Il Daitō-Ryū Aikijūjutsu (大東流合気柔術 = Grande Scuola d'Oriente dell'Aikijujutsu) o brevemente Daito-ryu è considerato, in GiapponeRyuchi Matsuda, Hiden Nihon Jujutsu Book, ASIN: B001WXC2YG, come una delle più antiche e nobili scuole di bujutsu. Sarebbe stata fondata nel 1087 da Shinra Saburō Minamoto no Yoshimitsu (新羅 三郎 源 義光, 1045–1127), samurai del clan Minamoto, terzo figlio di Yoriyoshi Minamoto, discendente della quinta generazione dell'imperatore del Giappone, della dinastia Minamoto, Fujiwara Seiwa (850-881), e la sua evoluzione si sarebbe svolta in parallelo con la storia del Giappone"武芸流派大事典", Kiyoshi Watatani - 新人物往来社 Tokio - 1969 ASIN: B000J9MO7E.
Storia Il clan Minamoto era uno dei maggiori del Giappone e Yoriyoshi Minamoto, principe militare ereditario (Daimyō) della provincia di Chinjufu era stato inviato dall'imperatore a sedare una rivolta del clan Abe"Heiho Okugisho" Yamamoto Kansuke, Toshishiro Obata, Hawley Pubns; 2ª edición (2000) ISBN 0-910704-92-9 ISBN 978-0-910704-92-2. La guerra durò per 11 anni (1051-1062) sino a quando Sadatou Abe fu sconfitto nella battaglia di Yakata Koromogawa"佐川幸義先生伝 大東流合気の真実" Masaru Takahashi Editorial Chang Fu Hall 2007 Japan ISBN 978-4-89224-011-9.
Successivamente i figli di Yoriyoshi combatterono nella guerra Gosannen (1083-1087) contro il clan Kiyohara"武田流軍学:甲陽軍鑑抄"/"Takeda-ryū gungaku:Kōyō Gunkan shō" Tadashi Kamiko y Yutaka Yoshida, Tokuma Shoten Tōkyō Shōwa 40. Minamoto Yoshiie (uno dei figli) era in difficoltà, fu raggiunto dal fratello Yoshimitsu e insieme espugnarono la fortezza di Kanazawa. Yoshimitsu era il signore del castello di Daitō (da cui deriva poi il nome dell'arte), ma il figlio Yoshikiyo al termine della guerra si trasferì a Takeda nella provincia di Kai dove assunse il nuovo nome di Yoshikiyo Takeda, dando così origine al Clan TakedaSogawa Kazuoki, The secrets of Daito-Ryu Aiki, 2001 ISBN 4-7502-0254-1.
Gli insegnamenti marziali sarebbero stati trasmessi in segreto presso il clan Takeda, che le avrebbe tramandate fino ai giorni nostriSerge Mol, Tanaka Fumon e Nakashima Atsumi, Classical Fighting Arts of Japan, A Complete Guide to Koryu Jujutsu, Kodansha Int. 2001 ISBN 978-4-7700-2619-4 ISBN 4-7700-2619-6 pp. 50.
Nel 1674 alcuni documenti segnalano che l'influenza del NishinkanAizu-han kyōiku kō, Nihon Shiseki Kyōkai hen, Ogawa, Wataru, Tōkyō Daigaku Shuppankai, Shōwa 53 del clan Takeda si è espansa su tutto il territorio d'Aizu, intorno al quale fioriscono molte scuole marziali principali che insegnano solo ai bushi del clan Aizu. Si contano 5 stili di scherma, 2 di ju jitsu (la famosa Mizu no Shinto-ryu e Shinmyo-ryu) proprie del clan Aizu più una miriade di scuole private che insegnano anche ai samurai di minor rango: 22 di scherma, 16 di jujutsu, 16 d'armi da fuoco, 14 d'estrazione della spada, 7 di tiro con l'arco, 4 di lancia e 1 d'alabarda, falcetto con catena, bastone, lotta con l'armatura senza armiOmiya Shiro, Hidden Roots of Aikido - Daito Ryu Aiki Jujutsu, Kodansha International ISBN 4-7700-2327-8.
Per due delle scuole citate vige il divieto di fornire dimostrazioni in pubblico. Sono le due scuole segrete del clan Aizu - l'Oshikiuchi (già Aiki-in-yo-ho, poi Daito-ryu Aikijujutsu) del clan Takeda e il kenjutsu di Misoguchi-ha Itto-ryu del clan AizuTatsuo Kimura, Tomei na Chikara, MAAT Press 2009 South San Francisco California, USA ISBN 978-1-893447-10-3.
Nel periodo Edo (1600-1868) la città d'Aizuwakamatsu nel distretto di Aizu era nota per la potenza del castello Tsurugajo, fatto costruire nel 1384 (periodo Ashikaga) da Ashina Naomori (all'epoca daimyoo d'Aizu), e al tempo della rivolta guarnito dalle truppe del clan Aizu, addestrate dal clan Takeda che forniva anche i migliori samurai per la guardia dello shogun. Nel 1868 il nerbo delle forze bene resiste alle forze nemiche, contro cui combattono anche due formazioni di giovani Takeda addestrati nell'Oshikiuchi (il futuro Daito-ryu Aikijujutsu): la squadra Byakkottai (Tigri Bianche)Yamakawa Kenjiro, Hoshū Aizu Byakkotai Jūkyūshi-den e la squadra Joshigun (l'una maschile e l'altra femminile, entrambe formate da giovani tra i 15 e i 17 anni)Shigeo Mizusawa, Nakano Taneko, Editore 歴史春秋社, Giappone 2002 ISBN 4-89757-453-6 ISBN 978-4-89757-453-0. Quando le armate Meiji si avvicinano al castello Tsurugajo difeso dal daimyoo d'Aizu Matsudaira Katamori, le due squadre accorrono in suo aiuto. Vedendo la struttura assediata e avvolta dal fumo e, pensando al peggio, essi compiono l'unico atto degno del bushido: il seppuku. Alle porte della città oggi sorge un monumento in memoria dei giovani Takeda suicidiLouis Frédéric, Japan encyclopedia, Harvard University Press 2005 ISBN 0-674-01753-6.
La battaglia, benché ormai persa, in realtà continua altre quattro settimane, e il castello, che non era in fiamme come avevano creduto i giovani, è ancora in mano degli Aizu-Takeda. I superstiti, nell'esempio dell'eroismo delle giovani squadre scelgono di continuare a combattere sino alla morte, e come in passato, le famiglie commettono seppuku così che i loro mariti e padri non debbano preoccuparsi di loro in quanto la sconfitta è ormai inevitabile. Quando le armate dell'imperatore entrano nel castello non vi è un sol uomo vivoSetsuo Hotta, Aizu hanro Saigo Tanomo: Jijoden "Seiunki" shichu, Tokyo Shoseki 1993, ISBN 4-487-79067-0 ISBN 978-4-487-79067-8. In casa del capo-clan Takeda trovano 21 donne e bambini morti suicidi. Terminava così l'egemonia degli shōgun. Ma termina anche un'era, quella dei veri samurai.Dappan daimyō no Boshin Sensō, Akihiko Nakamura Chūō Kōron Shinsha Tōkyō 2000 ISBN 4-12-101554-1
Inizia infatti il periodo Meiji (1868-1912), la rivoluzione sociale che ne segue stravolge il concetto di caste e nessuno può più portare in pubblico il daishō (le due spade, lunga e corta, simbolo della classe militare dei bushi)Darrell Max Craig, Charles E., Japan's Ultimate Martial Art: Jujitsu Before 1882, Tuttle Company, Rutland, Vermont. 1995. ISBN 978-0-8048-3027-0.
Pochi anni prima era nato un bimbo: Sokaku Takeda (1860-1943), che all'epoca aveva solo otto anni. Il padre, Takeda Soikichi, discendente della stirpe Takeda nel feudo di Aizu, lo aveva nascosto al sicuro, e ben presto il giovane Takeda oltre a studiare l'arte di famiglia, l'Oshikiuchi, inizia il suo musha shugyo (pellegrinaggio d'apprendistato): crescendo con quell'educazione era divenuto, senza volerlo, un rōnin, ovvero un bushi senza padrone - il nuovo governo aveva abolito le classi e tutta la struttura sociale dei buke. Studia in tutte le migliori scuole di spada, di lancia e di bastone del paese sino a divenire talmente abile che pur portando in pubblico sino alla morte le due spade simbolo della casta abolita dei samurai, nessuno ebbe mai il coraggio di disarmarloLaszlo Abel, The Meiji Man, The JMAS Newsletter, Vol.3, No.3 1985.
Takeda Sokaku fu molto criticato per il carattere irascibile e scontroso, per i modi altezzosi e arroganti, e per il disprezzo che pubblicamente nutriva nei confronti del nuovo ordine sociale. La sua figura va però misurata nel contesto di un paese che soffriva d'una profonda rivoluzione, dove i valori radicati da millenni nell'animo dei bushi vennero gettati alle ortiche in pochi anni. Essi vedevano il mondo crollare sotto i loro piedi. Adeguarsi non era facile, soprattutto per le convinzioni morali e i condizionamenti così forti che avevano subito sin dall'infanzia. Alcuni reagironoPaul Kirchner, Deadliest Men: The World's Deadliest Combatants Throughout the Ages, Paladin Press 2001, ISBN 1-58160-271-5, ISBN 978-1-58160-271-5 - chap. 35.
Takeda Sokaku volle rinominare l'arte della scuola e la chiamò Daito-ryu Aikijujutsu per richiamarsi ai nomi e luoghi d'origine dell'arte e del suo clan: Il castello di Daito del principe Shinra Saburo Yoshimitsu Minamoto e la particella "Aiki" che derivava dall'antico nome "Aiki-in-yo-ho" dell'arte in epoca EdoBlack Belt Magazine, numero di febbraio 1981.
Takeda Sokaku fu l'uomo che fece uscire l'arte dal riserbo e dal segreto secolare in cui si era tramandata, e la insegnò a moltissimi allievi. Benché analfabeta, teneva corsi e registrava tutto in appositi registri che faceva compilare e firmare direttamente agli allievi (registri conservati presso l'honbu dojo di Abashiri) con minuziosità impressionante, che oggi ci permette di ricostruire molti eventi con un dettaglio incredibileDiane Skoss, Koryu Bujutsu: Classical Warrior Traditions of Japan, Koryu Books, 1997. ISBN 1-890536-04-0.
Ebbe molti allievi importanti: ministri, ammiragli, generali, magistrati, potenti magnati dell'economia d'inizio secolo, forze di polizia e anche futuri maestri d'arti marziali tra i quali: Matsuda Hosaku, Takuma Hisa, Yoshi Sagawa, Yamamoto Kakuyoshi, Taiso Horikawa, Kodo Horikawa, Yoshita Kotaro, Morihei Ueshiba (fondatore dell'aikidō) e suo figlio Takeda Tokimune (1915-1993)Don Warrener, The 20th Century Samurai, 2006 Masters Martial Arts ISBN 0-920129-26-9.
Il 36° Sōke, Takeda Tokimune (1915-1993), decise di far conoscere al mondo le tecniche di difesa proprie di quest'arte marziale solo nel 1990, accettando i primi allievi stranieri e dando così il via alla sua diffusione nel mondo. Tutte le tecniche di Aikijūjutsu praticate all'interno della scuola costituirebbero l'eredità delle tecniche praticate dai bushi del clan Minamoto (XII secolo), poi dal clan Takeda (XVI secolo) e per ultimo (fino al 1868) dal Clan AizuToshishiro Obata, Samurai Aikijutsu, Dragon Books ISBN 978-0-946062-22-5 - ISBN 0-946062-22-6.
Tecniche Livello Tecniche 1 118 2 53 3 36 4 84 5 477 6 88 Totale 856 Di quasi ogni tecnica esistono le varianti omote, , e ura, , più alcune variazioni a seconda delle leve articolari apportate o delle tecniche di proiezioneKazuoki Sogawa, Daito Ryu Complete Curriculum Book, 2003. In giapponese, 表 significa anche "esplicito", e quindi mostrato in pubblico, e 裏 "segreto", e quindi non mostrato in pubblico. Le tecniche ura, quindi, venivano raramente mostrate in esibizioni pubbliche. La scuola Takumai aggiunge altre tecniche dette Daito-ryu Aiki Nito-ryu Hiden. La Takumai si basa anche su video e foto riprese durante degli stage di Tokimune e Ueshiba, un suo allievo che fonderà poi l'AikidōFloquet A., De l'Aikido Moderne à l'Aikibudo, Judogi, Paris 1989, nel dojo della sede del quotidiano Asahi: I documenti sono riuniti in undici manuali detti Sōden. Il numero complessivo di tecniche documentate dall'ammiraglio Isamu Takeshita è di 10.987. Questi diari sono attualmente conservati presso lHombu Dojo (lo Shimbukan Dojo) del Maestro Kondo Katsuyuki, il successore designato dall'ultimo soke Tokimune Takeda, a Tokyo..
Classificazione delle tecniche Atemiwaza: colpi ai punti vitali Nagewaza: proiezioni Shimewaza: strangolamenti Kansetsuwaza: leve articolari Kyushuwaza: pressioni sui punti vitali del corpo umano Aikinojutsu: proiezioni mediante l'uso dell'aiki
Modalità di esecuzione:
idori: shite e uke lavorano in ginocchio hanza handachi: shite è in ginocchio, uke in piedi. tachiai: shite e uke lavorano in piedi ushiro dori: uke attacca alle spalle di shite che si difende (in piedi)
Insegnamento 1. SHODEN, l'insegnamento di base. 2. CHUDEN, l'insegnamento mediano. 3. SOUDEN, l'insegnamento superiore
La successione di Tokimune Scopo originale della scuola è di trasmettere fedelmente gli insegnamenti ricevuti da Takeda Tokimune (武田 時宗), che a sua volta ricevette da suo padre Takeda Sōkaku (武田 惣角), 35º Sōke (宗家) della scuola Daitō. Alla morte di Tokimune, tuttavia, vi fu una bagarre tra le correnti, caratterizzata da fratture dei praticanti. La corrente principale, l'unica riconosciuta ufficialmente dalla Traditional Martial Arts (Nihon Kobudo Kyokai) e dalla Association for the Promotion of Japanese Traditional Martial Arts (Nihon Kobudo Shinkokai) come "mainline", è quella del Maestro Kondo Katsuyuki, il solo cui Takeda Tokimune ha rilasciato il , la cui sede attuale è a Tokyo..