Il De factis et dictis Socratis memoratu dignis è la prima traduzione latina dei Memorabili di Senofonte, realizzata nel 1444 dal cardinal Bessarione. L'opera fu dedicata al cardinal Cesarini, al quale Bessarione affidò anche la sua diffusione.Si evince chiaramente dalla dedica al Cesarini che è premessa all'opera. Tuttavia il Cesarini non la vide mai, né poté contribuire alla sua diffusione, perché morì nella battaglia di Varna.
Il testo del cardinale è una fedele traduzione dello scritto senofonteo in quattro libri (unica particolarità sono alcune omissioni pudoris causa dei passi in cui Senofonte descrive relazioni omoerotiche). Nonostante il fatto che la stesura del De factis et dictis Socratis memoratu dignis sia tra i primi lavori di traduzione dal greco in latino di Bessarione, che era in Italia solo da pochi anni, la sua padronanza della lingua è eccellente. Presumibilmente, la fonte greca della traduzione è il manoscritto Marciano Greco Z. 511Maggiori informazioni sul codice sono reperibili nella pagina relativa di Pinakes., realizzato nella prima metà del XIV secolo e in possesso di BessarioneLabowsky 1979..
La bibliografia di riferimento data l'opera al 1442Marsh 1992., ma uno studio più recenteBandini 2009. ne corregge la datazione, posticipandola al 1444.
Testimoni ed edizioni L'opera è trasmessa in 10 testimoni manoscritti, quasi tutti risalenti al XV secoloUn elenco e una breve descrizione dei testimoni sono reperibili nel Catalogus translationum et commentariorum, v. Marsh 1992.. Il manoscritto realizzato per il Cesarini come copia di dedica è il manoscritto Vaticano Latino 1806La digitalizzazione è disponibile sul sito della BAV., conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
L'editio princeps della traduzione bessarionea fu stampata a Roma da Ariotto da Trino nel 1521, grazie al finanziamento del bergamasco Giacomo Mazzocchi. Il testo dell’edizione fu curato dall’umanista Giano Vitale e si fonda sul testo del Vat. Lat. 1806. Seguono altre ristampe lungo tutto il XVI secolo.
Non è ancora stata realizzata un'edizione moderna del De factis et dictis Socratis memoratu dignis.
Note
Bibliografia Michele Bandini, Due note bessarionee. Datazione e prima diffusione del “De factis et dictis socratis memoratu dignis”, in Studi medievali e umanistici 7 (2009), pp. 399-404. Lotte Labowsky, Bessarione, in Dizionario biografico degli italiani, IX, 1967, pp. 686-696. (EN) Lotte Labowsky, Bessarion’s Library and the Biblioteca Marciana: Six Early Inventories, Roma 1979. David Marsh, Xenophon, Memorabilia, in Catalogus translationum et commentariorum, VII, Washington, D. C., 1992, pp. 166-168.
Categoria:Opere di Senofonte Categoria:Opere letterarie in latino