Biografia Figlio di un polacco che morì in un campo di concentramento sovietico, Kaplinski studiò linguistica all'Università di Tartu ed esordì in campo poetico ispirandosi alle opere di Shelley e Lermontov. Nel corso della sua vita tradusse svariati testi in lingua estone.
Insieme a Viivi Luik, Paul-Eerik Rummo e Mats Traat inaugurò un rinnovamento della poesia estone. Si affermò anche come autore di libri per bambini, saggista, drammaturgo e romanziere. Pubblicò più di una dozzina di volumi di poesie.
L'opera La poesia di Kaplinski, che estrae il lirismo dal linguaggio colloquiale, mostra influenze diverse e si pone in equilibrio tra preoccupazioni naturali e metafisiche. L'autore sottopone il mondo all'empatia invece che all'esame approfondito, sebbene le sue osservazioni della natura siano vivide e particolari.
Il tema dominante delle sue poesie è l'anelito all'armonia universale. L'autore abbandona la prospettiva eurocentrica, includendo anche quelle degli altri continenti. La sua visione del rapporto tra natura e uomo lo rese un pioniere dell'ecologia in Estonia.
Opere Raccolte poetiche Jäljed allikal ("Tracce della sorgente", 1954) Valge joon Võrumaa kohale ("Una striscia bianca sulla Võrumaa", 1972) Ma vaatasin päíkese aknasse ("Guardai nella finestra del sole", 1976) Uute kivide kasvamine ("La crescita delle pietre nuove", 1977) Raske on kergeks saada ("È arduo diventare luce", 1982) Õhtu toob tagasi kõik ("La sera porta tutto indietro", 1985) Mitu suve ja kevadet ("Molte estati e primavere", 1995) Jää ja Titanic ("Ghiaccio e Titanic", 1995) Silm. Hektor (2000, "L'occhio. Hektor") Sõnad sõnatusse (2005) Vaikus saab värvideks (2005) Le désir de la poussière ("Il desiderio della polvere", 2002, antologia pubblicata in francese) Opere teatrali Neljakuningapäev ("Il giorno dei quattro re", 1977) Saggi I am the spring in Tartu ("Io sono la primavera a Tartu", 1991, pubblicato in inglese) Teekond Ayia Triadasse ("Viaggio ad Hagia Triada", 1993) Tundeline teekond Ameerikasse ("Viaggio sentimentale in America", 1993) See ja teine ("Questo e altro", 1996)
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