Questa voce contiene la cronologia dell'età ellenistica.
L'ellenismo (da cui età ellenistica) è una dicitura storiografica moderna per riferirsi ai tre secoli che seguirono la morte di Alessandro Magno, in cui la cultura «ellenica», la cultura dell'antica Grecia, si espanse rapidamente in Eurasia grazie alle conquiste di Alessandro e che, fondendosi con altre culture, portò alla nascita di una nuova cultura fiorente in cui splendettero filosofia, letteratura, arte, scienza e pensiero comune (solitamente raggruppati come cultura alessandrina).
L'età ellenistica concerne la storia della Grecia, Anatolia, Egitto, Vicino Oriente, Asia centrale, India e della regione del Mediterraneo e Mar Nero. Questa cronologia fornisce un resoconto dei principali cambiamenti storico-culturali che caratterizzarono l'età ellenistica come guerre, conquiste e formazioni di regni, ma anche avvenimenti culturali rilevanti. Verranno invece saltati gli anni in cui non si svolgono eventi importanti.
Anni 320 a.C.
323 a.C.
Morte di Alessandro Magno: il condottiero macedone aveva intrapreso assieme ai suoi generali una lunga campagna di conquiste e invasioni iniziata nel 336 a.C. (data della salita al trono dopo la morte del padre Filippo II), portando alla nascita di un impero, ai tempi il più grande impero conosciuto. Conteneva infatti al suo interno le regioni storiche della Macedonia e Tracia fino alla foce del Danubio, gran parte dell'Asia Minore, l'Egitto e tutti i territori precedentemente appartenuti al defunto impero achemenide, spingendosi fino ai margini dell'India e dell'Arabia. Inoltre aveva piena egemonia sulla Grecia avendo riunito le antiche polis e alleanze elleniche nella lega di Corinto. Dovette poi ritirarsi a causa dell'ammutinamento dei suoi stanchi soldati, e non riuscì a consolidare il suo impero, infatti morì di una malattia non chiara a Babilonia il 10 giugno e lasciò i suoi possedimenti al «generale più forte».Ernesto Damiani, La piccola morte di Alessandro il Grande. Tra i generali di Alessandro Magno si crea subito tensione, e si formano due principali fazioni tra generali: da una parte il partito di Meleagro, il quale voleva instaurare al trono Filippo III Arrideo, fratellastro illegittimo e malato mentale di Alessandro; e il partito di Perdicca, il quale voleva attendere la nascita del figlio di Alessandro dalla moglie Rossane (Alessandro IV, nato quell'anno).Peter Green, Alexander the Great and the Hellenistic Age (2007). Spartizione di Babilonia: i principali generali di Alessandro (che facevano parte della somatofilachia) decisero di spartirsi i territori del regno tra loro, mentre riconoscevano Alessandro IV e Filippo III (in congiunzione con la moglie Euridice II) come re, Perdicca inoltre veniva nominato reggente dell'intero impero – di nota sono Tolomeo a capo dell'Egitto, Antipatro e Cratero a capo della Macedonia e tecnicamente della Grecia, Lisimaco a capo della Tracia, Antigono a capo della Turchia ed altri minori. Inizia l'età dei Diadochi.
Guerra lamiaca: saputo della morte di Alessandro, la poleis di Atene si ribellò all'egemonia macedone e riunì le principali forze greche (tra cui la lega etolica, tessala, Argo, Sicione ma non Sparta) e, alla testa di Leostene, attaccarono Antipatro assediandolo a Lamia. Demostene, esponente principale dell'ala anti-macedone, viene richiamato dall'esilio e torna ad Atene. Aristotele fugge in esilio volontario a Calcide per le sue visioni filo-macedoni; Teofrasto diventa il nuovo capo del liceo peripatetico.
322 a.C.
Clito il Bianco sconfigge la flotta ateniese nelle battaglie delle Echinadi e di Amorgo, annientando gli alleati insulari della città; Leonnato invece accorre in soccorso di Antipatro a Lamia e rompe l'assedio. Nella battaglia di Crannone le forze dei Diadochi coalizzati sconfiggono la lega ellenica, Atene si arrende e i suoi due politici più importanti, Focione e Demade, si incontrano con Antipatro e firmano la resa, concludendo la guerra lamiaca. La lega di Corinto viene abolita e le città-stato greche finiscono sotto il diretto controllo di Antipatro – alcune città non lo accettarono mai e si riunirono in leghe anti-macedoni, mentre altre riconobbero la sottomissione, pur rivendicando un senso di autonomia.Iperide, Epitaffio. Prima guerra dei Diadochi: Antigono, Antipatro, Tolomeo ed altri diadochi si muovono contro Perdicca dopo aver saputo della sua intenzione di sposare Cleopatra, sorella di Alessandro Magno.Arriano, Anabasi di Alessandro. Furto della salma di Alessandro Magno, che viene trasportata in segreto dagli uomini di Tolomeo a Menfi e poi Alessandria. Muoiono nello stesso periodo Demostene (avvelenatosi), Iperide (giustiziato) ed Aristotele ancora in esilio. Chandragupta Maurya fonda l'impero Maurya, ma inizialmente non interferisce oltre i confini dell'India.
321 a.C.
Eumene, alleato di Perdicca, si scontra con Cratero nella battaglia dell'Ellesponto e lo uccide; Perdicca tenta di invadere l'Egitto ma dopo una grave sconfitta presso il Nilo viene assassinato a tradimento da alcuni suoi comandanti (tra cui figura Seleuco). Spartizione di Triparadiso: dopo la morte di Perdicca i Diadochi si riuniscono per spartire nuovamente l'impero, viene mantenuta la suddivisione di Babilonia e sono sostituiti i Diadochi deceduti, mentre Antipatro diventa il nuovo reggente dell'impero – in particolare a Seleuco viene data la Babilonia mentre a Cassandro la Caria. Eumene viene spodestato perché ancora fedele a Perdicca, per cui i tre diadochi lo affrontano nelle regioni montuose della Cappadocia.
Mitridate e Oronte III si dichiarano indipendenti e uniscono le satrapie di Grande e Piccola Armenia formando il regno di Armenia; altri piccoli regni vicini includono quello del Bosforo Cimmerio, Colchide, Iberia, Albania, Atropatene, Sofene e le popolazioni della Cappadocia e Paflagonia.
320 a.C.
Tolomeo espande i domini della sua satrapia egiziana. Alessandria d'Egitto supera Babilonia in grandezza territoriale e in quanto di densità demografica, divenendo il centro culturale dell'Ellenismo. Poro, rivale indiano di Alessandro, viene assassinato e spodestato da Eudemo, ma viene poi vendicato da suo figlio.
Anni 310 a.C. 319 a.C.
Antigono attacca Eumene e lo sconfigge nella battaglia di Orkynia, ma egli riesce a fuggire e si rinchiude a Nora, in seguito batte anche i comandanti di Eumene che erano fuggiti nella battaglia di Cretopoli. Seconda guerra dei Diadochi: Antipatro si ammala e muore, al suo posto viene nominato come reggente e Diadoco di Macedonia Poliperconte, questo fa infuriare però Cassandro, figlio di Antipatro, con il supporto degli altri Diadochi conquista la maggior parte della Macedonia e della Grecia, Poliperconte riceve invece il supporto di Eumene il quale tenta di invadere la Siria.Diodoro Siculo, Bibliotheca Historica. Olimpiade, madre di Alessandro, si allea con Poliperconte per sostenere il suo nipote; il regno d'Epiro attacca la Macedonia di Cassandro.
318 a.C.
Antigono tenta di allearsi con Eumene, ma quest'ultimo coagula tutti i satrapi orientali e assedia Babilonia, in seguito si ritira oltre il Tigri. Cassandro dichiara guerra a Poliperconte ed Olimpiade e si allea con Euridice II, inizia un confronto militare dove inizialmente ha la peggio, infatti molte città greche defezionano verso Poliperconte (parte della ben più grande guerra civile macedone, in più fasi e che si concluderà molti anni dopo).
317 a.C.
Nicanore, al servizio di Antigono combatte Clito il Bianco presso Bisanzio, nonostante un'iniziale vittoria Clito perde la vita. Seleuco si allea con Antigono ed espelle Eumene da Babilonia, in seguito le armate si scontrano nella battaglia di Paraitacene che si rivelò una vittoria pirrica. Cassandro riceve l'appoggio di Atene e installa in città un vassallo, Demetrio Falereo.Plutarco, Vite Parallele. Poliperconte si unisce all'esercito di Olimpiade e insieme all'epirota Eacide attaccano la Grecia, Filippo III ed Euridice II vengono assassinati lasciando solo Alessandro IV sul trono ormai puramente teorico (con Olimpiade come reggente).
316 a.C.
Antigono ed Eumene si affrontano insieme ai loro alleati un'ultima volta nella battaglia della Gabiene, sebbene risulti inconcludente, i generali di Eumene lo tradiscono e trattano con Antigono, in seguito consegnando Eumene che viene messo a morte. Cassandro sconfigge Poliperconte e in seguito negozia con lui; poi affronta Olimpiade a Pidna ed ella si arrende, verrà in seguito imprigionata e giustiziata nonostante un'iniziale esitazione essendo la madre del Condottiero. Cassandro assume la reggenza dell'impero e prende in ostaggio Alessandro IV e sua madre Rossane, confinandoli ad Anfipoli da dove non usciranno vivi. Sposa anche Tessalonica, sorellastra di Alessandro. Questa è la situazione politica dell'impero – Tolomeo governa ancora in Egitto, Cassandro sulla maggior parte della Macedonia e Grecia, Lisimaco in Tracia e infine Antigono e Seleuco governano sulla parte orientale dell'impero, ma non vi sono confini definiti. Molti degli altri Diadochi sono morti e pochi infatti ne rimangono.
315 a.C.
Terza guerra dei Diadochi: Antigono aspira al titolo reale e desidera rifondare l'impero di Alessandro Magno, per questo si rende "satrapo d'Oriente", entra a Susa e poi a Babilonia, Seleuco fugge e viene accolto da Tolomeo che in seguito si allea anche con Cassandro.Arriano, Siriaca. Poliperconte spedisce suo figlio Alessandro per concludere un'alleanza con Antigono e inizia una campagna propagandistica proponendo Eracle, figlio illegittimo di Alessandro Magno avuto da Barsine, come nuovo sovrano. Cassandro conquista l'Epiro e concede parziale autonomia ad alcune città greche, dove installa dei fantocci, in seguito convince Alessandro di Poliperconte ad allearsi con lui e disertare da Antigono.
314 a.C.
Alessandro figlio di Poliperconte viene assassinato a Sicione, sua moglie Cratesipoli conquista la città e la governa per conto di Poliperconte, che stava cercando di esercitare potere nel Peloponneso. Antigono si prepara per la guerra contro gli altri Diadochi – dopo aver ucciso gli ultimi Diadochi minori rimasti (in particolare Peitone) si allea con la lega etolica e forma la lega nesiotica composta da isole dell'Egeo. La coalizione Cassandro-Lisimaco-Tolomeo-Seleuco attacca la lega nesiotica e devasta la città di Agrinio.
313 a.C.
Antigono manda Telesforio per aiutare Poliperconte nel Peloponneso, mentre lascia suo figlio Demetrio a capo dell'Anatolia, a seguito insieme a Prepelao ed Eupolemo si dirige nel Levante e si scontra con Tolomeo; Asandro tradisce Antigono e passa dalla parte di Tolomeo. Lisimaco si scontra con un contingente di Antigono nell'odierna Bulgaria, quest'ultimo istiga anche una rivolta dei Traci. Il regno dell'Epiro si ribella a Cassandro e richiama il re Eacide, che in seguito si unisce con Aristodemo di Mileto (capo della lega etolica) e si impegnano a liberare le città del Peloponneso. Filippo, fratello di Cassandro intercetta Eacide e lo vince in Acarnania, Eacide muore poco dopo; Cassandro invece insegue Aristodemo e lo sconfigge presso Apollonia in Illiria. Cassandro spedisce delle forze in aiuto di Asandro e poi riconquista l'isola di Lemno.
312 a.C.
Tolomeo invade la Palestina trionfando nella battaglia di Gaza contro Demetrio di Antigono e lo insegue fino alle porte di Tiro, in Fenicia. Seleuco decide di ritornare a Babilonia per affrontare Antigono indipendentemente, questo evento è visto come la nascita dell'impero Seleucide. Cassandro forza il nuovo re dell'Epiro, Alceta II, ad allearsi con lui dopo averlo sconfitto, ma dopo la sua cacciata dal trono dell'Epiro tradisce Cassandro e gli fa perdere il controllo sulla Grecia settentrionale.