Il raccordo, in idraulica, è l’elemento di connessione che consente alla tubazione il cambio di direzione, di diametro, nonché la sua diramazione e derivazione, assicurando continuità fisica alla linea e, conseguentemente, continuità di flusso al fluido trasportato dalla tubazione stessa. L'insieme dei raccordi è detta raccorderia.

Raccordi per tubazioni ed impianti

I raccordi (fitting) permettono, con la loro unione ai vari spezzoni di tubo, di creare sistemi e linee di maggiore complessità per coprire distanze superiori, variare i diametri dei tubi o condotte in funzione delle portate, creare reti ramificate rendendo in questo modo possibile la realizzazione di sistemi, dai più semplici, quali quelli di una casa o giardino, ai più articolati come nel caso degli impianti industriali. Le linee così realizzate provvederanno al trasporto di fluidi liquidi quali acqua, petrolio, rifiuti liquidi, oli, ecc. o gassosi, quali vapore, aria compressa, gas combustibili,Gas combustibili sono Metano, GPL, acetilene, propano, propilene, idrogeno). gas tecnici, ecc.

Tipologie materiali I materiali della raccorderia si classificano principalmente in: Metallici in acciaio ferroso Acciai al carbonio; acciai inossidabili; acciai zincati; ghise (malleabili); leghe metalliche al cromo-nichel, al cromo molibdeno, al cromo-nichel-molibdeno, ecc.

Metallici non ferrosi Alluminio; leghe quali bronzo, cupronichel, inconel, ottone, ecc. rame; titanio.

Plastici Gomma per raccordare tubazioni di scarico nel campo dell’edilizia e costruzioni civili (nella terminologia anglosassone DWV-Drain, Waste and Vent), molto utilizzata per la sua flessibilità per raccordare materiali diversi, quali ad esempio ghisa-plastica, ghisa-rame, ecc. cloruro di polivinile-PVC per tubazioni di acqua potabile e scarichi nel campo dell’edilizia e costruzioni civili; polietilene ad alta densità-PEAD (HDPE) per tubazioni di acqua potabile, acqua industriale,L'acqua industriale viene utilizzata per i processi industriali. Non è destinata al consumo umano, non proviene dal ciclo dell'acqua potabile e ne differisce notevolmente in termini di composizione, qualità e utilizzo. acqua antincendio nel campo delle costruzioni civili e nel settore industriale; polipropilene per tubazioni acqua; fibra di vetro rinforzata-PRFV (in inglese GFRP) comunemente indicata come vetroresina per acqua industriale, acque acide, acque reflue con sospensioni, fondamentalmente nel campo industriale.

Cementizi Realizzati in calcestruzzo ed utilizzati per aste fognarie e convogliamento di acque piovane. In questo caso la giunzione è di norma realizzata con innesto a bicchiere dei tubi e sigillatura con malte o resine. Le tubazioni venivano anche utilizzati in passato per il trasporto in pressione di acqua, oggi però sostituiti dai materiali plastici o ferrosi.

Pur essendo in larga parte i materiali dei raccordi gli stessi delle tubazioni collegate, è anche possibile utilizzare raccorderia di materiale non omogeneo rispetto a quello delle tubazioni collegate. Deve esserne però garantita la compatibilità a fronte dei parametri di progetto della linea e principalmente verso pressione, temperatura e resistenza alla corrosione nei confronti del fluido trasportato.

Metodi di giunzione

Saldatura; brasatura; filettatura per utilizzo nel campo idraulico tipo GAS o NPT; raccordi a compressione; raccordi a pressione di norma con l'ausilio di fascettatura di utilizzo nelle tubazioni di bassa pressione; innesto (attacco) rapido (push-to-pull) in metallo per aria compressa, in materiale plastico per tubi e tubi di irrigazione; flangiatura, sostanzialmente di uso industriale.

Tipologie raccordi

Curva o gomito Una curva (elbow) installata tra due tronchi di tubo serve per cambiare direzione alla tubazione e quindi alla direzione del flusso del fluido. Esse sono di norma a 45° e 90° ma possono anche essere a 22,5° 30° e 60° ed in casi specifici adattate con angoli diversi. Vengono caratterizzate dal raggio di curvatura RLe curve dei tubi hanno tipicamente un raggio di curvatura minimo di 1,5 volte il raggio del tubo (R). Se questo raggio di curvatura è inferiore a 1,5R, viene chiamato gomito. È necessario fare riferimento a qualsiasi standard internazionale/di settore. in funzione del diametro del tubo distinguendosi a raggio stretto e raggio lungo (short and long radius). Nell’industria 1,5 3 e 4,5 R sono i raggi di curvatura più comuni. Quando la curva del tubo ha un raggio di curvatura minore di 1,5 volte il diametro del tubo il raccordo viene più propriamente chiamato gomito ed in genere utilizzato in un sistema pressurizzato ed in posizione fisica maggiormente ristretta. Riduzione La riduzione di norma riduce le dimensioni interne della linea collegando un tubo a diametro maggiore ad uno a diametro minore. Questa modifica può supportare sia il requisito tecnico di variazione della portata idraulica del sistema o anche di adattamento fisico a tubazioni esistenti di dimensione diversa. Le riduzioni possono essere di tipo concentrico od eccentrico quando necessario a mantenere allineato il livello della tubazione.

Tee e derivazioni Un tee unisce o divide il flusso del fluido. Può collegare tubi di diametri diversi e/o cambiare la direzione del percorso della tubazione. I tee più comuni sono quelli a tre vie a diametri fra loro uguali. Vi sono anche i tee a quattro vie detti a croce con un ingresso e tre diramazioni funzionanti anche in forma reversa. In quest’ultimo caso è necessario porre particolare attenzione alle temperature di lavoro del fluido per via delle dilatazioni delle varie linee confluenti sul tee a croce, luogo di possibili tensioni. Fra i tee combinati ci sono poi i tee-wye, simili agli standard tranne che per l'angolazione della linea di diramazione, normalmente utilizzati per collegare un tubo di scarico verticale a uno orizzontale nel campo dell’edilizia e delle abitazioni, potendo comunque avere anche applicazione industriale. Detta configurazione si rende necessaria per creare negli scarichi un percorso liscio e gradualmente curvo in modo da ridurre l'attrito e la turbolenza e quindi diminuire le possibilità di deposito di solidi trascinati e conseguenti intasamenti.

Nipplo Un nipplo è un breve pezzo di tubo che collega altri due raccordi od anche tubi di diametro uguale o diverso, utilizzati negli impianti idraulici. Tappo I tappi, normalmente a tenuta di liquidi o gas, sono componenti che servono a chiudere aperture varie di una tubazione. Possono essere tappi filettati o da saldare. Un tappo che chiude l'estremità di un tubo prende anche il nome di fondello, comunemente a forma bombata.Bombatura - Significato ed etimologia - Vocabolario - Treccani Rigonfiamento, curvatura impressa a una superficie. Boccola Una boccola in idraulica è un manicotto di collegamento a doppia filettatura, filettato sia sulla circonferenza interna che su quella esterna ed è un raccordo che sostanzialmente fa da riduzione. Giunto a 3 pezzi È un raccordo che connette due tubi permettendo la successiva disconnessione dei tubi stessi per manutenzione. Possono essere a filettare od a saldare sulle rispettive tubazioni da collegare. Il giunto è formato, appunto, da tre parti: un dado, un'estremità femmina e un'estremità maschio,Il raccordo maschio ha una filettatura esterna per avvitarsi in un altro raccordo o tubo. Il raccordo femmina ha la filettatura lato interno per permettere l'avvitamento ed avanzamento del raccordo o tubo filettato maschio. Quando le estremità femmina e maschio sono a contatto, il dado sigilla il giunto premendo saldamente le due estremità insieme. Molto utilizzati nei sistemi idraulici del settore edilizio, ma anche nell'industria sulle linee di bassa pressione e diametri inferiori, oltre che nel campo agricolo utilizzando a seconda dei casi giunti metallici o plastici.

Flangia I giunti flangiati permettono una connessione di tipo rigido fra due tubazioni con la tenutaCapacità di una giunzione di assicurare l'assenza di perdite del fluido trasportato nella linea, sia essa flangiata, filettata, a compressione, ecc. assicurata da una guarnizione od un anello metallico interposta fra le flange stesse ognuna delle quali saldata alla rispettiva tubazione. L’accoppiamento flangiato permette lo smontaggio della tubazione per manutenzione ed ispezione della linea ogniqualvolta si renda necessario. La forza di serraggio e tenuta del giunto flangiato è assicurata da una serie di bulloni passanti sui fori delle flange disposti circolarmente sulle stesse. Il sistema flangiato è prevalentemente utilizzato in campo industriale.

Le flange possono essere classificate rispetto: alla superficie di tenuta; al sistema di connessione al tubo: a saldare a sovrapposizione (slip-on) a saldare di testa (welding neck) a saldare a tasca (socket weld) con anello d'appoggio (lap-joint e swivel) filettate (threaded) cieche (blind) al "rating", che dipende dalle dimensioni e dalla massima pressione ammissibile espressa in bar per ANSI/ASME quali: ANSI 150, ANSI 300, ANSI 600, ANSI 900, ANSI 1500, ANSI 2500, ecc. e pressione nominale PN 10, PN 16, PN 25, PN 40, PN 64, PN 100, PN 160 e PN 250 secondo ISO/EN.

Gli accoppiamenti flangiati si rendono necessari anche per collegare alla tubazione valvole, strumenti in linea, giunti di espansione, ecc.

I raccordi sulla base dei parametri progettuali e conseguente tipo di utilizzo possono essere a saldare, a filettare, a compressione, ad innesto rapido, flangiati con differente preferenza di utilizzo nel campo industriale, edilizio, agricolo.

Campi di utilizzo Campo industriale Prevale l’utilizzo del metallo ma hanno corposo utilizzo anche le materie plastiche. Pertanto i raccordi saranno: Tubazioni metalliche saldati per tutte le linee di alta e bassa pressione per le quali è necessario garantire la tenutadel fluido in ogni condizione di temperatura operativa. Vale quindi per vapore, oli di lubrificazione, gas infiammabili, elementi chimici, ecc. filettati (o saldati) per linee fredde e piccolo diametro (di norma fino ai 3” di diametro) per trasporto acqua potabile, scarichi (metallici), aria compressa, ecc; brasati o con giunti a pressare per le linee in rame; flangiati per linee acqua industriale,vapore bassa pressione, acque reflue ed in generale su tutte le linee con interposizione di valvole ed elementi di misura flangiati.

Tubazioni plastiche Saldati sulle linee in fibra di vetro rinforzata-PRFV (vetroresina); flangiati e saldati sulle linee in polietilene ad alta densità-PEAD (HDPE) per tubazioni di acqua potabile, acqua industriale, acqua antincendio. I raccordi sono elettrosaldabili con tensioni applicate intorno ai 40 Volt che operano una elettrofusione della superficie interna di contatto fra tubo e raccordo garantendone la sigillatura; saldati a solvente i raccordi o manicotti in cloruro di polivinile PVC per tubazioni di scarico acque. Il solvente viene applicato ai tubi (PVC, CPVCMateriale modificato del PVC a maggior tenore di cloruro. Si ottiene per clorurazione del cloruro di polivinile presentando una maggiore resistenza ai sali, agli acidi ed alcali., ABSMateriale plastico in acrilonitrile-butadiene-stirene. È un polimero amorfo. Materiale flessibile e resistente a solventi, oli, alcol e diversi acidi. Molto usato anche per costruzione tubazioni e raccorderia.o altre plastiche) per sciogliere e fondere parzialmente le superfici adiacenti fra tubo e raccordo. Il processo richiede adeguata ventilazione.