Biografia Pittore, scultore e artista multimediale, la sua ricerca si sviluppa tra media tradizionali e linguaggi digitali, esplorando il rapporto tra pittura, scultura, intelligenza artificiale e nuove tecnologie. Centrale nella sua pratica è il concetto di immagine come elemento in continua trasformazione, capace di attraversare diversi stati fisici e virtuali. La sua ricerca riflette inoltre sul rapporto tra immagini contemporanee e iconografie storiche, reinterpretate attraverso strumenti tecnologici e processi digitali.

Nel 2014 partecipa alla mostra Ñewpressionism, curata da Miltos Manetas presso l'Istituto Svizzero di Milano, esponendo accanto a Sylvie Fleury, Olivier Mosset e altri esponenti della generazione post-Internet, tra cui Petra Cortright, Amalia Ulman, Luca Pozzi e Jon Rafman. Durante la 73ª Mostra del Cinema di Venezia presenta il progetto EGH di Enrico Ghezzi ed Emiliano Montanari nel ruolo di Art director.

Nel 2019 avvia lo sviluppo di un'intelligenza artificiale personalizzata, denominata VASARI, progettata per emulare il suo processo creativo e compositivo generando sketch digitali successivamente tradotti in dipinti ad olio.

Nel 2020 è tra i fondatori di Spaziomensa, polo culturale indipendente a Roma.

Presenta a New York, nel 2021, presso Postmasters Gallery, la mostra personale Due to The Image, con opere realizzate tramite l’utilizzo della sua intelligenza artificiale e un testo critico di Renato Miracco.

La sua prima mostra personale asiatica arriva nel 2023 con il titolo Breaking Darkness, presso Tang Contemporary Art a Bangkok.

Rappresenta, nel 2024, la pittura italiana nella mostra The Power of Painting all'ENNOVA Art Museum a Langfang, in Cina, esponendo insieme ad artisti come Marlene Dumas, Anish Kapoor, Bernard Frize, Christopher Le Brun e Jörg Immendoff.

Nel 2025 presenta la sua mostra personale presso la Galleria Mazzoli di Modena fondata dallo storico gallerista Emilio Mazzoli.

Nello stesso anno si tiene la sua seconda mostra personale asiatica, Multiple Unrealities, presso Tang Contemporary Art di Hong Kong.

In questa fase sua ricerca approfondisce l’idea di pittura come dispositivo di visione e “schermo”, in cui l’immagine si genera e si rielabora attraverso processi che intrecciano linguaggio pittorico, memoria visiva e sistemi digitali. Si sofferma particolarmente sulla dimensione percettiva e sugli strumenti algoritmici.

Nel 2026 presenta la mostra Eco dal confine, presso il Complesso Monumentale delle Anime del Purgatorio ad Arco di Napoli.

Note

Categoria:Pittori italiani del XXI secolo