Alien³ è un film del 1992 diretto da David Fincher.

Sequel del film Aliens - Scontro finale (1986), è il terzo film del franchise di Alien. Del film è stato realizzato un seguito: Alien - La clonazione (1997).

Trama Anno 2179. Sulla USS Sulaco, la nave con la quale il tenente Ellen Ripley, il caporale Hicks, la piccola Newt e l'ormai disattivato androide Bishop stanno tornando sulla Terra, avviene un cortocircuito che provoca un incendio e costringe la nave ad espellere un modulo di salvataggio dove sono contenute le capsule criogeniche per tentare un atterraggio di fortuna su un pianeta, Fiorina "Fury" 161, una colonia penale abitata solo da 25 detenuti con la sindrome 47,XYY, o Sindrome di Jacobs.La doppia y contraddistinguerebbe gli assassini, stupratori e i serial killer incorreggibili, secondo una vecchia teoria genetica, del XIX secolo, che è risultata, poi, un falso storico. Tutto questo avviene mentre l'equipaggio è in ipersonno; durante l'espulsione delle capsule uno degli scanner rivela un Facehugger attaccato al volto di uno dei membri dell'equipaggio.

All'impatto con l'angusta superficie del pianeta sopravvive solo il tenente Ripley, che viene miracolosamente tratta in salvo: il caporale Hicks apparentemente morirà in seguito allo sfondamento della sua capsula criogenica da parte di un palo che gli reciderà il cranio,Nel videogioco Aliens: Colonial Marines viene mostrato che Hicks è sopravvissuto, e nell'espansione si scopre che il cadavere appartiene in realtà al personaggio di Turk mentre la piccola Newt morirà in stato di incoscienza per annegamento dentro la sua capsula (che ha avuto un cortocircuito) e infine l'androide Bishop, già disattivato e gravemente danneggiato, resta quasi totalmente distrutto in seguito all'atterraggio.

Ripley si riprende dallo stato di post-ibernazione e dalle ferite dell'incidente e apprende la notizia della morte dei suoi compagni di viaggio. Dopo aver visto delle bruciature da acido nel relitto della navetta con cui era atterrata, Ripley sospetta che uno Xenomorfo si sia intrufolato nella Sulaco e che poi sia atterrato insieme a loro su Fiorina 161. Pretende allora di vedere il cadavere di Newt, a cui era emotivamente legata (la considerava quasi una figlia) e convince il dottore a farle un'autopsia per vedere se è stata infettata dallo Xenomorfo, ma dall'analisi non risulta nulla di anomalo.

Ripley chiede ed ottiene di far cremare i corpi di Hicks e Newt nella fornace della colonia penale, in modo che dai loro cadaveri non esca nessuno Xenomorfo eventualmente infiltratosi nei loro corpi. Poco prima che il cordoglio funebre abbia inizio, il cane di un detenuto viene ucciso dalla nascita di uno Xenomorfo (la morte dell'animale è in realtà dovuta al Facehugger che era presente nel modulo di salvataggio). Dal ventre dell'animale fuoriesce quindi una nuova forma di Xenomorfo: quadrupede estremamente feroce e letale. Intanto Ripley deve stare rinchiusa nell'infermeria per non farsi vedere dagli altri prigionieri i quali non accettano le donne nella loro comunità e la loro religione cristiana radicale gli impone di non provare piaceri corporali. Durante il periodo trascorso in infermeria, il dottore le chiede cosa realmente cercasse nel corpo di Newt; Ripley non risponde, e per evitare ulteriormente la domanda consuma un rapporto sessuale con quest'ultimo. Intanto, uno dei prigionieri viene attaccato dallo Xenomorfo, ormai evolutosi velocemente in un esemplare adulto, che lo acceca spruzzandogli acido in faccia e facendolo cadere in una enorme ventola d'aerazione dove viene fatto a pezzi dalle pale.

Ripley non è del tutto convinta che il detenuto sia morto risucchiato dalla ventola. Anzi, sospetta che sia proprio lo Xenomorfo che la perseguita a uccidere i detenuti nella prigione, dove sono stati rinvenuti altri cadaveri più un sopravvissuto che racconta di aver visto un "drago" ammazzare i suoi compagni. Ripley si convince che lo Xenomorfo è reale e racconta tutto al capo della colonia penale Andrews, che però non le crede. La donna decide di controllare il computer di bordo della navetta di salvataggio e per farlo ha bisogno di un suo vecchio amico, l'androide Bishop. Pur di recuperare l'androide, Ripley esce dai complessi dell'infermeria, rischiando di essere violentata da alcuni detenuti, e salvata in extremis dal capo religioso della prigione, Dillon, che colpisce gli aggressori a sprangate.

Recuperato Bishop dai rifiuti, Ripley lo riattiva, anche se l'unica cosa che rimane del robot sono la testa, un braccio e una parte del torace. L'androide saluta felicemente Ripley, contento di rivedere la sua vecchia amica. Bishop si collega infine al computer di bordo della navetta e rivela a Ripley che, effettivamente, uno Xenomorfo sotto forma di uovo, deposto dalla Regina aliena, si era infiltrato nella navetta ed aveva causato un cortocircuito con l'acido uccidendo nell'ipersonno Hicks e Newt. Bishop, inoltre, rivela che gli eventi che sono accaduti sulla USS Sulaco, durante il viaggio di ritorno, erano stati monitorati dalla Compagnia Weyland-Yutani e che gli uomini della Compagnia sanno sempre tutto quello che accade a bordo.

Dopo queste rivelazioni Bishop chiede a Ripley di essere scollegato per sempre, perché, anche se lo riparassero, non sarebbe più al massimo delle sue funzionalità. Ripley acconsente alla richiesta del robot spegnendolo.

Più tardi, durante una conversazione con Clemens, Ripley gli chiede come mai abbia un numero dietro alla nuca come tutti gli altri detenuti. Egli le confessa di aver involontariamente ucciso in stato di ebbrezza dei pazienti in passato, prescrivendo un'eccessiva dose di antidolorifici. Poco dopo questa confessione il dottore viene attaccato e ucciso dall'alieno. Quindi, lo Xenomorfo si avvicina minacciosamente a Ripley, ma la lascia misteriosamente in vita, dopodiché trascina il corpo del dottore nei condotti. Ripley corre ad avvisare gli altri dello Xenomorfo ed assiste insieme a tutti i detenuti all'uccisione del capo della colonia penale, il quale viene trascinato nell'apertura dei condotti dell'aria e smembrato dalla creatura: i detenuti adesso si convincono dell'esistenza dello Xenomorfo. Tutti riuniti, i detenuti terrorizzati discutono il da farsi, domandando soprattutto a Ripley come affrontarlo. Ripley afferma di essere alquanto spaesata poiché questo Xenomorfo agisce in modo diverso rispetto a quelli affrontati in passato (infatti questo Xenomorfo è un Runner, generatosi da un quadrupede) e sostiene che l'unica cosa che li terrorizzava era il fuoco. Ripley chiede se sia possibile isolare il settore, ma Aaron spiega che tutta la tecnologia della prigione è fuori uso.

In seguito, la donna capisce di essere stata infettata durante l'ibernazione nella capsula criogenica sul modulo di salvataggio, e di essere quindi condannata a morire; probabilmente il fatto di essere stata infettata in stato criogenico, ha rallentato significativamente lo sviluppo della creatura dentro di lei. Attraverso una scansione, Ripley scopre inoltre che lo xenomorfo che porta dentro di sé è una regina (spiegando in tal modo perché lo xenomorfo sia così riluttante all'ucciderla). Intanto, il vicecapo della colonia penale Aaron capta un messaggio della Wayland, secondo il quale una loro nave sarebbe atterrata entro poche ore su Fiorina 161 per prelevare il tenente Ellen Ripley e che avrebbero dovuto mantenerla in "quarantena totale".

I prigionieri, guidati dal risoluto Dillon e da Ripley, tentano con vari stratagemmi di imprigionare ed uccidere lo Xenomorfo, ma falliscono al primo tentativo: di fatto, una massiccia esplosione di quinitricetilina causa almeno dieci morti tra i detenuti. Allora decidono di attirarlo usando come esca Ripley e di imprigionarlo dentro un pistone della fonderia, dove sarebbe stato colato del piombo fuso. A seguito di un piano caotico, ma ben architettato, e del sacrificio di tutti i detenuti, compreso Dillon che perisce nel piombo fuso, lo Xenomorfo assassino dapprima riesce a liberarsi dalla colata rovente di piombo, ma quando poi Ripley, braccata dall'alieno gli rovescia addosso l'acqua fredda, la forte escursione termica lo fa esplodere in mille pezzi, uccidendolo. Gli unici sopravvissuti sono Morse, Aaron e Ripley.

Intanto la nave della Compagnia atterra sul pianeta e l'equipaggio raggiunge Ellen Ripley nella fonderia. Tra il personale della compagnia, Ripley incontra il dottor Michael Bishop Weyland, che dichiara di essere il costruttore dell'androide. Costui tenta in vari modi di convincere Ripley ad andare con loro, perché solo la Compagnia potrebbe salvarla, ibernandola ed estraendole chirurgicamente l'embrione Xenomorfo che si trova dentro di lei. Il tenente è molto riluttante a seguire i dottori della compagnia, perché in cuor suo ha capito che il loro intento non è affatto di salvarla, ma di usare lo Xenomorfo per scopi militari.

Dopo il ferimento di Morse da parte di uno dei soldati, Aaron colpisce con una chiave inglese il Dottor Bishop e viene ucciso dagli uomini della compagnia. Ripley, rivelate le vere intenzioni della Weyland-Yutani, decide di gettarsi nel piombo fuso, lasciando esterrefatti gli uomini e i dottori della compagnia. Questi ultimi perdono, così, la grande occasione di studiare lo Xenomorfo. La colonia penale, senza più nessun prigioniero (tranne Morse, che viene portato via), viene chiusa e smantellata. Il film termina col messaggio di Ripley registrato dopo la vicenda della USS Nostromo, che si ripete incessantemente dentro il relitto della scialuppa di salvataggio della USS Sulaco.

Produzione Lo sviluppo della sceneggiatura e la produzione di Alien³ sono state tra le più lunghe e travagliate dell'intero franchise dedicato allo xenomorfo introdotto dal film di Ridley ScottFrancesco Tedeschi, in "Alien³: uno xenomorfo problematico", in .. Inizialmente la stesura dello script viene affidata al celebre scrittore di fantascienza William Gibson, colui che ha contribuito a definire il genere cyberpunk a livello letterario. Tra il 1984 e il 1988 è già stata pubblicata la sua prima grande serie di romanzi: "La trilogia dello Sprawl" (o trilogia dell'agglomerato), destinata a dargli fama e successo presso gli appassionati di fantascienza"Gli autori di Alien³ di William Gibson", in .. In questo stesso periodo viene avvicinato da Walter Hill, David Giler e Gordon Carroll che gli affidano l'arduo compito di creare una storia sequel all'Aliens di James Cameron. La storia prevede un basso profilo per l'eroina Ellen Ripley in quanto rimangono in vita il marine Hicks, la bambina Newt e Bishop che assumono un ruolo più rilevante. Inoltre il possesso della creatura aliena scatena una disputa politica tra l'onnipotente corporazione Weyland-Yutani (che ne vuole fare un'arma biologica) e un gruppo di pianeti socialisti che sono denominati "Unione dei Popoli Progressisti". Lo sciopero degli sceneggiatori offre la giusta scusa ai produttori per cestinare lo script di Gibson, al quale seguiranno diverse stesure per un totale di otto sceneggiatori coinvolti. La visione dello xeno-universo del padre del cyberpunk vede la luce come limited-series a fumetti pubblicata dalla casa editrice statunitense Dark Horse Comics tra il 2018 e il 2019"Un altro Alien³", in .. Il titolo dell'opera è "William Gibson's Alien³" e l'adattamento è curato da Johnnie Christmas, autore sia dei testi che dei disegni. In Italia viene pubblicata dalla SaldaPress sul mensile a fumetti Aliens nei nn.30-32 distribuiti tra settembre e novembre 2019.