Il Poncione d'Arzo è una montagna che raggiunge i e fa parte delle Prealpi varesine. Si trova al confine tra l'Italia e la Svizzera.
Toponimo
Il Poncione d'Arzo si trova a breve distanza dal Monte Pravello, e alcuni testi considerano i due toponimi come sinonimi riferiti alla stessa montagna. La denominazione Monte Pravello sarebbe quella data al monte dagli abitanti del Varesotto. . Anche in passato però vari documenti ufficiali, sia italiani che svizzeri, distinguevano tra loro i due rilievi.
L'Ufficio federale di topografia della Svizzera (Swisstopo) riporta nella cartografia ufficiale elvetica le due montagne separate, assegnando una quota di al Monte Pravello e di al Poncione d'Arzo.. La vecchia tavoletta 1:25.000 dell'IGM assegnava al Monte Pravello una quota di , mentre non menzionava il Poncione d'Arzo ma solo il cippo confinario n.61..
Il termine poncione compare in vari toponimi delle Prealpi lombarde e ticinesi con il significato di punta rocciosa, e deriva dal termine dialettale puncio (punta). Arzo si riferisce all'omonimo centro abitato del Mendrisiotto.
Descrizione La montagna, assieme al vicino monte Pravello, domina da sud-est Porto Ceresio, mentre nella direzione opposta si trova l'abitato di Meride. Alle sue pendici meridionali sorgono Viggiù e Saltrio, in Italia, e Arzo, in Svizzera. Idrograficamente il Poncione d'Arzo si trova nel bacino del torrente Gaggiolo, un affluente di sinistra dell'Olona.
Amministrativamente il suo versante meridionale è compreso nel territorio del comune di Saltrio, in provincia di Varese (Lombardia). La prominenza topografica è di .
Nei pressi del monte si trovano le trincee e le fortificazioni che costituivano la cosiddetta Linea Cadorna, realizzata all'inizio del XX secolo per prevenire una possibile (ma mai avvenuta) invasione da nord del territorio italiano. A breve distanza dalla cima nel 2022 è stato inaugurato un monumento, opera della scultrice Sara Marioli, in ricordo del tentativo di espatrio della allora giovanissima senatrice a vita italiana Liliana Segre, che nel dicembre del 1943 con il padre tentò di trovare riparo in Svizzera dalla persecuzione degli ebrei in atto in Italia.
Geologia Il monte è costituito da rocce sedimentarie di tipo dolomitico, e la zona è ricca di fossili. Il versante che guarda verso Mendrisio è sfruttato fin dal Medioevo per l'estrazione di un "marmo" molto apprezzato. La roccia estratta è in realtà, da un punto di vista strettamente geologico, una breccia, presente in diverse tipologie e colorazioni.
Accesso alla vetta
La cima del Poncione d'Arzo è raggiungibile per sentiero sia per la cresta nord, percorsa da un sentiero che la collega con la sella della Cappella del Crocifisso (), in comune di Mendrisio e a sua volta raggiungibile in auto o in bus. Sempre per sentiero si può salire anche da sud, con partenza da Viggiù o da Saltrio, passando in questo caso nei pressi del Monte Orsa e percorrendo i camminamenti della Frontiera Nord. Si tratta comunque di itinerari di tipo escursionistico, la cui difficoltà è valutata come E.
Punti d'appoggio Sul lato italiano della montagna, non molto lontano dalla cima, si trova il Rifugio Monte Pravello, di proprietà del Gruppo Antincendio Val Ceresio. La struttura è riservata ai soci, ma dispone di un locale destinato a bivacco e sempre aperto.
Note
Bibliografia
Cartografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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