Il paradiso del diavolo (Rushing to Paradise) è un romanzo distopico dello scrittore britannico J. G. Ballard del 1994. Il romanzo narra la storia immaginaria di un piccolo ed eccentrico gruppo di ambientalisti che tenta di salvare gli albatros dell'isola pacifica di St. Esprit dai test nucleari del governo francese.
Storia editoriale Il romanzo è costruito intorno a uno schema ricorrente nelle opere di Ballard: l'isolamento psicologico del protagonista che man mano si addentra in una metamorfosi spirituale, attorniato da più comprimari ciascuno dei quali presenta peculiari caratteristiche caratteriali.
Tredicesimo dell'Autore, fu pubblicato a Londra nel 1994, con la casa editrice Flamingo..
L'opera è stata tradotta in Italia per la prima volta nel 1998 da Baldini & Castoldi..
Trama La dottoressa Barbara è un medico caduto in disgrazia che riunisce un piccolo gruppo di ambientalisti nel tentativo di salvare gli albatros dai test nucleari condotti dal governo francese sulla remota isola di St. Esprit, nel Pacifico. Neil, un sedicenne ingenuo, si unisce al gruppo e la storia viene raccontata dal suo punto di vista.
Durante uno sbarco illegale sull'isola, Neil viene ripreso mentre un soldato francese gli spara a un piede. La risonanza mediatica dell'accaduto trasforma Neil e la sua campagna ambientalista in un caso di notorietà pubblica, consentendo così di tornare sull'isola con un gruppo di attivisti più numeroso ed eccentrico.
Mentre tentano di sbarcare, una fregata della Marina francese entra in collisione con la loro imbarcazione. L'evento viene trasmesso in diretta mondiale dall'operatore video, che perde la vita nell'incidente. La conseguente copertura mediatica negativa spinge i francesi a lasciare indisturbati gli attivisti sull'isola.
La risonanza mediatica porta anche una pioggia di doni da parte di sostenitori di tutto il mondo, un flusso costante di visitatori e una collezione sempre più numerosa di animali a rischio di estinzione destinati a trovare nell'isola un rifugio sicuro.
Tra i visitatori figura un rappresentante del Club Med, che valuta la possibilità di trasformare l'isola in un resort.
Tali eccessi spingono la dottoressa Barbara a manipolare Neil e gli altri residenti affinché compiano atti di sabotaggio sempre più gravi, al fine di isolarsi dal mondo esterno. A poco a poco, gli uomini dell'isola (fatta eccezione per Neil) si ammalano e muoiono lentamente sotto le "cure" della dottoressa Barbara. Col diminuire dei residenti ancora in grado di lavorare, gli animali a rischio di estinzione che avrebbero dovuto salvare vengono uccisi e mangiati.
Gradualmente, Neil comprende che il suo compito è procreare il maggior numero possibile di figli con le residenti. Man mano che sull'isola giungono nuovi visitatori, le donne vi rimangono mentre gli uomini scompaiono. Quando arriva un altro giovane, il ruolo di stallone di Neil è messo a rischio ed egli stesso si ammala, mentre il nuovo arrivato viene mantenuto in buona salute.
Lentamente, nel corso della storia, gli ambientalisti passano dall'essere le uniche persone sane in un mondo folle a una condizione di totale follia, man mano che prende forma il "paradiso" tutto al femminile della dottoressa Barbara.
Neil e i residenti rimasti vengono salvati appena in tempo dalla Marina francese, dopo che una coppia, riuscita a stento a fuggire, segnala alle autorità che cosa stia realmente accadendo sull'isola.
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Note
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Categoria:Romanzi di James Graham Ballard Categoria:Romanzi distopici