La lettura libera volontaria è l'attività di lettura di un qualunque materiale scritto sia in lingua nativa (L1) che in una lingua straniera (L2) senza che vi sia nessuna forma di imposizione e che può avvenire sia a casa che a scuola. Quando è comprensibile, il materiale è a tutti gli effetti input linguistico comprensibile in forma scritta, che permette l'acquisizione progressiva di una lingua straniera.

Nell'ambito dell'acquisizione delle lingue straniere, è uno dei metodi più potenti in assoluto per acquisire una L2 secondo Stephen Krashen; contemporaneamente, quest'attività permette di sviluppare competenze anche nella propria L1. La lettura libera volontaria è dunque una delle attività cardine nella didattica acquisizionale.

Secondo un termine coniato da Krashen, la lettura libera volontaria su testi reperiti online è detta navigazione libera volontaria.

Nome La lettura libera volontaria è molto nota nella letteratura internazionale come Free Voluntary Reading (FVR), in particolare nel contesto di didattica acquisizionale. Altri nomi sono: lettura per piacere (Pleasure Reading), lettura ricreativa (Recreational Reading), lettura extracurriculare (Extracurricular Reading), lettura silenziosa sostenuta (Sustained Silent Reading, SSR) e lettura selezionata da sé (Self-Selected Reading). Un altro acronimo usato in particolare negli Stati Uniti è DEAR (Drop Everything And Read, "Molla tutto e leggi"), che è anche il nome di una festa nazionale, il DEAR Day, cioè il giorno dell'anniversario di nascita di Beverly Cleary, una celebre scrittrice per ragazzi (12 aprile). Questa festa nazionale non si limita a ricordare questa scrittrice, ma sensibilizza le scuole e i genitori a promuovere l'attività di lettura per bambini e ragazzi. Più anticamente, la lettura libera volontaria era conosciuta come lettura silenziosa sostenuta ininterrotta (Uninterrupted Sustained Silent Reading, USSR), ma la sigla sarebbe stata gradualmente abbandonata perché identica a quella dell'URSS in inglese.

In contesto online, è stata chiamata da Krashen navigazione libera volontaria (Free Voluntary Surfing, FVS).

Caratteristiche basilari

Il Free Voluntary Reading (FVR) consiste nella lettura in autonomia di testi resi comprensibili, che dunque forniscono input comprensibile per acquisire una L2. Il FVR è l'antitesi della lettura assegnata ("Assigned Reading"). L'attività di Free Voluntary Reading, in quanto è basata sul piacere e sull'iniziativa personale, non prevede assegnazioni verticali da parte del docente di un brano preciso, di un genere o di un autore. Inoltre, non prevede lo svolgimento di test di alcun tipo a fine lettura, per cui i classici brevi esercizi di comprensione nei libri di testo scolastici non sono progettati in partenza per essere FVR. Non prevede nemmeno delle particolari ricompense a fine attività, siccome il piacere dell'attività stessa e la competenza linguistica che vi deriva sono le ricompense. La lettura è una delle attività più diffuse che porta la mente umana a entrare in stato di flusso, per cui è completamente assorbita dal task, non prova alcuna sensazione di stress e cruccio ed è ricompensata dal task stesso invece che da altre ricompense esterne; pertanto, l'azione è 'autotelica', cioè fine a se stessa e non a ricompense estrinseche, dunque è motivante in sé e intrinsecamente. Grazie al flusso nell'acquisizione delle lingue straniere, il filtro affettivo è dunque azzerato, la motivazione è massima e l'acquisizione è possibile.

La motivazione nell'acquisizione delle lingue straniere è una delle variabili psicologiche fondamentali per raggiungere il successo ed è anche una delle componenti dell'ipotesi del filtro affettivo di Krashen insieme alla buona autostima nelle L2 e all'assenza di ansia nelle L2.

Il Free Voluntary Reading non ha ricompense esterne siccome queste ultime sono inefficaci: l'attività viene orientata a una ricompensa esterna e, nel momento in cui un sistema di ricompense esterne o di punizioni viene a mancare, il discente può smettere di svolgere l'attività perché è demotivato. Pertanto, la strategia per cui si fornisce una ricompensa ai discenti che svolgono l'attività anche solo per fargli iniziare a svolgere l'attività e dunque appassionarli e/o incuriosirli è problematica. Secondo Krashen (2007), non esistono prove che questa strategia funzioni, per cui il piacere intrinseco della lettura, della scoperta e dell'acquisizione di una L2 non sostituisce la ricompensa esterna fornita agli inizi.

Krashen, in "The Power of Reading" e "Free Voluntary Reading", raccomanda in particolare di leggere in lingua straniera siccome non solo aumenta la competenza nella L2, ma il discente può imparare qualcosa di nuovo, qualunque essa sia (e.g., da un travel blog, può scoprire l'esistenza di una città o borgo interessante e la sua Storia e tradizioni); inoltre, se nel tempo in cui un docente con un metodo tradizionale fa una lunga spiegazione verticale delle regole di grammatica e pronuncia astratte (incluse quelle cognitivamente più difficili da capire e utilizzare nel monitor) con esercizi annessi opta invece per attività basate sull'input comprensibile (anche attraverso testi di Free Voluntary Reading personalizzati), un discente ha maggiori occasioni di entrare in contatto con nuova morfologia, elementi culturali legati all'uso della lingua, sintassi, lessico e conoscenza del mondo e di sé. In caso contrario, queste occasioni verrebbero perse.

Il FVR è assolutamente indispensabile per formare delle basi solide per raggiungere le competenze più avanzate in L2 in un secondo momento e, al 2004, secondo l'autore è una delle attività più carenti nel periodo scolastico. Qualora l'attività di FVR manchi, è estremamente difficile raggiungere. Il FVR aiuta anche nello sviluppo di maggiori competenze nella L1 a livello di incremento del vocabolario, accuratezza grammaticale, capacità di produzione scritta e orale e spelling/ortografia. In particolare, il fatto che il FVR di grandi quantità di testi aumenti le competenze nell'ortografia è dimostrabile con il dato fatto che, se un discente legge testi con errori di ortografia molto ricorrenti e dunque scritti male, assimila l'ortografia errata; uno studio fondamentale in questo campo specifico è stato svolto da Nisbet (1941). Anche quando le letture sono orientate all'acquisizione, rinforzo e avanzamento nella L2, vengono acquisite anche delle maggiori competenze di scrittura nella L1 secondo quanto dimostrato da Salyer (1987), Janopoulous (1986) e Kaplan e Palhinda (1981).

Il Free Voluntary Reading viene suddiviso in due tipologie in base al livello di comprensione del testo: nella lettura estensiva (Extensive Reading), il discente coglie il senso generale e il significato complessivo di una vastissima mole di testi, mentre nella lettura intensiva (Intensive Reading) il discente coglie il 100% del senso di pochi testi. Se si mira all'acquisizione di L2, Krashen spiega che la lettura estensiva permette di entrare in contatto con il contenuto semantico e grammaticale di numerosissimi testi tutti sullo stesso topic e/o scritti dallo stesso autore (per cui il discente ha un minimo di controllo sul vocabolario e stile e può specializzarsi precocemente in un topic e stile).

Se la lettura è ad alta voce, il discente migliora l'articolazione dei suoni e arricchisce l'acquisizione della componente sonora che invece è assente nella concezione originale di Krashen, per cui la lettura è silenziosa ("Silent Reading"). La lettura ad alta voce inoltre ha un impatto positivo sulla produzione orale siccome i discenti che leggono ad alta voce mostrano una grammatica più ricca e frasi più lunghe rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, la lettura ad alta voce deve concentrare il focus in primis sul significato di quanto si legge invece che sulla mera pronuncia.

Qualora i testi e libri siano di difficoltà crescente, il passaggio dai libri di livello semplice a quelli di livelli più elevati non è necessariamente lineare: secondo uno studio di Beniko Mason e Stephen Krashen (1997), alcuni discenti possono partire dai testi semplici, approdare a quelli più difficili, tornare indietro per un periodo a quelli più semplici e infine riapprodare nuovamente a quelli più difficili.

Un'opera fondamentale che tratta il FVR è "Hooked on Books: Program & Proof" di Daniel Fader e Elton McNeil, pubblicato nel 1968 e poi ripubblicato come seconda edizione nel 1976 con il titolo "The New Hooked on Books: How to Learn and How to Teach Reading and Writing with Pleasure". Altre due opere fondamentali sono "The Power of Reading: Insights from the Research" del 2004 di Stephen Krashen e "Lifting Literacy Levels with Story Books: Evidence from the South Pacific, Singapore, Sri Lanka, and South Africa", un paper di Warwick Elley, Francis Mangubhai et al. del 1996. Fader, in particolare, ha raccontato di avere somministrato delle letture a un gruppo di giovani di 12-17 anni in riformatorio con disabilità sociale (in quanto delinquenti giovanili) in base ai loro interessi. I giovani, che non erano obbligati a leggere e a svolgere alcun compito sulle letture, al massimo si limitavano a discutere in classe quanto letto; inoltre, potevano richiedere nuove letture direttamente a Fader ogni volta che volevano. Dopo un anno di letture sono stati sottoposti a un test di scrittura (lo Scholastic Achievement Test) che ha indicato come le letture hanno migliorato pesantemente il loro livello di alfabetizzazione. I ragazzi avevano come autore preferito Ian Fleming, l'inventore di James Bond, mentre altri hanno letto dei magazine. Il gruppo di controllo, che non è stato sottoposto proposte di attività di FVR, ha ottenuto solo un aumento molto modesto delle competenze. Quest'attività di FVR, se riproposta in L2, può dare effetti analoghi.

In base al calcolo matematico, anche solo 15 minuti di FVR in una L2 al giorno per un anno (365 giorni) porta a 5475 minuti di lettura totali, cioè 91 ore circa di esposizione a input linguistico; il totale aumenta se si aumentano i minuti di FVR o se l'attività è sostenuta nel corso degli anni. Ad esempio, un secondo anno di FVR in L2 porta a oltre 180 ore di esposizione, cioè a tre ipotetici corsi universitari di lingua straniera da 60 ore sommati insieme.

Krashen, in base a un risultato in Mason e Krashen (2017), ha ipotizzato che un discente di livello medio-basso di inglese L2 può acquisire l'inglese di livello avanzato in tre anni se pratica con costanza il Free Voluntary Reading.

L'ipotesi del piacere, della lettura e del condotto e il FVR

Ipotesi del piacere

L'ipotesi del piacere (Pleasure Hypothesis) è stata sviluppata da Krashen (1994) ed è correlata all'ipotesi del filtro affettivo e alla didattica acquisizionale. Secondo quest'ipotesi, le attività legate all'acquisizione linguistica di una L2 sono considerate piacevoli dai discenti rispetto alle attività esplicite e verticali, dunque a quelle di stampo più tradizionalista e formalista (e.g., spiegazione di regole astratte grammaticali, memorizzazione delle regole e delle tavole di eccezioni, liste di vocaboli, esercizi volti a testare la conoscenza delle regole). In particolare, l'attività di lettura è una delle attività più potenti per portare la mente di chi svolge l'attività in stato di flusso (flow) o di "esperienza ottimale" (Csikszentmihalyi, 1990). Lo stato di flusso, dunque l'esperienza di immersione totale, di assorbimento completo, di concentrazione completa e di massima positività viene vissuto da persone di più culture e etnie e viene riconosciuto facilmente da queste ultime. La ricerca riguarda anche il raggiungimento e mantenimento dello stato di flusso in persone che lavorano in gruppo, per cui il flusso cessa di essere uno stato individuale viene chiamato "flusso di gruppo" (group flow); l'analogo in ambito scolastico è detto "flusso di classe" (classroom flow).