Le campagne germano-britanniche di Caligola furono operazioni militari condotte tra il 39 e il 40 d.C. dall'omonimo imperatore romano.

Storiografia

Tra le fonti antiche sulle campagne di Caligola ci sono Svetonio Tranquillo, Cassio Dione Cocceiano, Tacito, Eutropio e Paolo Orosio. I primi due riportano vari dettagli, mentre nel caso di Svetonio, come al solito, sono aneddotici. Svetonio cita come motivo della campagna il desiderio dell’imperatore di rifornire il suo distaccamento di guardie del corpo, i Batavi.Svetonio, Vite dei Cesari, Caligola, 43. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it. Secondo Cassio Dione, dopo aver sperperato tutti i fondi che era riuscito a raccogliere a Roma e nella stessa Italia, l'imperatore decise di intraprendere una campagna in Gallia "con il pretesto che le tribù germaniche ostili erano agitate, ma in realtà, con l'obiettivo di estrarre denaro dalla ricchezza e dall'abbondanza della Gallia, così come della Spagna,"Cassio Dione, Storia romana, LIX, 21.1-2. il che sembra più ragionevole dell'assurda affermazione di Svetonio. Secondo Tacito, la campagna di Caligola fu "ridicola" (ludibrium).Tacito, Storie, IV, 15.3. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it. Tradotto da ).Tacito, Germania, 37.5. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it.

Preludio Situazione in Germania Dopo aver adempiuto al testamento di Augusto e aver dimostrato ancora una volta ai Germani la potenza delle armi romane nelle campagne del 14-16, l'imperatore Tiberio abbandonò i progetti di conquista delle terre d'oltre Reno, che promettevano solo grandi spese, e ridusse le operazioni militari, limitandosi alla difesa dei confini. Nell'ultimo decennio del suo principato la situazione al confine del Reno peggiorò gradualmente. I Frisoni, ribellatisi nel 28,Tacito, Annali, IV, 72-74. inflissero due sconfitte ai Romani e ripristinarono la loro indipendenza, anche se l'imperatore cercò di nascondere questo fallimento al Senato e al popolo.Tacito, Annali, IV, 74.1. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it. ).

Nel 34, il legato della Germania superiore, Gneo Cornelio Lentulo Getulico, ottenne il comando permanente dal Cesare, e da quel momento in poi l'imperatore non ebbe praticamente alcun controllo sulla situazione sul Reno.

La generazione crescente e impavida dei Germani, vedendo la passività dei Romani, smise di guardarli con rispetto e, dopo la morte di Tiberio, si diffuse la voce che le tribù intendevano invadere la Gallia nell'inverno del 39-40. Lentulo Getulico fu ucciso sotto gli ordini di CaligolaCassio Dione, Storia romana, LIX, 22.5. per invidia a causa delle ottime relazioni con le sue truppe.Tacito, Annali, VI, 30. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it.

Situazione in Britannia

Dopo i due sbarchi in Britannia di Giulio Cesare, l'idea di conquistare l'isola venne periodicamente discussa a Roma, soprattutto dalla metà degli anni '30 all'inizio degli anni '20 a.C., fino a quando Augusto decise di concentrarsi sulle direzioni del Danubio e della Germania.). Non abbandonò l'idea di invadere la Britannia, ma dopo la sconfitta nella foresta di Teutoburgo, questi piani dovettero essere nuovamente rinviati, e Tiberio, che sostituì Augusto, aderì ad una strategia difensiva ai confini dell'impero.).

Secondo Strabone, i Romani avrebbero potuto benissimo conquistare la Britannia, ma lo consideravano poco opportuno, poiché i Britanni non rappresentavano alcuna minaccia per l'impero, e le entrate derivanti dal commercio con l'isola superavano apparentemente le entrate finanziarie previste in caso di conquista, poiché in tal caso i Romani avrebbero dovuto spendere soldi per mantenere le truppe di occupazione, e i costi avrebbero superato gli importi riscossi come tributo, mentre gli elevati dazi di importazione ed esportazione per i Britanni avrebbero dovuto essere ridotti dopo averli accettati nella cittadinanza romana.Strabone, Geografia, II, 4.8.Strabone, Geografia, IV, 5.3. Un certo numero di capi tribù stipularono relazioni di trattato con Augusto, i Britanni inviarono ambasciate a Roma e dedicarono doni sul Campidoglio, trasformando di fatto l'intera isola in "proprietà dei Romani."

I Britanni di Cassivellauno, sconfitti da Cesare, apparentemente pagarono regolarmente tributi ai Romani fino a quando Cassivellauno salì al potere tra il 20 e il 15 a.C.. Tasciovano, il primo re dei Britanni, iniziò a coniare monete a suo nome, perseguendo una politica aggressiva e alla fine della sua vita estendendo il suo dominio dal Northamptonshire al Tamigi.

A sud del Tamigi si trovavano i possedimenti dei Belgi, gli Atrebati, con capitale Calleva Atrebatum (oggi Silchester), governati dal re Tincommio. Questo regno riconobbe l'autorità di Roma e divenne un ostacolo all'espansione dei Britanni dal nord. Nell'anno 7 d.C. Tincommio, a seguito di disordini politici, fu costretto a fuggire presso i Romani, e questo fatto è annotato nei Res gestae divi Augusti ("Atti del Divino Augusto").).

Tiberio continuò la politica di alleanza con i Britanni, che diede i suoi frutti nel 16, quando i Romani che si erano ritrovati in Britannia dopo la distruzione della flotta di Germanico nel Mare del Nord furono rimpatriati in patria dai capi locali. Allo stesso tempo, l'imperatore non impedì l'espansione dei Britanni Catuvellauni nelle terre degli Atrebati. Nel 23, il fratello del re Cunobelino, Epatico, aveva preso il controllo e nel 39 il regno degli Atrebati era vicino alla disintegrazione. I Romani avrebbero potuto trovarsi di fronte alla creazione di un unico regno celtico in Britannia, che avrebbe minacciato il loro potere in Gallia. In queste condizioni, un’invasione preventiva dell’isola era giustificata strategicamente.).

Nella propaganda di guerra di Caligola, la Gran Bretagna aveva la stessa importanza della Germania, e il famoso ponte costruito tra Baia e Pozzuoli aveva lo scopo di intimidire sia i tedeschi che i britannici. Allo stesso tempo, lo sbarco in Gran Bretagna non poteva essere effettuato senza garantire la sicurezza del confine del Reno, quindi entrambe le direzioni della spedizione erano interconnesse.).

Preparazione Riforme militari

Per portare a termine le spedizioni, Caligola mobilitò forze enormi. Secondo Cassio Dione, furono reclutate 200/ persone.Cassio Dione, Storia romana, LIX. 21.1. Tuttavia, questo numero è probabilmente esagerato, anche perché la cifra di era già il doppio del numero delle truppe di stanza sul Reno.). Svetonio scrive che l'imperatore partì "avendo eseguito con grande severità una nuova leva generale, avendo preparato più rifornimenti di quanti se ne fossero mai visti," e Tacito definisce i preparativi militari di Caligola "terrificanti." Alcuni ricercatori ritengono che nello stesso periodo siano state reclutate due nuove legioni, cioè la XV e la XXII Primigenia).). e, presumibilmente, inviate nelle basi militari ("castrae") di Vetera e Mogontiacum. Svetonio, per la sua parte, afferma che l'imperatore "condusse il suo esercito lungo il Reno, ammassandovi numerose legioni, insieme ai relativi reparti ausiliarie un ingente quantitativo di vettovagliamenti."

L'esperto condottiero Servio Sulpicio Galba venne nominato comandante in capo della Germania Superiore, con il compito di ristabilire l'ordine tra le truppe prima dell'arrivo dell'imperatore. Sotto Gneo Cornelio Lentulo Getulico le truppe divennero molto rilassate, poiché, per guadagnare popolarità tra i soldati, il legato non le gravava di lavoro.). Galba apparentemente assunse il comando dopo l'esecuzione di Getulico il 27 ottobre e, poiché era troppo tardi per iniziare una campagna quell'anno, si mise a rafforzare la disciplina proibendo le licenze e occupò gli uomini con un intenso addestramento al combattimento.). Ai soldati era addirittura proibito applaudire durante le feste.Svetonio, Vite dei Cesari, Galba, 6.2-3. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it. Declassò i centurioni anziani che non erano in grado di mantenere l'ordine e licenziò i legionari negligenti con soli sesterzi, cioè la metà della buonuscita richiesta.Svetonio, Vite dei Cesari, Caligola, 44. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it. Le truppe apprezzarono subito il nuovo ordine e i legionari cominciarono a cantare le parole "disce miles militare, Galba est non Gaetulicus" (Impara a combattere, soldato, Galba non è Gaetulicus!). Aulo Gabinio Secondo fu nominato legato della Germania Inferiore al posto di Lucio Apronio, che era stato sconfitto dai Frisoni.

Per quanto riguarda la spedizione britannica, Caligola collocò la XVI Gallica a Novaesium, e poi prese le migliori unità del Reno, cioè la II Augusta, la XIIII Gemina e la XX Valeria Victrix.).

Forze in campo Per le campagne germano-britanniche, l'imperatore Caligola schierò diverse legioni, aiutate da ausiliari, esse erano:

tra le legioni reclutate da Caligola: la XV e la XXII Primigenia; tra le legioni che erano stazionate sul Reno: la II Augusta, la XIIII Gemina e la XX Valeria Victrix.

per le campagne militare intraprese dal 39 al 40 d.C., l'imperatore poteva contare su circa 20/ uomini,). e non come affermava Cassio Dione.

Caligola in Germania Partenza, 39 d.C. La cronologia della partecipazione personale di Caligola alla campagna non è del tutto chiara. Secondo Svetonio, l'imperatore lasciò Roma per Mevania, una città in Umbria, per vedere la sorgente e il bosco del Clitunno , e poi, portando con sé le sorelle Giulia Agrippina e Giulia Livilla, si diresse verso nord. Non poté partire prima dell'inizio di settembre, quando congedò i consoli che non avevano mostrato sufficiente zelo nel celebrare il suo compleanno il 31 agosto, ma avevano celebrato con grande sfarzo il successivo anniversario della battaglia di Azio il 2 settembre. Non si sa se riuscì ad attraversare le Alpi prima dell'esecuzione di Getulico. L'imperatore scelse Lugdunum come suo quartier generale, dove rimase per diversi mesi finché Galba non ripristinò l'ordine necessario al confine.).

A Lugdunum tenne gare di retorica, e i perdenti dovevano cancellare le loro note con la lingua, altrimenti sarebbero stati frustati e bagnati nel Rodano.Svetonio, Vite dei Cesari, Caligola, 20. Online da Progetto Ovidio su progettovidio.it. Lì l'imperatore organizzò una nuova vendita dei tesori di famiglia, tra cui i beni delle sue sorelle, che accusò di essere coinvolte nella cospirazione di Getulico e mandò in esilio. Eseguì anche esecuzioni di ricchi Galli e confische dei loro beni, a proposito dei quali Cassio Dione riporta diversi aneddoti che dimostrano la tirannia e l'illegalità imperiale. Così, quando il principe finì i soldi durante una partita a dadi, chiese le liste delle tasse dei Galli e ordinò l'esecuzione dei più ricchi, dopo di che tornò dai suoi compagni e disse: "Voi giocate per pochi denari, ma io sono diventato ricco all'istante di centocinquanta milioni."Cassio Dione, Storia romana, LIX, 22.4. Riferì al Senato della sua liberazione dalla pericolosissima congiura e gli tributarono "un'ovazione piuttosto modesta"Cassio Dione, Storia romana, LIX, 23.2-3. per la vittoria su Getulico, inviando una delegazione in Gallia, di cui faceva parte anche Claudio, il futuro imperatore.

Cronologia, 40 d.C. Nel gennaio del 40, Caligola divenne console per la quarta volta, la seconda senza un collega, che morì prima di assumere l'incarico. Il dodicesimo giorno l'imperatore depose i suoi poteri e si recò dalle sue truppe, facendo prima tappa a Mogonziaco, dove le truppe di Galba gli fecero un'impressione molto favorevole e ricevettero i più grandi elogi e premi di tutti gli eserciti.). In occasione dell'arrivo del principe, si tenne un'esercitazione dimostrativa, durante la quale Galba, dando l'esempio personale, si allenò con lo scudo, dopo di che corse per venti miglia dietro il carro dell'imperatore.