De clade Lindisfarnensis monasterii è un poemetto dal tono fortemente drammatico, scritto da Alcuino di York verso la fine dell'VIII secolo.

L'opera, che si estende per un totale di 240 versi (raggruppati in 120 distici), narra la distruzione e il conseguente saccheggio dell'abbazia di Lindisfarne, avvenuta nel 793 ad opera dei Danesi. La tragicità dell'evento viene descritta in modo molto vivido all'interno degli Annales Ordinis Sancti Benedicti (ed. J. Mabillon, lib. XXVI, p. 287):

L'ampio componimento è stato catalogato dal filologo tedesco Ernst Dümmler sotto il numero 9 (ed. MGH, Poetae Latini Aevi Carolini, I, pp. 229 – 235) ed è percorso dallo stesso spirito luttuoso che connota il genere classico del planctus, tutto giocato sulla forte polarità tra passato e presente, tra grandezza e distruzione.

L'apice del pathos viene raggiunto quando il poeta si rivolge direttamente al vescovo Higbald di Lindisfarne (780 - 803), con cui condivide il dolore per quanto è stato tragicamente perso a causa della barbarie dei vichinghi:

I manoscritti conosciuti che riportano il carme sono soltanto due, di cui uno ne contiene soltanto una manciata di versi; si tratta dei codici London, British Library, Harley 3685 (ff. 47v-50v) e Wien, Österreichische Nationalbibliothek 808 (f. 233r, vv. 231 - 240).

Bibliografia Alcuini, Carmina, ed. J. P. Migne, Patrologia Latina 101, col. 777, Parigi 1863 (edizione parziale: vv. 231 - 240); Alcuini (Albini), Carmina, ed. Ernst Dümmler in: Monumenta Germaniae Historica, Poetae Latini Aevi Carolini, vol. I, Weidmannos 1881, pp. 229 - 235; Alcuini abbatis, Carmina seu Versis, ed. Frobenius Forster, vol. II, 1, Ratisbonae 1777, pp. 238 - 240; Clavis des auteurs latins du Moyen Age.Territoire français 735-987 cur. Marie-Hélène Jullien - Françoise Perelman, vol. II, pp. 34-5, n. ALC 11.9; Initia carminum Latinorum saeculo undecimo antiquiorum. Bibliographisches Repertorium für die lateinische Dichtung der Antike und des früheren Mittelalters cur. Dieter Schaller - Ewald Könsgen, adiuv. John Tagliabue, Göttingen 1977, n. 12275; J. Mabillon, Annales Ordinis Sancti Benedicti. Ab anno Christi 701 ad annum 849, Lucae 1739; F. Stella, La poesia carolingia, Firenze 1995.

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