno 1420, i Rietmann si trasferirono da Rorschach alla città-repubblica. Inizialmente furono strettamente legati all'Abbazia di San Gallo, servendo il Principe Abate come consiglieri, tesorieri e balivi, ricevendo numerosi feudi. Successivamente, ottennero la cittadinanza nel 1499 con Hans Rietmann, già balivo del castello rorschachese. Questa discendenza fu nota come linea Vogt. Un secondo ramo da Bischofszell (cittadino almeno dal 1420), detto Kudermann, fu naturalizzato nel 1538 e si estinse nel 1837.
Le attività della famiglia prima del loro trasferimento a San Gallo non sono del tutto chiare; tuttavia, si trovano menzioni della famiglia nella zona già nel 1364 e, già nel 1421, diversi membri risultano registrati come cittadini di Bischofszell con diritti su proprietà ecclesiastiche e decime. Un Ulrich (Üli) Rietmann fu Conte Palatino di Corte sotto l'Abate Ulrich VIII e nel 1421 ricevette in feudo dall'Abate di San Gallo terre e rendite a Nieder-Arnegg.
Nel 1467, i fratelli Hans e Üli Rietmann, figli del defunto Üli, ricevettero proprietà e decime a Nieder-Arnegg e Hüttenwil. In precedenza, nel 1440, Hans appariva già come proprietario di tenute a Begginen. Nel frattempo, nel 1470, Ulrich è registrato nel Giuramento dei Consiglieri come membro del Consiglio dell'Abbazia principesca di San Gallo, al servizio del grande Abate Ulrich Rösch e accanto a figure di alto rango come il Decano Konrad von Berneck e l'Hofammann Rudolf von Steinach.
Insediamento
Una volta stabilitisi a San Gallo, tra il XVI e il XIX secolo, i Rietmann continuarono a servire l'Abate di San Gallo e a ricevere feudi, tuttavia l'ambito di attività principale della famiglia cambiò. I Rietmann divennero una delle famiglie governanti della città, ricoprendo ad ogni livello e in modo sistematico cariche nel governo cittadino, l'esercito e nella giustizia locale. Numerosi furono i funzionari pubblici,Vogt, commercianti e maestri di corporazione (Zunftmeister), in particolare nella corporazioni dei macellai, ma anche in quelle dei fabbri e tessitori. Ciò permise alla famiglia di entrare nella prestigiosa Società del Notenstein e di mantenere una presenza quasi ininterrotta nei secoli nel Piccolo Consiglio (Kleiner Rat) cittadino, l'organo più importante di governo della città. San Gallo era organizzata secondo un regime corporativo, nel quale le corporazioni assunsero un ruolo politico di primo piano, i maestri delle corporazioni rappresentavano la maggioranza dei membri dei Consigli. Talvolta, la famiglia riuscì ad assicurarsi l'onorificenza della spada d'onore e le cariche di Portabandiera, Vicesindaco e Sindaco (Bürgermeister), la massima carica presente nella città. Contributi Religiosi e Militari Nel 1509 si ha notizia di Heinrich Rietmann, uno dei quattro sopravvissuti della spedizione mercenaria a Napoli del 1495 a servizio di Carlo VIII, alla quale avevano preso parte 121 sangallesi sotto il capitano Kaspar Gnäpser.
La famiglia partecipò attivamente alla riforma protestante nella Svizzera orientale tramite i propri esponenti attivi tra il clero riformato, nelle magistrature cittadine e nelle milizie. Nel giugno 1529, durante le tensioni che precedettero la seconda guerra di Kappel, Heinrich Rietmann, detto Vogt, guidò un reparto di 105 miliziani inviato dal Consiglio di San Gallo al confine del Reno e, pochi giorni dopo, assunse il comando di una guarnigione di 24 uomini posta a presidio dell’abbazia cittadina.
Eredità Culturale e Artistica Parallelamente all’impegno corporativo, alcuni membri della famiglia si distinsero in altri campi. Michael Rietmann (1647-1726) finanziò scuole sangallesi; il nipote omonimo (1782-1862) promosse la gestione scientifica dei boschi comunali; Georg Karl Rietmann-Gruebler (1843-1899) fu un cofondatore della Schweizerische Unionbank di San Gallo (fusa successivamente nella Società Bancaria Svizzera nel 1896, oggi nota come UBS). Nominato nel direttorio commerciale cittadino nel 1888, di cui divenne vicepresidente nel 1895, ricoprì la carica di vicepresidente della banca a partire dal 1891. Rietmann fu inoltre uno dei principali promotori della costruzione della funicolare di Mühlegg.
In ambito culturale spiccano il pastore e scrittore Johann Jakob Rietmann-Brändli (1815-1867) e, nel campo dello sport, Jakob Arnold Rietmann (1846-1906), orafo e formatore ginnico, noto a livello nazionale per le serie di esercizi da lui composte. Altri membri furono proprietari e gestori di varie locande e alberghi. Di importanza ancora attuale sono le opere di Johann Jakob (1808-1868), pastore, disegnatore e pittore paesaggista, e di Otto (1856-1942), fotografo.
Espansione Internazionale Nel XIX secolo alcuni rami si spostarono oltre i confini elvetici: operatori commerciali stabilirono sedi a Galatz (Romania), altri si insediarono a Milano, mentre viaggiatori come Otmar Laurenz Rietmann (1831-1869) raggiunsero l’Australia e la Nuova Zelanda. Nonostante la dispersione, il cognome resta strettamente legato alla storia economica e politica di San Gallo.
Ramo di Milano
Dalla linea San Gallese stabilitasi a Milano discese Hugo Eugen Rietmann, imprenditore tessile e figura di spicco del calcio italiano delle origini. Trasferitosi nel capoluogo lombardo in gioventù e naturalizzato italiano nel 1920, prese parte (assieme al fratello Max e la sorella Alice) il 9 marzo 1908 alla riunione del ristorante L’Orologio che portò alla fondazione del Foot-Ball Club Internazionale, di cui fu anche giocatore (centrocampista) nella stagione 1909. Terminata l’attività agonistica, diventò arbitro federale (Prima Categoria 1911-1920). Nel 1911 fu tra i soci fondatori dell'A.I.A. e ne ricoprì la carica di Sindaco. Nel 1927 contribuì a istituire la sezione milanese dell’Associazione Italiana Arbitri, cui rimase legato come dirigente per tre decenni. Parallelamente diresse un’azienda di tessuti di pregio con sede a Piazza della Scala N.4Guida di Milano. Italia, Savallo, 1884.Nuova guida della città di Milano e sobborghi ideata e compilata da G. Savallo. Italia, Agenzia E. Savallo, 1880., mantenendo i contatti d’affari con la Svizzera e favorendo l’ingresso di tecniche sangallesi nell’industria lombarda del settore. Nel 1948 la FIGC gli conferì il titolo di «Pioniere del calcio italiano».
Il nipote Ugo Rietmann ne raccolse lo spirito imprenditoriale, affermandosi come dirigente e amministratore delegato di varie aziende italiane e internazionali, tra cui Philips, Telecom Italia e Athena 2000 (Gruppo Fininvest). Nel 1999 fu tra i partner fondatori, dirigenti e membri del Consiglio di amministrazione di Fastweb. Attualmente ricopre il ruolo di senior partner presso il gruppo di consulenza aziendale ERA Group – Europe. Sposò la Contessa Elena, dei Conti Bonzi, dalla quale ebbe due figli: Nob. Alessandro e Cav. Nob. Federico.Collegio Araldico. Libro d'Oro della Nobiltà Italiana. Collegio Araldico.
Ramo di Zurigo
I Rietmann della città di Zurigo iniziarono tramite la naturalizzazione da Bischofszell (1422-34). Furono iscritti alla Corporazione dei Naviganti ed alla prestigiosa Società dei Böcken (una delle tre "società nobiliari" di Zurigo). Si estinsero il 28 marzo 1723.
Ramo di Sciaffusa
La famiglia Rietmann è attestata a Sciaffusa fin dal 1392, dove compare nel primo registro fiscale cittadino. Nel 1575, un Johann Georg Rietmann ottenne formalmente il Burgerrecht (diritto di cittadinanza), sancendo l'inserimento nel patriziato urbano schaffhusano. Inoltre la famiglia appartenne alla prestigiosa Società dei Mercanti. Tra i membri di questo ramo ricordiamo Johannes Rietmann, un militare che fece carriera fino al grado di Maresciallo di campo (oggigiorno chiamato Generale) al servizio dei Savoia, da cui fu nobilitato nel 1734.
Stemmi Secondo le rilevazioni storiche e i principali repertori araldici, le armi gentilizie delle varie linee familiari si articolano in base alla sede cantonale:
Ramo di Turgovia / Bischofszell (TG): Prima variante: D'azzurro, al beccaccino d'oro posato su un monte di tre cime di verde. Seconda variante: Di rosso, alla cicogna rivoltata d'argento [posata su un monte di tre cime di verde]. Ramo di Zurigo (ZH): Di rosso, al muro merlato d'argento, terrazzato di verde, al leone d'oro attraversante sul tutto, sostenente uno scudo d'azzurro caricato di un compasso d'oro. Ramo di Sciaffusa (SH): Di rosso, alla stella d'oro sormontata da un crescente rovesciato dello stesso. Ramo di San Gallo (SG): Linea Vogt: Scudo: Gironato di nero e d'oro di otto pezzi; innestato in punta e partito: nel 1° d'argento, al monte di tre cime di verde; nel 2° d'oro, alla stella a sei punte di nero sormontata da una figura del medesimo. Elmo e Mantellatura: Elmo d'acciaio grigliato, bordato e affibbiato d'oro, con lambrecchi di nero e d'oro. Cimiero: Un busto d'uomo di carnagione, vestito del gironato di nero e d'oro, con una benda attorta di nero e d'oro i cui nastri svolazzano a sinistra.