GE Capital era la divisione di servizi finanziari di General Electric. Le sue varie unità sono state vendute tra il 2013 e il 2021, inclusa la nota scissione della divisione di finanza al consumo nordamericana come Synchrony Financial. Alla fine, è rimasta solo una divisione della società, GE Energy Financial Services, che è stata trasferita a GE Vernova quando General Electric è stata smembrata.
Nel 2008, GE Capital ha acquisito Interbanca, una società di merchant banking dal Banco Santander, in cambio delle attività di GE Capital in Germania, Finlandia, Austria e Regno Unito. Nel maggio 2015, GE ha incaricato Deutsche Bank di vendere la banca, che allora aveva un patrimonio netto di oltre 1.000.000.000 di euro. Nel 2016, Banca IFIS ha acquisito Interbanca per 160 milioni di euro, con l'obbligo di rimborsare il debito intercompany a GE.
Storia Nel 1932, nel pieno della Grande depressione, la General Electric fondò una nuova divisione, denominata General Electric Contracts Corporation. L'obiettivo originario era quello di fornire finanziamenti a rate e crediti al consumo alle famiglie americane che, a causa della contrazione della liquidità bancaria, non potevano acquistare gli elettrodomestici prodotti da GE (frigoriferi, lavatrici, radio).
Nel 1943 la divisione venne riorganizzata come General Electric Credit Corporation (GECC). A partire dai primi anni sessanta, la dirigenza comprese che il modello del credito al consumo poteva essere replicato con successo anche nel settore commerciale, tramite finanziamenti di macchinari industriali, leasing commerciali e crediti immobiliari. Alla fine degli anni settanta, GECC non era più un dipartimento di supporto alle vendite industriali, ma un'entità creditizia autonoma con profitti in costante crescita.
Nel 1967 GECC realizzò la sua prima operazione di leasing aereo, finanziando tre Douglas DC-9 per la Allegheny Airlines. Negli anni successivi costruì progressivamente un'attività specializzata nel leasing di aeromobili. Questa sarebbe poi diventata GE Capital Aviation Services, una delle più grandi società di leasing aeronautico al mondo.
Nel 1981 Jack Welch venne nominato presidente e amministratore delegato del gruppo General Electric. Welch ravvisò nei servizi finanziari una leva fondamentale per accrescere il valore azionario del gruppo. A differenza dell'industria manifatturiera, caratterizzata da elevati costi di capitale fisso, cicli lunghi e margini complessi, la finanza garantiva rendimenti sul capitale estremamente elevati e una rapida scalabilità.
Nel 1987 la divisione finanziari venne ribattezzata General Electric Capital Corporation (GE Capital), assumendo una struttura organizzativa fortemente strutturata, con subdivisioni altamente diversificate. Tra queste si ricordano GE Capital Aviation Services (leasing di aeromobili commerciali), GE Real Estate (settore immobiliare), GE Money / Consumer Finance (credito al consumo e mutui ipotecari), GE Commercial Finance (finanziamento alle imprese) e GE Equity and Leveraged Buyout (operazioni di private equity).
Nei successivi 20 anni, GE Capital si sviluppò considerevolmente, sfruttando il rating creditizio AAA di General Electric per ottenere capitale a tassi d'interesse estremamente bassi e riutilizzarlo per erogare prestiti a tassi molto più alti, evitando di raccogliere depositi da risparmiatori privati per operare al di fuori della giurisdizione della Federal Reserve e impiegando gli utili per compensare le oscillazioni cicliche dei settori industriali di GE, permettendo in questo modo al gruppo di superare regolarmente le stime di utile per azione.
Nel 2001, all'apice del suo successo, GE Capital poteva vantare un fatturato di 58,7 miliardi di dollari e un utile netto di 5,6 miliardi di dollari. Nello stesso anno, l'intero gruppo General Electric aveva fatturato 125,9 miliardi di dollari e registrato un utile netto di 13,7 miliardi di dollari. Le sue attività ammontavano inoltre a circa 425 miliardi di dollari (pari a circa l'86% del totale del gruppo.
Negli anni successivi, per soddisfare i ritmi di crescita richiesti dai mercati, l'azienda aumentò la sua esposizione verso segmenti di mercato ad alto rischio. Tra questi vi furono un massiccio acquisto di portafogli di mutui subprime, ingenti investimenti immobiliari speculativi in Europa e Asia e l'emissione di prodotti finanziari complessi legati a cartolarizzazioni e finanza strutturata. Questo creò un grave sbilanciamento tra impieghi a lungo termine e provviste a breve termine e una conseguente forte dipendenza di tutta la struttura sulla fluidità del mercato a breve termine.
Nel settembre 2008, con il crollo di Lehman Brothers e l'esplosione della crisi dei mutui subprime, i mercati interbancari e creditizi mondiali si bloccarono improvvisamente. L'azienda piombò così in una crisi di liquidità di proporzioni sistemiche, incapace di rifinanziare decine di miliardi di dollari di debiti in scadenza. Questo la mise a forte rischio di insolvenza, rischiando di trascinare in bancarotta l'intero gruppo General Electric.
Per scongiurare il crollo del conglomerato fu necessario un intervento delle autorità statali e di investitori privati. Il 1° ottobre 2008 la Berkshire Hathaway di Warren Buffett iniettò 3 miliardi di dollari direttamente nelle casse di General Electric per dare un segnale di fiducia ai mercati. Il 7 ottobre la Federal Reserve incluse GE Capital tra i beneficiari del suo programma d'emergenza, acquistando direttamente i suoi titoli di debito per garantirne la liquidità. Il 14 ottobre la Federal Deposit Insurance Corporation prestò poi la garanzia statale su oltre 139 miliardi di dollari di nuovo debito emesso da GE Capital.
L'8 luglio 2013, il Financial Stability Oversight Council designò GE Capital come "istituzione finanziaria di importanza sistemica" (comunemente definita anche come too big to fail) e la sottopose quindi alla supervisione della Federal Reserve. La qualifica impose a GE Capital numerose limitazioni, tra le quali test di stress periodici, requisiti di capitale e riserve di liquidità stringenti e limiti rigidi all'utilizzo della leva finanziaria e al pagamento di dividendi alla controllante General Electric. Questo annullò definitivamente il modello di arbitraggio normativo su cui si era fondata la redditività della società.
Nel 2014, GE Capital contava oltre 35.000 dipendenti in tutto il mondo e operava in più di 40 paesi, con attività del valore di 499 miliardi di dollari. Era classificata AA+ con outlook stabile da S&P nel 2012.
Il 10 aprile 2015, Jeff Immelt, amministratore delegato di General Electric, annunciò l'intenzione di riportare il gruppo alle sue origini esclusivamente industriali, vendendo la maggior parte delle attività di GE Capital. La società è stata smembrata e le sue subdivisioni vendute nei due anni seguenti: Il 10 aprile 2015 GE Capital Real Estate è stata venduta a Blackstone Group e Wells Fargo per 23 miliardi di dollari complessivi. Nello specifico le attività negli Stati Uniti, quelle in Europa e i crediti ipotecari sono stati acquisiti da Blackstone, mentre i mutui commerciali attivi sono stati acquisiti da Wells Fargo. Il 9 giugno 2015 il ramo americano di GE Capital Sponsor Finance è stato venduto al Canada Pension Plan Investment Board per 12 miliardi di dollari. Il 30 giugno 2015 il ramo europeo è stato invece venduto alla Sumitomo Mitsui Banking Corporation per 2,2 miliardi di dollari. Il 29 giugno 2015 le attività in Nord America, Australia e Nuova Zelanda di GE Trailer Fleet Services sono state vendute a Element Financial per 6,9 miliardi di dollari, mentre quelle in Europa sono state vendute ad Arval per 2,4 miliardi di dollari. L'11 agosto 2015 GE Healthcare Finance Services è stata venduta a Capital One per 9 miliardi di dollari. Il 13 agosto 2015 GE Capital Bank è stata venduta a Goldman Sachs per 16 miliardi di dollari. Il 10 settembre 2015 GE Capital Transportation Finance è stata venduta al BMO Financial Group per 11,5 miliardi di dollari. Il 30 settembre 2015 l'attività più consistente di GE Capital Rail Services, incentrata sul leasing di locomotive e vagoni, è stata venduta a First Union Rail (sussidiaria di Wells Fargo). Il portafoglio di vagoni cisterna e l'intera rete di riparazione e manutenzione sono stati invece acquisiti da Marmon Holdings (sussidiaria di Berkshire Hathaway). L'operazione ha avuto un valore complessivo di 4 miliardi di dollari Il 2 ottobre 2015 Mubadala GE Capital, joint venture con la Mubadala Development Company, è stata venduta a MidCap Financial, una società del portafoglio di Apollo Management, per 3,6 miliardi di dollari. Il 13 ottobre 2015 la maggior parte di GE Commercial Lending & Leasing è stata venduta a Wells Fargo per 31 miliardi di dollari. Il 3 dicembre 2015 le operazioni in Germania e Francia sono state vendute a Crédit Mutuel per 6,8 miliardi di dollari, mentre il 9 novembre 2015 le operazioni in Australia sono state vendute a Sankaty Advisors per 1,9 miliardi di dollari. Il 3 novembre 2015 GE Capital Equity è stata venduta a Ardian per 500 milioni di dollari. L'operazione era in realtà già iniziata nell'aprile 2014 con la vendita di un primo importante pacchetto per 1,3 miliardi di dollari. Il 5 novembre 2015 GE Capital Corporate Finance ― Aircraft è stata venduta a Global Jet Capital, società partecipata da AE Industrial Partners, Carlyle Group e GSO Capital Partners, per 2,5 miliardi di dollari. Il 4 dicembre 2015 le operazioni di leasing e finanziamento di attrezzature in Messico sono state vendute a Linzor Capital Partners per 1,1 miliardi di dollari. Il 15 dicembre 2015 le attività giapponesi di finanziamento al capitale, gestione flotte e finanziamento ai fornitori sono state vendute al Sumitomo Mitsui Financial Group per 4,8 miliardi di dollari. Il 27 giugno 2016 le operazioni americane di finanziamento per ristoranti sono state vendute a First Horizon National Corporation (zone sud-est e sud-ovest), Wintrust Financial (Midwest e zona ovest) e Sterling Bancorp (zona est) per 1,4 miliardi di dollari complessivi. Il 29 marzo 2016 le operazioni di franchising alberghiero erano già state vendute a Western Alliance Bancorp per 1,4 miliardi di dollari. Il 1° novembre 2021 GE Capital Aviation Services è stata venduta ad AerCap per miliardi di dollari per 31 miliardi di dollari. Il 3 giugno 2024 Electric Insurance Company è stata venduta a RiverStone International per 333 milioni di dollari.
L'unica subdivisione sopravvissuta allo smantellamento, GE Energy Financial Services, è stata successivamente assorbita da GE Vernova, la divisione energetica del gruppo General Electric.
Questioni legali