La famiglia Planca de' Coronati o Incoronati è una famiglia di origine spagnola, stabilitasi a Roma intorno al secolo XV.

Le loro case erano situate nel rione Regola in una area già abitata da una comunità di aragonesi e catalaniMariano Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, v. S. Maria di Monserrato, allora poco popolata e inizialmente malfamataL'area era adiacente a quelle note come Pozzo Bianco e Calabraga dove di lì a breve vi si stabilirà Benvenuto Cellini; Umberto Gnoli, Topografia e toponomastica di Roma medievale e moderna, alle voci tra la via di Monserrato già via di Corte Savella e l’argine sinistro del Tevere. Il sito che era contiguo al Castrum senensiArmellini, Le chiese di Roma... cit., p. 423, nel tempo venne denominato Monte IncoronatiU. Gnoli, Topografia... cit., p. 134 a causa del dislivello tra queste e la sommità, venne tagliato in due parti dall’apertura della via Giulia, causando l’abbattimento di alcuni fabbricati di pertinenza della famiglia Aloisio Antinori, Iustitia e caritas: La città e le carceri. Progetto urbano e monarchia papale nella Roma del Seicento, Gangemi Ed. 2008, pp.30 e 62.. Fu in quel periodo che la famiglia fece erigere il palazzoSimonetta Valtieri, Nel mezzo del cammin di via Giulia, l'isola che non c'è. Storia e trasformazioni nel «cuore» della strada voluta nel 1508 da papa Giulio II, 2023 prospiciente su via Monserrato. Le estese proprietà della famiglia in quell’area dettero nome anche ad una piazza poi rinominata piazza Padella e alla adiacente chiesa di San Nicola detta degli Incoronati o “de furca” di patronato della famiglia.

Alcuni membri ricoprirono più volte cariche municipali come quella di Conservatore di Roma a partire dal 1433 con Giustino, cui succedettero un Coronato ed altri alla medesima carica e quella di Caporione fino a tutto il XVIII secoloClaudio De Dominicis, Senatori, Conservatori, Caporioni e loro Priori e Lista d'oro delle famiglie dirigenti (secc. X-XIX) Membri del Senato della Roma pontificia, Roma 2009. Altri come Paolo padre di Antonina andata in sposa ad Angelo Massimo, che per l'occasione fece affrescare l'esterno del proprio palazzo da allievi di Daniele da Volterra, furono avvocati concistorialiMASSIMO, Domenico di Valeria Cafà - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 72 (2008), un Coronato fu avvocato di Beatrice CenciCENCI, Beatrice di Luigi Caiani - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 23 (1979). Marcello vissuto nel XV secolo fu canonico della Basilica LiberianaGiuseppe Bianchini, Il fondo medievale dell'Archivio di Santa Maria Maggiore, in Archivio della Società romana di storia patria vol. XCVI XXVII della Terza serie, a.1973 e Girolamo fu arcivescovo di Amalfi agli inizi del XVI secolo che provvide alla fondazione del Santuario della Madonna delle Grazie in Pogerola.

La famiglia si estinse nei Pagani che ne assunsero beni, titoli e sostanze con i quali furono iscritti tra le famiglie patrizie di Roma nella bolla Urbem Romam.

Note

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