Agiografia Nei sinassari bizantini si fa menzione al 23 novembre di san Sisinio. Ma le diverse recensioni di questi sinassari riportano informazioni talmente diverse e discordanti tra loro che sorge il dubbio che non si parli di un solo personaggio, ma di santi omonimi. Infatti, secondo alcune recensioni, Sisinio fu vescovo di Cizico, che si prendeva cura dei cristiani incarcerati per la loro fede; accusato anche lui di essere cristiano, fu arrestato, sottoposto a diverse torture e infine decapitato all'epoca dell'imperatore Diocleziano.

In altre recensioni invece, Sisinio visse durante la crisi ariana all'inizio del IV secolo e prese anche parte al concilio di Nicea del 325; in questo caso, Sisinio non subì alcun martirio, ma morì di vecchiaia.

Culto Oltre ai sinassari bizantini, un santo di nome Sisinio, commemorato al 21 novembre, è menzionato anche nel martirologio geronimiano, assieme ad altri santi, ma senza nessuna indicazione geografica.

Cesare Baronio introdusse il culto di san Sisinio nel Martirologio Romano alla data del 23 novembre, ma senza fare menzione del suo episcopato. Così scrive l'edizione italiana del Martirologio Romano del 1955:

Il Martirologio Romano aggiornato e rivisto a norma dei decreti del Concilio Vaticano II, ha ripreso le informazioni degli antichi sinassari, modificando l'elogio di san Sisinio con queste parole:

Note

Bibliografia

Categoria:Santi per nome