Questa pagina riguarda lanno 1846 del calendario gregoriano in Italia.
Situazione Nel 1846, la penisola italiana si presenta come un mosaico di stati con assetti politici, economici e sociali eterogenei, dominati in larga parte dall'influenza dell'Impero Austriaco e caratterizzati da un crescente fermento nazionalistico e liberale.
La penisola è suddivisa in diversi stati, la cui sovranità è detenuta da monarchie assolute o, nel caso dello Stato Pontificio, da un governo teocratico. I principali stati sono:
Regno Lombardo-Veneto: Sotto il diretto controllo dell'Impero Austriaco, rappresenta una delle regioni più sviluppate economicamente ma anche un focolaio di malcontento a causa della dominazione straniera. Regno di Sardegna: guidato da Carlo Alberto di Savoia della dinastia dei Savoia, è l'unico stato italiano a mantenere una relativa indipendenza dall'Austria e nutre ambizioni di espansione e unificazione nazionale. Granducato di Toscana: retto da Leopoldo II di Toscana, caratterizzato da un governo relativamente illuminato ma comunque assolutista. Ducato di Parma e Piacenza: governato da Maria Luigia d'Austria, vedova di Napoleone, con una forte influenza austriaca. Ducato di Modena e Reggio: sotto il dominio di Francesco V d'Austria-Este, strettamente legato alla casa imperiale austriaca. Stato Pontificio: esteso su una vasta area del centro Italia, è governato da papa Gregorio XVI come monarca assoluto, con un'amministrazione centralizzata e conservatrice. Regno delle Due Sicilie: comprendente il Mezzogiorno continentale e la Sicilia, è retto da Ferdinando II delle Due Sicilie della dinastia dei Borbone, con un governo autoritario e una situazione socio-economica arretrata.
Altri stati sono: il ducato di Lucca che cessa di esistere ed è assorbito dal Granducato di Toscana (v. trattato di Firenze del 1844) e la Repubblica di San Marino.
Clima sociale ed economico La situazione sociale è caratterizzata da una diffusa povertà, soprattutto nelle campagne del Mezzogiorno, e da una crescente consapevolezza nazionale tra gli intellettuali e la borghesia. Le aspirazioni liberali e unitarie, alimentate dalle idee del Risorgimento, si scontrano con il conservatorismo dei governi e la repressione poliziesca.
L'economia è prevalentemente agricola, con alcune aree industrializzate nel Nord (Lombardia e Piemonte). Le infrastrutture sono carenti e il commercio interno è ostacolato dalle barriere doganali tra i diversi stati.
Eventi salienti Nonostante un apparente immobilismo politico, il 1846 è un anno di crescente attesa e speranza, soprattutto in seguito all'elezione al soglio pontificio di Giovanni Maria Mastai Ferretti, che assume il nome di Pio IX. Le sue prime mosse, tra cui una parziale amnistia per i prigionieri politici, suscitano un'ondata di entusiasmo in tutta la penisola e alimentano le speranze di riforme liberali e di una possibile svolta nel panorama politico italiano.
Tuttavia, permangono profonde divisioni tra le diverse correnti del movimento nazionale, tra chi auspica riforme graduali sotto la guida dei sovrani e chi invece propugna soluzioni più radicali, fino all'unificazione nazionale attraverso la lotta e l'instaurazione di regimi costituzionali.
Avvenimenti 8 febbraio : la Legione italiana di Giuseppe Garibaldi è vittoriosa sulle forze della Confederazione e dei Blancos nella battaglia di San Antonio, nell'ambito della Grande Guerre, in Uruguay. 1º maggio : « Des chemins de fer en Italie », articolo de Camillo Cavour apparso sulla Revue nouvelle che dimostra l’importanza dello sviluppo economico per favorire lo sviluppo politico. 1º giugno : morte del papa Gregorio XVI.
15-16 giugno : il cardinale Mastai-Ferretti è eletto papa nel conclave e prende il nome di Pio IX. Istituisce una Consulta incaricata di trasmettere al Papa i desideri della popolazione (14 ottobre 1847) e nomina commissioni per rivedere le leggi. Fa costruire una ferrovia e ripristina l'illuminazione pubblica. Viene lanciato un movimento di riforma. 12 luglio : ordinanza per la costituzione della guardia nazionale negli Stati pontifici. 17 luglio : Pio IX concede l'amnistia a tutti i prigionieri politici. 9 novembre : l’enciclica Qui pluribus condanna il liberalismo.
a Napoli viene consacrata la Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola. I lavori erano iniziati nel 1816
Cultura Pubblicazione della Proposta di un programma per l'opinione nazionale italiana, di Massimo d'Azeglio. Dopo il fallimento della rivolta mazziniana nelle Romagne (1845), Massimo d’Azeglio sottolinea la natura retrograda e rigida del governo papale, che dà origine a innumerevoli rivolte. Egli prevede riforme, perfino un intervento piemontese nell'Italia centrale, e riesce a convincere Carlo Alberto sui vantaggi di una confederazione italiana liberata dall'influenza austriaca. Il suo programma propone misure concrete per preparare una federazione italiana : modernizzazione dei codici, unificazione dei pesi e delle misure, legge sulla stampa, sistema militare comune, elezione dei consigli comunali e provinciali. Prevede una preparazione militare necessaria per cacciare gli austriaci.
Inaugurazione del Museo di storia naturale di Trieste
Musica 17 marzo: esordio alla Fenice di Venezia di Attila, opera di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera.
10 novembre, debutto al Teatro San Carlo di Napoli dei Orazi e Curiazi, opera di Saverio Mercadante su libretto di Salvadore Cammarano.
Nati nel 1846
29 giugno : Giacomo Gandi, pittore, noto per le sue scene di genere. († 20 settembre 1932) 26 agosto : Giacomo Natoli, militare, ufficiale di cavalleria, si distingue durante la terza guerra d’indipendenza italiana, e politico del Regno d'Italia. († 4 dicembre 1896)
Morti nel 1846
1º agosto : Pietro Maroncelli, 50 anni, patriota, musicista e scrittore. (° 12 aprile 1795) 18 ottobre : Odorico Politi, 61 anni, pittore. (° 27 gennaio 1785) 23 novembre : Raffaele Fidanza, 48 anni, pittore e ritrattista che ha lavorato e Roma, Parigi e Londra. (° 10 dicembre 1797)
Calendario
Note
Voci correlate L'anno 1846 nel mondo
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